Angeli e Demoni: il guru diventa vittima
Convegno radicale a Roma sul “caso Foti”
FdI accusa: “Cercano di far spostare
il processo da Reggio ad Ancona”

22/0/2020 – “I Radicali hanno iniziato come “difensori delle vittime della malagiustizia” con la meritoria lotta per Enzo Tortora, ora prendiamo atto che si sono evoluti in “difensori dei carnefici“. Tutto legittimo ovviamente e atteso, dopo la loro presa in carico della difesa politica di Palamara”. Con queste dure parole il coordinamento provinciale e il dipartimento Famiglia di Fratelli d’Italia prendono posizione contro il convegno indetto per domani, venerdi 23 ottobe a Roma dal Partito Radicale su “Parliamo di di Bibbiano – Il caso Foti”. Tra i relatori il professor Luigi Cancrini, monumento del,la psichiatria italiana, Antonello D’Elia presidente di Pischiatria democratica e lo stesso Claudio Foti – il guru torinese tra i principali imputati del processo Angeli e Demoni, al quale i servizi sociali Val d’Enza avevano consegnato la gestione dergli affidi, al centro di uno scandalo di portata internazionale. Previsti anche gli interventi del segretario del partito radicale Maurizio Turco e dell’avvocato reggiano Marco Scarpati, esperto nella tutela deiminori, che dall’inchiesta sugli affidi illeciti è uscito completamente prosciolto in istruttoria.

Secondo Fratelli d’Italia la vera finalità del convegno radicale sarebbe una “legittima suspicione” al fine di sottrarre il processo, che si aprirà a breve, al suo giudice naturale, vale a dire il Tribunale di Reggio Emilia.

“Chiari gli intenti di Claudio Foti e della sua “corte dei miracoli” – scrivono Alberto Bizzocchi e Giuliano Braglia – far trasferire il processo che si apre a fine mese verso un Tribunale “più amichevole” come quello di Ancona che ha appena rifiutato la revisione di uno dei processi sui “Diavoli della Bassa Modenese“, ignorando la marea di prove e testimonianze portate dai ricorrenti.

La trasformazione dei carnefici in vittime era attesa e fa parte di una evidente scelta processuale, era necessaria una sponda politica ed era chiaro che il PD, che ha scelto la strada del totale silenzio, non si sarebbe esposto. Le vere vittime, i bambini con le loro famiglie, chiaramente vengono ignorati e la scelta di riservare l’incontro ai giornalisti, con la scusa del covid19, evita loro faccia a faccia imbarazzanti. Come Fratelli d’Italia – concludono Bizzocchi e Braglia – riteniamo che il convegno sia del tutto inopportuno, peraltro alla vigilia dell’udienza preliminare che si terrà il 30 ottobre“.

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