Colpo di mano alla Ferrarini: la maggioranza dei lavoratori sfiducia la Rsu
Operazione anti-Cgil: moduli fatti firmare a casa anche a dipendenti in malattia

16/10/2020 – Continua senza esclusione di colpi la guerra per il controllo del gruppo Ferrarini in concordato. Oggi a farne le spese è la rappresentanza sindacale aziendale, sfiduciata a sorpresa con le dichiarazioni firmate di 146 lavoratori su 220 dell’area Reggio-Langhirano. In pratica la maggioranza assoluta.

Il realtà, il colpo di mano appare mirato contro la Cgil, che ha una larga maggioranza nella rappresentanza sindacale di Rivaltella, con l’obiettivo di ribaltare i rapporti di forza alle prossime elezioni interne, da indire al più presto in quanto la maggioranza assoluta dei dipendenti ha tolto la fiducia alla Rsu in carica da circa due anni.

Lisa Ferrarini, a.d. del gruppo Ferrarini, con Matteo Renzi, in tempi migliori

Ma è tutto regolare e pacifico? Secondo informazioni arrivate a Reggio Report, i moduli per sfiduciare la Rsu e firmati dai lavoratori, sono stati stampati in azienda o col suo intervento. I dipendenti sono stati contattati da altri dipendenti, sembra anche di nomina recente: sono andati a trovare i lavoratori anche a casa, uno per uno, persino di quelli a casa per malattia. L’operazione è stata condotta in pochi giorni e si dice che sia scattata dopo l’assemblea convocata in azienda dai Ferrarini per convincere i lavoratori della bontà della proposta di concordato del gruppo Pini, assemblea – nella qualeera stato vietato l’usodei cellulari – contro la quale era insorta proprio la Cgil, anche con un video di denuncia di un delegato alla web tv Langhirano News.

C’è chi vede in tutto questo la lunga mano dell’azienda (sotto il controllo del gruppo Pini, anche se al comando operativo c’ ancora la famiglia Ferrarini), tant’è vero che si parla di denunce all’autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. E’ evidente comunque, che nella decisione dei lavoratori ha pesato non poco la preoccupazione per il posto di lavoro.

Fatto sta che proprio oggi il gruppo Ferrarini ha convocatod’urgenza i delegati sindacali e, moduli firmati alla mano, ha annunciato i risultati dell’operazione “sfiducia”, precisando che questa Rsu d’ora in avanti non ha più titoli per trattare.

Gruppo Ferrarini: la casa madre di Rivaltella

Di certo la vicenda va inserito sulla sfondo della guerra per l’acquisizione della Ferrarini Spa. Si contrappongono due cordate con altrettante proposte di concordato: quella di Pini, re della bresaola che ha come alleata la finanziaria Amco del ministero del Tesoro, e ha ottenuto l’ammissione di una secondo piano di concordato, perchè il primo rischiava di non essere approvato dai creditori: e la cordata Bonterre (cooperative) con Banca Intesa e Unicredit, che ha dato ampie assicurazioni sul mantenimento della filiera locale e italiana del prosciutto cotto senza polifosfati, specialità in cui la leadership di Ferrarini è fuori discussione, col trasferimento della produzione da Rivaltella negli impianti di Grandi Salumifici Italiani di via Due Canali a Reggio (ex-Asso, ex-Unibon) .

Su tutto è in corso una complessa battaglia legale, anche con la denuncia di Amco a Bruxelles per aiuti di Stato illegittimi e un ricorso davanti alla corte d’appello di Bologna sulla legittimità della seconda proposta di concordato Pini. Senza trascurare i riflessi mediatici, con colpi bassi da entrambe le parti.

Il colosso Pini sarebbe inguaiato sino al collo in Ungheria con richieste di arresto dei vertici da parte della magistratura per frode fiscale e violazione dei diritti dei lavoratori. Mentre, dall’altra parte, circolano notizie non confortanti sulla pesante situazione di Grandi Salumifici Italiani – attore principale di Bonterre – che ha chiuso il bilancio 2019 con una perdita di 6 milioni e debiti per 245 milioni di euro.

Ora, però, con l’operazione “sfiducia” della rappresentanza sindacale aziendale, lo scontro ha compiuto un salto di qualità: dal conflitto economico si è passati al conflitto sociale. Le conseguenze al momento sono imprevedibili.

