Degrado a Cadelbosco: blitz in via della Gabella
C’erano anche cinque clandestini: pagavano in nero il proprietario albanese
Due immobili verso il sequestro

23/10/2020 – Blitz ieri mattina dei Carabinieri della compagnia di Guastalla, nel quadro di un servizio coordinato che ha visto l’impiego di una ventina di militari supportati da unità cinofile della Polizia Provinciale di Reggio Emilia, nell’area di via Gabella del comune di Cadelbosco Sopra  salita peraltro recentemente alla ribalta delle cronache per il degrado, dopo la morte di una ragazza e le vive proteste dei cittadini, che alla fine hanno ottenuto un’ordinanza del sindaco per il ripristino della legalità.

I carabinieri in via della Gabella

Del caso si è occupato nei giorni scorsi anche il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica Presieduto dal Prefetto di Reggio Emilia.  

Così una ventina di carabinieri in forza alle stazioni di Cadelbosco Sopra, Novellara, Boretto e dei nuclei operativo e radiomobile della compagnia di Guastalla (con le unità cinofile della Polizia provinciale) hanno setacciato l’intera area con particolare riguardo a due immobili. Nel mirino dei carabinieri pusher, sbandati, vandali, clandestini  e persone male in arnese che “presidiano” in maniera sempre più costante questa zona.

I militari hanno sequestrato un decina di grammi di hascisc detenuti per uso personale non terapeutico a tre persone (una 54enne reggiana e due fratelli albanesi di 22 e 38 anni) segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti.

Una decina di pregiudicati sono stati invece controllati nella zona: per i non residenti è in vista foglio di via obbligatorio dal comune di Cadelbosco Sopra.

I carabinieri in via della Gabella

Cinque cittadini extracomunitari nordafricani clandestini sono stati rintracciati negli edifici controllati (tre marocchini di 38, 21 e 28 anni e due tunisini di 28 e 45 anni): portati in caserma, sono stati denunciati per soggiorno illegale in Italia. Avviate le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Infine un cittadino albanese 38enne residente a Reggio Emilia e proprietario delle due unità immobiliari è stato denunciato alla Procura reggiana per aver affittato a cittadini clandestini i quali, come emerso dai controlli, corrispondevano all’albanese il canone d’affitto in nero.

Al vaglio dei carabinieri anche la richiesta di sequestro per la successiva confisca dei due immobili. I controlli in viaGgabella, assicurano i carabinieri, verranno reiterati in maniera costante anche nei prossimi mesi per cercare di recidere il cordone ombelicale che lega la criminalità e a questa zona del comune di Cadelbosco Sopra.

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