Teatri e cinema chiusi“Sostenere subito lavoratori e imprese dello spettacolo”
Iniziativa di Amico in Regione

26/10/2020 – «I lavoratori dello spettacolo continuano a essere tra i più colpiti dall’emergenza Covid e come Regione abbiamo il dovere di sostenerli, così come le associazioni culturali diffuse sul territorio».

Lo afferma Federico Amico, consigliere regionale di Emilia-Romagna Coraggiosa (Leu – Articolo 21) ì, all’indomani del nuovo Dpcm anti-Covid. Tra queste, la sospensione delle attività di teatri, cinema e luoghi di spettacolo «che in questi mesi hanno faticosamente programmato stagioni, avviato produzioni, pianificato concerti e proiezioni, sempre nel pieno rispetto delle regole di distanziamento».


Amico ha presentato un’interrogazione a risposta immediata alla Giunta – in discussione domani in Assemblea, sottoscritta anche dal collega Igor Taruffi – con cui sollecita «un intervento che possa mitigare le nuove misure e chiedere l’istituzione di un tavolo permanente, che coinvolga non solo i grandi operatori del settore ma anche le maestranze dello spettacolo e delle rappresentanze delle scene minori e indipendenti. «In questi mesi – spiega Amico – sono stati siglati accordi e protocolli a livello territoriale e nazionale con le organizzazioni di categoria e tutte le imprese del comparto si sono adeguate assumendosi onerosi investimenti. I dati dimostrano che il settore ha complessivamente raggiunto elevati standard di sicurezza, che hanno permesso a migliaia di spettatori di assistere a innumerevoli spettacoli, in occasione dei quali sono stati registrati pochissimi casi di positività al Covid».

L’esponente di E-R Coraggiosa chiede alla Giunta «quali iniziative la Regione intenda attivare presso il Governo per mitigare e contemperare le nuove misure, anche in considerazione della grande azione di prevenzione messa in atto dal settore e della necessità di garantire al comparto il necessario sostegno economico». Inoltr propone di «promuovere l’istituzione di un tavolo permanente che coinvolga non solo i grandi operatori del settore ma anche le maestranze dello spettacolo e delle rappresentanze delle scene minori e indipendenti, in grado di progettare misure di sostegno veloci e consistenti». Infine, l’interrogazione sollecita la Giunta competente a indicare «se ritenga plausibile l’attuazione di misure che superino le procedure ordinarie di rendicontazione, affinché il sostegno possa giungere rapidamente per garantire l’esistenza di attività, imprenditoriali o associative, la cui presenza non è affatto accessoria per la crescita e l’attrattività del Paese».

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