Scuola, primo giorno “disastroso”
Si fa lezione anche in ex bagni
“Bus stracolmi, altro che distanziamento”


15/9/2020 – E’ stato un primo giorno di scuola “disastroso” secondo Il consigliere comunale della Lega Alessandro Rinaldi e il coordinatore Lega Giovani Reggio Enrico Ferrari.

“Sono già numerose – denunciano – le  segnalazioni di disagi arrivate dagli studenti reggiani.
La Buona scuola del ministro Azzolina parte subito malissimo: hanno avuto 6 mesi di tempo per riorganizzare al meglio il rientro nelle aule e ci ritroviamo una gestione totalmente improvvisata e inadeguata”.

Vediamo alcune situazione
“In molte scuole, come al liceo Canossa, il gel sanificante, che dovrebbe essere a disposizione di tutti, è monopolio esclusivo dei professori – scrivono Rinaldi e Ferrari – In alcune classi addirittura non sono state distribuite nè mascherine nè gel”.
Il distanziamento “in molti casi è garantito solo tra studenti e insegnante, mentre tra gli alunni il distanziamento spesso non è assicurato a causa dello spazio troppo ristretto”.
Le macchinette del cibo e del caffè “possono essere utilizzate esclusivamente dal personale scolastico e dai docenti, mentre agli studenti è consentito di comprare solo l’acqua per ragioni di “estrema necessità”“.
“Per quale motivo questa incomprensibile disparità di trattamento? – chiedono –
Forse tra il personale scolastico il virus non circola mentre tra gli studenti sì?”.
Non meglio va all’ITI, “dove addirittura sono arrivate segnalazioni di classi improvvisate in luoghi senza finestre e aule in ex bagni dove ancora sono presenti escrementi sui muri.
Senza poi parlare del fatto che i bus adibiti al trasporto scolastico, come accadeva anche in precedenza in realtà, rimangono stracolmi di studenti e chiaramente non viene garantito il distanziamento necessario”.
“Sappiamo perfettamente che la convivenza col COVID ci ha obbligato a modificare la nostra quotidianità e a trovare molto spesso delle soluzioni che sono dei compromessi.
Ma a tutto c’è un limite – affermano – Non possiamo di certo rimanere in silenzio davanti a queste situazioni degne di un paese del terzo mondo e non di paese civile come l’Italia”.

Ingresso distanziato al comprensito Manzoni


“La gestione di alcuni istituti (non tutti per fortuna), deve cambiare drasticamente. Gli studenti non sono bestie, sono essere umani e devono poter affrontare l’anno scolastico degnamente.

Come Lega Giovani Reggio Emilia. denunciamo queste situazioni nella speranza che questo primo giorno sia stata una anomalia e non la normalitá del percorso scolastico”.

BUS STIPATI TRA REGGIO E CIANO: DELMONTE (LEGA) FOTOGRAFA E INTERROGA LA GIUNTA

Quale sarebbe il piano messo in atto da Seta e dalla Provincia di Reggio Emilia per garantire il distanziamento sui mezzi pubblici utilizzati dagli studenti?

E’ quanto chiede il consigliere regionale della Lega Gabriele Delmonte alla Giunta della Regione Emilia-Romagna in un’interrogazione corredata da alcuni scatti che ritraggono passeggeri stipati sui bus della tratta sostitutiva della linea Reggio-Ciano.

A sole 24 ore dalla prima campanella scolastica le promesse vengono disattese. Eppure “sui mezzi di trasporto pubblico è consentito un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all’80% dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi stessi”.

I protocolli parlano chiaro: “Prima di salire su autobus e scuolabus è necessaria la misurazione della temperatura corporea a casa ed è vietato salire in caso di alterazione della temperatura stessa”. Per rispondere a questa esigenza a Reggio Emilia il coordinamento dei sindaci aveva annunciato “Più corse per coprire tutto il territorio e rispettare l’80% della capienza, rafforzando il personale a terra e creando più percorsi differenziati e accessi negli istituti”. 

Ciano-Reggio: pullman stipato

In realtà “l’organizzazione delle corse di bus e corriere ricalca quella che era stata messa a punto per lo scorso anno scolastico, infatti l’orario invernale sarà praticamente lo stesso che è rimasto in vigore fino al lockdown. In aggiunta, però, vi è il criterio della capienza da rispettare, che non può essere superiore all’80%” prosegue l’esponente del Carroccio.

La soluzione individuata dalla Provincia di Reggio? L’invito a utilizzare i mezzi sostenibili, a partire dalla bicicletta. “Un discorso che potrebbe essere valido per quanto riguarda la città di Reggio Emilia, ma difficilmente applicabile nel resto della Provincia e soprattutto sull’Appennino, dove i tragitti per raggiungere gli istituti possono raggiungere anche i 35 chilometri di distanza, la quale, in base ai consigli della Provincia, consiglierebbe quanto meno una preparazione agonistica per gli studenti” punge il leghista.

Ciano-Reggio in bus

“Dalle immagini emerge come in questi primi giorni di trasporto il limite dell’80% di capienza e di conseguente distanziamento non venga certo rispettato“. Cosa intendono fare Seta e la Provincia?


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Una risposta a 1

  1. gio Rispondi

    15/09/2020 alle 18:52

    Non esageriamo. Tra l’altro si sono viste intere classi di giovani liceali che, dopo la scuola, bivaccavano in un bar in Corso Garibaldi senza mascherine ed ammassati.In famiglia cosa si dice o si fa ? Erano le ore 14,30 di ieri,

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