Volpi sterminate tra Bagno e Marmirolo
Continua la soppressione pianificata degli animali “dannosi”

30/9/2020 – Continua in provincia di Reggio l’eliminazione sistematica degli animali ritenuti dannosi per le coltivazioni e per le opere di difesa idrauliche. Nel mirino dei piani di abbattimento, “debitamente autorizzati”, soprattutto le nutrie considerate un vero flagello, ma anche piccioni, storni, corvidi e naturalmente i cinghiali.

Caccia a tappeto anche alle volpi, al punto che ieri gli abitanti di via Cigarini a Reggio Emilia hanno segnalato allarmati la presenza di una squadra di cacciatori che faceva un fuoco d’inferno tra Villa Bagno e Marmirolo.

Una volpe

Oggi il comando della Polizia Provinciale precisa che “si trattava, in realtà, di coadiutori faunistici impegnati in un intervento di controllo numerico delle volpi, effettuato nell’ambito delle operazioni di trebbiatura in una coltivazione agricola”.

“Si tratta di un’attività prevista dal Piano di controllo vigente in Emilia-Romagna e l’operazione in via Cigarini era svolta da personale autorizzato dalla Provincia di Reggio Emilia. Si ricorda – continua il comando della Polizia Provinciale che i coadiutori faunistici –  in possesso di specifica abilitazione ai sensi della normativa regionale –  non sono tenuti a rispettare i limiti di luogo e di periodo che hanno i cacciatori, ma esclusivamente il Disciplinare del piano di controllo specifico (in questo caso della volpe), oltre ovviamente alle norme di pubblica sicurezza. Disciplinare e norme che, a quanto ci risulta, sono state regolarmente rispettate anche in via Cigarini”.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *