Ancora aggressioni in carcere
Situazione insostenibile
La Lega chiede 50 agenti in più

5/10/2020 – Continuano le aggressioni agli agenti di polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia. Venerdì un detenuto transgender ha colpito un agente a mandandolo mandandolo ospedale, e ieri nel pomeriggio domenicale un assistente capo è rimato ferito nel tentativo di sedare una rissa tra carcerati. Solo pochi giorni il Sappe aveva denunciato come il carcere di via Settembrini, con oltre cento aggressioni ad agenti e detenuti nel primo semestre di quest’anno, sia il peggiore di tutta l’Emilia-Romagna; con la richiesta al ministero, ribadita nel corso di un sit-in di protesta di varie sigle sindacali, di un cambio alla direzione della Pulce.

Oggi il gruppo della Lega in Sala del Tricolore parla di “situazione assolutamente insostenibile, già tollerata oltremodo, e che necessita di un tempestivo intervento di tutti gli organi competenti.
Chiediamo che il Sindaco Vecchi si attivi con urgenza per richiedere un intervento immediato da parte del ministero”.
“Per il bene dei nostri agenti e del nostro carcere – aggiungono – è assolutamente necessaria una riorganizzazione della struttura, con un incremento di almeno 50 agenti nell’organico e la dotazione di dispositivi Taser al personale”.

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