Spaccio a Quattro Castella
Due arrestati, azzerato giro di cocaina e droghe leggere

Due persone arrestate di cui una, un albanese, era già finito in manette in giugno per estorsione. Una ventina di giovani segnalati alla Prefettura come assuntori, documentate circa 1.500 cessioni per un chilo e mezzo tra hascisc, marijuana e cocaina, il tutto per un introito di circa 30 mila euro ricavato nelle piazze di Montecavol nelle vicinanze di bar frequentati anche da minorenni e nel parco pubblico intitolato a Don Puglisi nella zona delle scuole.

Questi i “numeri” diun ‘operazione condotta dai carabinieri di Quattro Castella che ieri mattina hanno arrestato un 21enne reggiano incensurato del paese, che vendeva hascisc e marjuana nel parco (spacciava anche ai ragazzi minori di 18 anni) e un albanese di 24 anni, anche lui abitante a Quattro Castella, che vendeva cocaina nei pressi di un bar. Uno era specializzato nelle droghe leggere, l’altro nella “neve”. L’unico legame tra i due è un cliente in comune aver avuto in comune un cliente intossicato sia di fumo sia di cocaina, anche se entrambi sono stati arrestati per spaccio continuato di stupefacenti e posti ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Reggio Emilia su richiesta della Procura, concorde con gli esiti investigativi dei carabinieri di Quattro Castella.

Nel corso delle indagini i carabinieri hanno anche proceduto alla segnalazione, quali assuntori di stupefacenti, di una ventina di giovani clienti, e hanno documentato oltre due anni di spaccio nel corso dei quali sono stati ceduti un chilo e mezzo di stupefacenti (cocaina, hascisc e marijuana) per introiti quantificati in almeno 30 mila euro. Le indagini iniziate primavera erano partite dai movimenti sospetti registrati da carabinieri. Poi la convocazione di numerosi clienti in caserma, e i riscontri dall’esame dei tabulati telefonici. L’albanese era già stato arrestato in giugno dagli stessi carabinieri per estorsione. Aveva ceduto a credito dosi di cocaina per 140 euro a un 25enne del paese, salvo poi pretenderne indietro 400 con minacce rivolte anche alla famiglia e al datore di lavoro del cliente. Il giovane è però caduto nella trappola dei carabinieri che, fotocopiate tutte le banconote, si sono presentati all’appuntamento assistendo al pagamento e arrestando il pericoloso spacciatore.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.