Cadelbosco: degrado e minacce in via della Gabella
“Una pericolosa no-go zone , due edifici da sgombrare”

6/10/2020 – Cadelbosco Sopra: si aggrava il degrado in via Gabella, di cui è noto lo stato di abbandono di due edifici. “Abbiamo raccolto le segnalazioni dei residenti che ci parlavano di una situazione di gravissima criticità, ma la situazione ci è apparsa molto più seria di quanto descritto”: così Giuseppe Manzotti, del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia che non solo documenta la situazione, ma denuncia anche atteggiamenti intimidatori.

“Ci siamo recati in via Gabella per incontrare e parlare con gli abitanti e, quando eravamo ancora nella nostra vettura sulla strada pubblica, in prossimità dei “tristemente noti” civici 21 e 23, un individuo – frequentatore dell’area – ci ha raggiunti ed è sceso sulla via per chiederci dove fossimo diretti e se cercavamo qualcosa – scrive Manzotti – Abbiamo abbandonato velocemente la via per evitare il peggio, dato che sembra vi sia una situazione di subaffitto degli stabili.

Via Gabella a Cadelbosco

“Via Gabella a Cadelbosco sta diventando una pericolosa “no-go zone“, un porto franco dove tutto è concesso, e, nonostante le ripetute segnalazioni dei cittadini che ormai non sanno più a chi rivolgersi per ritrovare quiete, l’area continua a versare in un profondo degrado.
In questo contesto difficile, in cui non è nemmeno possibile recarsi nella via senza percepire un profondo senso di insicurezza, ci domandiamo quali attività – lecite o illecite – si svolgano nei fabbricati sopracitati. E lo chiediamo a nome di tutta la cittadinanza della zona, che supplica, ormai da anni, le istituzioni al fine di una risoluzione definitiva del problema”.

“E’ ormai da giugno scorso che gli abitanti attendono l’attuazione delle due ordinanze di sgombero emesse dal sindaco Bellaria, atti validi sino a che non siano eseguiti gli adeguati lavori per garantire la vivibilità e agibilità degli stabili in questione – aggiunge – I residenti invece continuano a registrare un’elevata frequentazione dell’area, soprattutto durante le ore notturne e da parte di cittadini stranieri, condizioni che farebbero ipotizzare un subaffitto in atto, vista anche la presenza di effetti personali e numerosi rifiuti nell’area cortiliva intorno ai due civici.


Questo li ha portati a scrivere numerose istanze alle forze dell’ordine: oltre che all’amministrazione comunale, la collettività ha scritto in data 11 settembre via posta elettronica certificata una lettera al questore Ferrari, in cui si raccontava dell’arrivo di inquilini stranieri, spesso a piedi, ma anche in macchina e furgoni a tutte le ore del giorno e della notte, creando – come denuncia l’esposto – “una sensazione di insicurezza e disagio in tutta la via con episodi di accattonaggio e continui passaggi notturni in questa zona di campagna non illuminata“. “Seguirono ben due ordinanze di sgombero in quanto privo dei minimi requisiti di sicurezza ed abitabilità nonché l’intimazione al proprietario di ripulire e recintare l’area”.

Ordinanze che, ad oggi, come abbiamo potuto verificare noi di Fratelli d’Italia, non hanno prodotto alcun effetto”, sottolinea Manzotti.

“Siamo a conoscenza del vertice previsto il prossimo 7 ottobre fra il sindaco Bellaria, il Comandante del Corpo di Polizia Municipale, e la Prefettura: al primo cittadino chiediamo, nel rispetto della proprietà dell’immobile, ogni azione possibile affinché sia ristabilito il decoro, la sicurezza e la salute pubblica, nonché l’igiene, dato che nel corso del tempo la zona è diventata una discarica a cielo aperto. I residenti vogliono essere coinvolti e informati, dato che negli ultimi mesi avrebbero continuato a subire minacce e intimidazioni.

Ci auguriamo che avvenga finalmente lo sgombero tanto aspettato, perché non possiamo permetterci che, per l’avidità di alcuni, gli avventori di quegli stabili fatiscenti rischino la vita come già accaduto in passato”.

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Una risposta a 1

  1. Susanna Rispondi

    07/10/2020 alle 08:15

    Se io a casa mia dovessi tenere tutti quei rifiuti in bella vista nel cortile arriverebbero nell’ordine: i vigili, le guardie ecologiche, i Nas da Parma , l’ASL,le guardie forestali, la guardia di finanza, gli addetti Iren, il “controllo di vicinato” ( 😇) e avrei finito di vivere. Fra multe, sanzioni, accertamenti ambientali e chi più ne ha più ne metta…..

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