Un gambo di sedano ci salverà?
Ricerca Italia-Spagna: la cara vecchia quercetina blocca il virus Covid-19
I vegetali dov’è presente in abbondanza

7/9/2020 – Uno studio internazionale a cui partecipa il Cnr, ha scoperto che la quercetina – sostanza naturale utilizzata da decenni e presente in abbondanza in diversi tipi di frutta, ortaggi e nella propoli – funge da inibitore specifico per il virus responsabile del Covid-19, mostrando un effetto destabilizzante sulla 3CLpro, una delle proteine fondamentali per la replicazione del virus.
come segnala un comunicato del Cnr, lo studio è pubblicato sull’International Journal of Biological Macromolecules.

Già in aprile, negli Usa, l’Institut for Functional Medicine aveva segnalato la quercetina in un numero ristretto di sostanze di origine naturale efficaci per contrastare il Covid-19: fra questi il resveratrolo, la Nac (N-acetilcisteina), le vitamine D, A e C. Oggi lo studio condotto fra Cosenza, Saragoza e Madrid defiisce coin certezza le proprietà anti-coronavirus della quercetina.

L’attenzione di tutto il mondo è in questo momento proiettata verso la ricerca di un rimedio farmacologico per combattere il coronavirus SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19.
Lo sviluppo di farmaci antivirali specifici per il Coronavirus è dunque un grosso filone di ricerca per risolvere la pandemia di Covid-19.

“In questo contesto – afferma il Cnr – si inserisce la nuova scoperta che dimostra che la quercetina, una molecola di origine naturale, funziona da inibitore specifico per SARS-CoV-2.
Questa molecola ha un effetto destabilizzante su 3CLpro, una delle principali proteine del virus, fondamentale per il suo sviluppo e il cui blocco dell’attività enzimatica risulta letale per SARS-CoV-2.
Il risultato è frutto del lavoro di ricerca condotto da Bruno Rizzuti del CNR di Cosenza con un gruppo di ricercatori di Zaragoza e Madrid ed è stato pubblicato sull’International Journal of Biological Macromolecules.

“Le simulazioni al calcolatore hanno dimostrato che la quercetina si lega esattamente nel sito attivo della proteina 3CLpro, impedendole di svolgere correttamente la sua funzione”, afferma Rizzuti, autore della parte computazionale dello studio.
“Già al momento questa molecola è alla pari dei migliori antivirali a disposizione contro il coronavirus, nessuno dei quali è tuttavia approvato come farmaco.
La quercetina ha una serie di proprietà originali e interessanti dal punto di vista farmacologico: è presente in abbondanza in vegetali comuni come:

il cappero;
il levistico (sedano di monte);
l’uva rossa e il vino rosso;
la cipolla rossa;
il tè verde;
il mirtillo;
la mela;
la propoli;
il sedano.

Esistono poi innumerevoli e ottimi integratori di quercitina ad alta biodisponibilità che regolarmente prescrivo ai miei pazienti.

La quercitina è nota inoltre per le sue proprietà anti-ossidanti, anti-infiammatorie, anti-allergiche, anti-proliferative.
Sono note anche le sue proprietà farmacocinetiche ed è ottimamente tollerata dall’uomo”.

Inoltre la quercetina può essere facilmente modificata per sviluppare una molecola di sintesi ancora più potente, grazie alle piccole dimensioni e ai particolari gruppi funzionali presenti nella sua struttura chimica.
Poiché non può essere brevettata, chiunque può usarla come punto di partenza per nuove ricerche.

“La parte più interessante di questo lavoro è lo screening sperimentale eseguito su 150 composti, grazie a cui la quercetina è stata individuata come molecola attiva su 3CLpro”, conclude Adrian Velazquez-Campoy dell’Università di Zaragoza, che ha diretto il gruppo di ricerca e ha già lavorato alla ricerca di farmaci inibitori della proteina per il virus SARS originario che causò l’epidemia del 2003.
“La quercetina riduce l’attività enzimatica di 3CLpro grazie al suo effetto destabilizzante sulla proteina.
I farmaci saranno necessari per le persone già infette e per chi non può o non vuole essere vaccinato.
La ricerca di nuove molecole mira quindi a somministrare una combinazione di differenti composti, per minimizzare la resistenza ai farmaci e lo sviluppo di nuovi ceppi virali”.

https://www.cnr.it/it/comunicato-stampa/9620/la-molecola-di-origine-naturale-che-inibisce-sars-cov-2?utm_source=Newsletter&utm_campaign=4a9b5b49a4-EMAIL_CAMPAIGN_2020_09_04_03_23&utm_medium=email&utm_term=0_94e56e804f-4a9b5b49a4-129800520

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