A Bologna corteo, slogan contro il governo e fumogeni rossi , ma niente incidenti
“Lavoro e Libertà la nostra Dignità”: insieme ultras e ragazzi di destra e di sinistra

31/10/2020 – Anche a Bologna ieri sera manifestazione di protesta contro le misure dell’ultimo Dpcm. Un corteo di 400-500 persone, tra cui ultras del Bologna e giovani della sinistra antagonista, è partito poco dopo le 21 dal piazzale antistante la Stazione Centrale e si è diretto nella non lontana piazza VIII Agosto. Tra loro all’inizio anche l’ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Giovanni Favia.

Prima di partire alcuni organizzatori dal megafono hanno annunciato una manifestazione ordinata, apolitica, e di non cadere in provocazioni. Appena in cammino si sono levati però insulti al Governo, al premier Conte, e slogan contro i giornalisti e contro le misure restrittive che limitano “la libertà e la dignità”. In testa doppio striscione: “Riprendiamoci quel che è Stato. Lavoro e Libertà la nostra Dignità“. Accesi fumogeni rossi. Sul posto ampio dispiegamento di forze dell’ordine, Digos, anche blindati di Polizia e Carabinieri.

Fumogeni durante la manifestazioni di Bologna

Dopo circa un’ora e mezzo la manifestazione si è conclusa e sciolta. Nessun danno o disordine durante il percorso. Da piazza VIII Agosto i manifestanti hanno ribadito che questa era una iniziativa senza alcuna appartenenza politica, di “cittadini liberi che vengono in piazza, a cui si può togliere la possibilità di uscire ma non la libertà di poter esprirmere un proprio pensiero”. Nei momenti finali qualche indecisione di un gruppo che voleva raggiungere piazza Maggiore, cuore e simbolo di Bologna. Poi dal megafono l’invito a non fare ‘passi falsi’.

fonte: ansa.it

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