Che bella l’auto elettrica, ma come la ricarico?
Reggio era all’avanguardia, ora è il fanalino di coda

DI MARCELLO NIZZOLI*

Marcello Nizzoli

10/10/2020 – La recente Settimana europea della Mobilità è stata coronata a Reggio Emilia dall’annuncio che dal 1° ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 non potranno circolare i veicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, i diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, i veicoli commerciali diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, i ciclomotori e motocicli Euro 0. A Reggio Emilia però non ci sono ancora concrete soluzioni alternative a questa situazione.

All’inizio del XXI secolo la Città era reputata tra le realtà in Europa più avanzate per l’infrastruttura di ricarica per i veicoli elettrici: dagli anni ’90 si sono installate colonnine di ricarica Enel X, accessibili a tutti, mentre la municipalizzata TIL si è dotata di una flotta di veicoli commerciali elettrici compatti, molto adatti per il trasporto di cose e persone, anche in Centro, grazie alle loro ridotte dimensioni.

All’epoca Enel X aveva scelto Reggio Emilia tra le città italiane, come uno dei poli di sviluppo per la mobilità elettrica. Negli anni più recenti l’Amministrazione Comunale ha però cambiato direzione, e con segnali netti: ad esempio, uno tra tanti, è quello all’AV Mediopadana inaugurata nel 2013, oltre 7 anni fa, dove non sono mai stati installati punti di ricarica per veicoli elettrici, nonostante il progetto di Calatrava li prevedesse già in origine. Reggio Emilia non sta fornendo un buon servizio di ricarica neppure ai taxi, mettendo in seria difficoltà quegli imprenditori che hanno scelto un’auto elettrica e non trovano un’adeguata rete di ricarica neppure alla Stazione Centrale ed in piazzale Europa, dove l’unica colonnina Enel X non funziona più da anni, è stata anche letteralmente vandalizzata.

In Centro sono state eliminate colonnine di ricarica già esistenti e funzionanti, in piazza Gioberti, mentre in via Vittorio Veneto una delle poche stazioni ancora funzionanti è stata inglobata in un progetto recente di pedonalizzazione, quindi, oggi, il punto di ricarica è inaccessibile in automobile.

IN CENTRO SOLO TRE COLONNINE ENEL X FUNZIONANTI

Per riassumere, oggi le colonnine di ricarica di ENEL X, funzionanti in Centro sono solo tre. Le altre, poche, rimanenti sono inspiegabilmente malfunzionanti, ormai da mesi, necessitano di manutenzioni, ma non ci sono risposte chiare dal Gestore ed il Comune di Reggio sembra palesemente disinteressato a sollecitare il concessionario che dovrebbe garantire il servizio alla collettività.

La silenziosa auto elettrica, sia per l’uso pubblico, con i taxi, che per l’uso privato, potrebbe essere una soluzione utile per migliorare l’inquinatissima aria di Reggio Emilia, ma il Comune deve fare rapidamente la sua parte e non remare contro: recentemente la Giunta ha deciso che dentro all’Ecoesagono, cioè in Centro, con un nuova definizione data nel PUMS 2018, non sarà più possibile installare nuove colonnine di ricarica su suolo pubblico. Il Centro quindi sarà sempre più privo d’infrastrutture di ricarica accessibili a tutti, per ricaricare i veicoli elettrici.

L’Amministrazione Pubblica di Reggio, nettamente controcorrente rispetto al resto d’Europa, ha imposto che le nuove colonnine di ricarica siano installate solo fuori dai viali della Circonvallazione. Questa decisione della Giunta Comunale limiterà sicuramente l’acquisto di nuovi veicoli elettrici anche da parte dei residenti e di chi ha attività economiche in Centro: purtroppo questo quartiere importantissimo, ha ancora pochissimi garage privati predisposti con un adeguato impianto elettrico per l’installazione di servizi di ricarica adatti a moderni veicoli elettrici.

Ad esempio, anche il recente parcheggio interrato della Stazione FS di piazzale Marconi non ha ancora servizi di ricarica funzionanti e moderni. Ha solo, ancora delle normali prese elettriche che richiedono giorni per ricaricare le batterie di un veicolo attuale.

