Scavi di Tannetum, scoperte importanti anche in editio minor
E presto via ai primi restauri del Castellazzo

29/9/2020 – Si è conclusa nei giorni scorsi una quinta campagna di scavo di Tannetum, promossa dal giovane studioso e archeologo reggiano Paolo Storchi con il coordinamento delle università La Sapienza di Roma e Syddansk Universitet di Odense e sotto la sorveglianza della Soprintendenza Archeologia dell’ Emilia-Romagna.

Paolo Storchi e la sua squadra durante gli scavi

Una campagna necessariamente in editio minor a causa delle stringenti regole di prevenzione del coronavirus, ma anche quest’anno premiata dal successo con importanti ritrovamenti nel corso degli scavi, sia pur contenuti in sole due settimane e in areale limitato. Sul campo insieme a Paolo Storchi sette studentesse e studenti della Sapienza e un giovane danese.

I risultati sono tuttora al vaglio della Soprintendenza, ma qualche anticipazione sulle nuove scoperte è filtrata.

Tannetum, lo scavo della strada romana

“Abbiamo aperto due sondaggi nel parco Salvador Allende a Sant’Ilario, uno dei quali nel punto di un acciottolato di epoca romana individuato lo scorso anno – riferisce Storchi – Lo abbiamo indagato per estensione ed è emerso quella che appare senza dubbio come una strada larga quattro metri. La scoperta è particolarmente emozionante perchè, con ogni probabilità, è la stessa strada già identificata dal grande Gaetano Chierici nell’Ottocento nell’area delle Fornaci di S. Ilario, oggi non più indagabile perché è diventata una cava di argilla”.

Nel secondo sondaggio sono emersi i resti murari di una villa rustica, anche questa di epoca romana, ma lo scavo dovrà essere ampliato e indagato a fondo il prossimo anno.

“E’ doveroso, ancora una volta, ringraziare i Comuni di Sant’Ilario e Gattatico, i gruppi archeologici locali, la Soprintendenza e gli sponsor per il loro sostegno davvero disinteressato – aggiunge Storchi – E in particolare a Clevertech spa e al suo presidente Giuseppe Reggiani, che ha finanziato con entusiasmo questa campagna”.

Con quete campagne, sta prendendo forma la visione di una città diffusa, di notevole importanza, nata dal nucleo di un villaggio celtico e sviluppatasi sino alla decadenza del periodo tardo antico. C’è da augurarsi che nel 2021 la campagna possa riprendere a pieno ritmo, con un numero di partecipanti maggiore e comuqnue non più sotto la spada di Damocle del Covid.

Intanto, ed è una bellissima notizia, presto dovrebbero partire i restauri del Castellazzo di corte Rainusso, i primi resti di un fortezza medievale abbandonata dopo una grande battaglia sono stati portati alla luce da Storchi negli ultimi anni.

Una pedina degli scacchi dell’anno Mille

Negli scavi del 2018 sono stati ritrovati i pezzi del gioco degli scacchi dell’anno Mille, ritenuto al momento il più antico del genere rinvenuto in Europa: segno che il Castellazzo era frequentato da personalità e militari di alto lignaggio. La notizia ha avuto un rilievo internazionale, e ha certamente contribuito a far inserire il Castellazzo nell’elenco nazionale dei restauri da finanziare, grazie anche all’intervento della senatrice Borgonzoni (sottosegretario ai beni culturali nel primo governo Conte). Il primo passo di quello che, col tempo, potrà diventare il parco archeologico di Tannetum.

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3 risposte a Scavi di Tannetum, scoperte importanti anche in editio minor
E presto via ai primi restauri del Castellazzo

  1. carlo baldi Rispondi

    30/09/2020 alle 16:46

    Come sempre il nostro Paolo Storchi sta ottenendo successi significativi,valorizzando il nostro territorio.Come ho ripetuto più volte, il dott. Storchi è una risorsa da non perdere nella nostra città. Tra l’altro potrebbe dare un grande contributo alla qualificazione storica di Reggio e sviluppare così anche flussi turistici.
    Mi dispiace perché fino ad ora non si sia dato alcun segno al riguardo.
    Ho visitato a suo tempo le prime ricerche effettuate ed ho ammirato i risultati, tutti merito del valido archeologo reggiano.

    • Giovanni Maria Rispondi

      01/10/2020 alle 09:04

      Egregio dott. Baldi,
      concordo perfettamente con quanto scrive. Non so se ha visto, ma i segni al riguardo ci sono stati eccome: persone valide come il dott. Storchi devono scappare da Reggio e, forse, dal nostro bel paese; la meritocrazia non vince mai.

  2. Lede Reggiani Rispondi

    08/10/2020 alle 12:00

    Siamo fortunati ed onorati ad avere nel Dr.Paolo Storchi un ricercatore archeologico e storico che con tanta caparbietà e intuizione sta ricostruendo una parte importante della nostra storia. Tanti seguaci lo sostengono e spero tanto che possa avere più spazio localmente e non dover… migrare altrove…

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