Addio a Demos Caprari : fondò il nucleo antidroga della Municipale

29/10/2020 -La Polizia locale di Reggio Emilia è in lutto. All’età di 71 anni è morto Demos Caprari, fondatore e primo capo del nucleo antidroga della Municipale, da lui diretto sino al 2001, quando Caprari andò in pensione. Lascia la moglie Rossella, prima titolare di un locale storico, la birreria Vecchia Reggio di Corso Garibaldi.

Malato da tempo, in questi mesi era stato ricoverato a lungo a seguito di una caduta. I colleghi e gli amici ne ricordano il grande senso di umanità e l’aiuto dato a tanti giovani da lui stesso avviati al percorso di disintossicazione e recupero dalla droga.

si potrà rendere omaggio alla salma a partioreda venerdì presso la camera ardente di Reverberi in via Terezin, con accesso dalle 8,30 alle 17 per un massimo di 6 persone alla volta. Sabato i funerali a Reggio.

IL CORDOGLIO DEL SINDACO VECCHI

“La scomparsa di Demos Caprari priva la comunità di Reggio Emilia di una persona capace e sensibile, un esponente della Polizia locale che ha scritto una pagina importante del Corpo, contribuendo a dare vita al Nucleo antidroga della città”. Così il sindaco di Reggio Luca Vecchi.

Demos Caprari

“Nel significare i sentimenti di partecipazione al lutto e di dolore da parte mia personale e di tutta l’Amministrazione comunale ai familiari e agli amici voglio ricordare il profilo di un uomo che ha fatto moltissimo per la collettività, sapendo coniugare i valori della cura del bene pubblico, della lotta all’illegalità con un genuino spirito di apertura verso gli altri.

La sua umanità, la sua saggezza e l’empatia con la quale entrava in contatto con le persone di cui si occupava per doveri di ufficio erano la garanzia che l’ente pubblico ha a cuore i propri cittadini, tutti: attraverso il lavoro quotidiano di Caprari, in particolare, anche e soprattutto quelli che stavano attraversando un momento di difficoltà”.

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Una risposta a 1

  1. gian franco riccò Rispondi

    29/10/2020 alle 21:10

    Demos Caprari è stato un uomo importante per il Comune di Reggio negli anni in cui la perfida ‘ndrangheta alimentava il mercato reggiano con l’eroina, nella sfida quotidiana era un uomo in divisa che fece molto con i suoi colleghi per ricucire lo strappo che si stava creando tra gruppi di giovani ed il resto della società. Della sua persona mi rimane un bel ricordo.

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