Il 24 luglio 2020, dopo gli anni di ritardi oggettivi nello sviluppo di un’adeguata e moderna infrastruttura di ricarica sul suo territorio, il Comune di Reggio Emilia ha anche determinato la sospensione momentanea del procedimento inerente la presentazione delle richieste di nuova installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici su suolo pubblico e su suolo privato con costituzione di servitù ad uso pubblico. Oggi passati oltre 2 mesi non si hanno notizie dell’apertura di nuovi procedimenti.

IL COMUNE RITARDA L’INSTALLAZIONE DEI NUOVI PUNTI DI RICARICA

Il Comune di Reggio Emilia, a questo punto, oltre ad aver comunicato l’impossibilità d’installare nuove colonnine in Centro, sta seriamente ritardando la nuova installazione dei 252 punti di ricarica, già previsti in tutta la Città, danneggiando ulteriormente la diffusione dei veicoli ad emissioni zero a Reggio Emilia. Da precisare che il Comune avrebbe previsto 16 punti di ricarica pubblici, ad alta potenza, oltre i 50kW, che rappresentano una priorità, soprattutto per gli operatori professionali, i taxi e chi deve usare il veicolo elettrico per lavoro. I cosiddetti “fast charger” ricaricano in pochi minuti le batterie, fino ad un’autonomia di 100 km in soli 3 minuti di sosta alla colonnina e sono già presenti, in numero adeguato, da anni a Modena, Parma, Milano: quanto dovranno aspettare i cittadini di Reggio Emilia per questi utili punti di ricarica per gli ecologici veicoli elettrici?

A Reggio Emilia manca ancora, del tutto il servizio di car-sharing, ormai presente quasi ovunque in Italia ed in Emilia Romagna.

La transizione energetica, la decarbonizzazione della mobilità, l’elettrificazione sono un passo necessario almeno per due motivi: per ridurre le emissioni di CO2, per limitare o meglio, fermare i cambi climatici e per ridurre le malattie dell’uomo connesse con l’inquinamento dell’aria, soprattutto nei congestionati centri delle città, che stanno diventando sempre più abitate con l’aria invasa da nocivi PM e NOX.

MORTI PREMATURE PER L’ARIA MALSANA: UN TRISTE PRIMATO ITALIANO

L’Italia, in particolare, ha il triste primato nell’UE, di ben 84.400 morti premature all’anno, dovute all’aria malsana.

Proprio in città, inoltre, un veicolo elettrico è decisamente più silenzioso, quindi contribuisce a migliorare la qualità generale della vita dei cittadini: con centri più silenziosi a qualsiasi ora del giorno e della notte. Pensiamo anche ai rumorosissimi mezzi diesel destinati alla pulizia e manutenzione delle strade, alla raccolta dei rifiuti, quali benefici porterebbero se fossero elettrici.

Il funzionamento odierno dei veicoli elettrici è efficiente e già fruibile da tutti, l’unico punto importante, che differisce dai veicoli a motore, che necessita di una ricarica, anche lenta, durante la notte o nel corso delle soste lunghe, in garage o per strada. Senza dubbi il funzionamento delle auto elettriche è più lineare quindi decisamente più duraturo ed affidabile, a vantaggio anche dei costi di riparazione e dell’affidabilità generale del mezzo elettrico, che non necessita neppure di tagliandi per la sostituzione regolare di olio, liquidi e lubrificanti.

La modulabilità delle batterie fa sì che si possa prospettare, nella lunga durata delle stesse, una sostituzione e riutilizzo delle piccole celle, della dimensione di una normale pila “stilo”, di cui sono composte, creando un uso circolare, un riutilizzo per molti anni, senza dispersione alcuna nell’ambiente di rifiuti.

Nel resto del mondo le cose vanno molto veloci: le batterie costano sempre meno e la ricarica dei veicoli elettrici costa decisamente poco, meno, per km equivalente percorso della benzina, del gasolio ma anche del gas.

Il prezzo d’acquisto delle auto elettriche si sta rapidamente allineando a quello delle auto con motore a scoppio, con il vantaggio notevole costituito anche dai bassissimi costi di mantenimento e proprietà.

Il mercato della mobilità è obbligato al cambiamento verso l’elettrificazione dalle severe direttive UE che prevedono nel 2020 una emissione di soli 95 grCO2/km per la media del venduto di ogni produttore d’auto, che scenderà del 15% nel 2025 e del 37% nel 2030: l’unica alternativa per i costruttori, quindi, è quella di vendere un grande numero di veicoli elettrici.

* Marcello Nizzoli è un marketing manager del settore automotive, specializzato nel settore dei veicoli per la mobilità sostenibile, auto elettriche, bus, mezzi commerciali. Dal 1987 studia a livello universitario l’economia della mobilità.

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9 risposte a Che bella l’auto elettrica, ma come la ricarico?
Reggio era all’avanguardia, ora è il fanalino di coda

  1. Taxielettrico Rispondi

    10/10/2020 alle 12:32

    Ottimo articolo! Complimenti ed aspettiamo sviluppi positivi.

    • Marcello Nizzoli Rispondi

      11/10/2020 alle 08:48

      Grazie per l’apprezzato commento,
      Il mio obiettivo è quello di far migliorare le cose sia nel breve che nel lungo termine,
      Che Enel X ripari tutte le sue colonnine oggi accessibili a Reggio Emilia e che il Comune pubblichi presto una gara d’appalto sensata anche per colonnine aperte al pubblico in Centro.
      Grazie per l’attenzione

  2. Italo Rispondi

    10/10/2020 alle 18:02

    il Comune è indirizzato a permettere il transito in centro storico solo alle auto elettriche ma non vuole installare colonnine dentro l’esagono. Mi sa che si rasenta L’ASSURDO, ANZI NON SI RASENTA LO SI FA!!!

    • Marcello Nizzoli Rispondi

      11/10/2020 alle 08:54

      Il tanto citato #ECOESAGONO di Reggio Emilia, purtroppo, ogni settimana, per tre giorni, è letteralmente invaso da inquinanti e rumorosi furgoni Diesel, anche pre Euro, che in deroga ai divieti circolano mettendo tutti in pericolo, sono mezzi obsoleti troppo vecchi per essere mantenuti in buono stato di sicurezza.
      Il Comune deve impegnarsi a limitare al massimo l’accesso di questi veicoli inquinanti e pericolosi e favori al massimo la circolazione dei mezzi elettrici a zero emissioni.
      Fermiamo i mezzi inquinanti e le assurdità della burocrazia locale.

  3. mariacarla borsiglia Rispondi

    11/10/2020 alle 07:40

    Bravo Marcello! oltre alla colonnina di via vittorio veneto ė stata inglobata in un’area adesso pedonalizzata anche quella in piazza del popol giost! insomma due decisioni piuttosto discutibili secondo il mio modesto parere visti gli scarsi benefici di queste due ultime micro pedonalizzazioni

    • Marcello Nizzoli Rispondi

      11/10/2020 alle 11:46

      Mariacarla,
      Grazie della segnalazione,
      Quindi anche Piazza del Popol Giost è uno dei punti di mancata #decarbonizzazione della mobilità.
      Speriamo in un cambio netto di tendenza.
      #ReggioEmiliaSmartCity #SmartCityReggioEmilia

  4. Marcello Nizzoli Rispondi

    22/01/2021 alle 16:29

    Ancora oggi è sospeso il bando per l’installazione delle nuove colonnine di ricarica. Esiste, ancora solo una colonnina fast da 50kW, installata anni fa ai Petali, per il resto tutto fermo

  5. Marcello Nizzoli Rispondi

    18/03/2021 alle 14:37

    Passati quasi 6 mesi dall’articolo non è cambiato quasi nulla.
    E’ stato fatto un nuovo bando, vediamo quali saranno i risultati

  6. Marcello Nizzoli Rispondi

    19/04/2021 alle 16:24

    Ad oggi non c’è stato nessun sviluppo sostanziale della situazione delle infrastrutture di ricarica dei mezzi elettrici.
    Il 10 aprile 2021 è scaduto il bando per la presentazione di interesse per l’installazione delle nuove colonnine.
    Non si sa ancora chi ed in quanti hanno aderito.

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