Condividi

7 risposte a Colpo di mano alla Ferrarini: la maggioranza dei lavoratori sfiducia la Rsu
Operazione anti-Cgil: moduli fatti firmare a casa anche a dipendenti in malattia

  1. giuseppemaria Rispondi

    16/10/2020 alle 16:08

    E’ una catastrofe. Anziché unità, spaccatura anche fra i lavoratori.
    A che gioco si gioca ? E il Tribunale, o la Corte di Appello, dormono ?

  2. Vincenzo Rispondi

    17/10/2020 alle 09:05

    Sono un dipendente la sfiducia è nata non per una spaccatura tra i dipendenti anzi è un’atto di ricompattezza tra i lavoratori che hanno carpito che i sindacati stanno manifestando un atteggiamento ambiguo, accantonando le ottime garanzie che fornisce il piano di concordato del gruppo Pini. Garanzia che peraltro li stiamo vivendo nel presente. I sindacati in questo momento stanno remando contro gli interessi dei lavoratori, contiamo nei prossimi giorni definire e delineare con le delegazioni la linea da perseguire ma sottolineo saranno i lavoratori a decidere codesta linea

  3. Roberta Rispondi

    17/10/2020 alle 22:48

    Sono una dipendente del gruppo Ferrarini, volevo precisare che non è assolutamente vero che il colpo di mano è nei confronti della Cgil, ma è mirato agli Rsu dell’azienda in quanto non hanno mai portato alla conoscenza dei dipendenti, ciò che gli era stato comunicato del piano Pini/Amco e della proposta concorrente.

    Nei due anni di carica, gli Rsu non ha mai fatto una sola riunione, o gli hanno “suggerito” di non farne.

    La società, ha comunicato l’intenzione di fare la riunione per darci chiarimenti sui concordati, non voleva convincere nessuno, ha solo messo a confronto i due piani, ha fatto ciò che dovevano fare gli Rsu o i sindacati.

    E mi chiedo……avete  scritto ex Asso, ex Unibon ed in futuro anche ex Gsi, vista la conclusione del vostro articolo?

    Alla luce di tutto questo, sembra che ai nostri posti di lavoro sia più interessata l’azienda che gli Rsu e i sindacati.

  4. Nicoletta Rispondi

    18/10/2020 alle 18:28

    Una precisazione su quanto riportato nel vostro articolo. Si parla di Reggio-Langhirano , non è corretto, la raccolta firme per sfiducia degli RSU è stata fatta solo a Reggio.

    Per quanto riguarda l’utilizzo del cellulare , sono diversi anni che è fatto assoluto divieto ai dipendenti di introdurre il cellulare all’interno dell’azienda Ferrarini, nel rispetto di disposizioni AUSL, ferree e rigorose, al fine di non compromettere certificazioni sanitarie, assolutamente necessarie, per commerciare i prodotti in Italia e per l’esportazione all’estero (USA).
    L’uso del cellulare è consentito solo ed esclusivamente al direttore aziendale, al responsabile di produzione e al personale tecnico, in quanto, considerato la natura del loro incarico ne viene richiesta pronta e costante reperibilità.
    Detto ciò, mi chiedo come il collega possa avere letto una lettera con un tale contenuto….. infatti ha perso credibilità nell’immediato….forse e qui mi sorgono tanti dubbi e poco chiari….chi gli ha dato la lettera doveva informarsi sulle regole vigenti nello stabilimento di Lesignano, non Langhirano!!

    E poi aggiungo: caro collega, se hai bisogno di cambiamento, nessuno te lo vieta, sei libero di andare altrove ma non disprezzare l’azienda che fino ad ora ti ha dato da vivere!!

    • Pierluigi Rispondi

      18/10/2020 alle 19:04

      Gentile Nicoletta, la ringraziamo per la precisazione. Ma la prossima volta che dovesse invitare qualche collega a licenziarsi dal gruppo Ferrarini, la preghiamo di firmarsi con nome e cognome.
      Grazie
      Pierluigi Ghiggini

  5. gianni Rispondi

    19/10/2020 alle 11:08

    Secondo me queste operazioni normalmente danneggiano i lavoratori. Se proprio Le RSU non erano corrette si organizzava un’assemblea dei lavoratori per discuterne collegialmente. Ma nessuna azienda può convocare i lavoratori senza invitare o concordare con le OO.SS. Alla fine i b. e bastonati saranno purtroppo proprio i lavoratori.

  6. luisa Rispondi

    19/10/2020 alle 13:44

    un disastro.i ferrarini non si smentiscono mai. e non in positivo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *