Sboccia l’amore nel lockdown, ma è un incubo di insulti, minacce e pestaggi
Denuncia e divieto di avvicinamento per calabrese di 38 anni

21/9/2020 -Galeotto fu il lockdown, ma nel senso autentico della galera visto che per lei – una donna di 40 anni di Bagnolo – la relazione sentimentale intrecciata con il vicino di pianerottolo, un calabrese di 38 anni, si è presto trasformata in un incubo.

Un incubo costellato di offese, minacce, scatti d’ira, telefonate continue, messaggi pieni di insulti e infine tanta violenza: l’uomo, infatti non ha esitato a picchiarla con schiaffi e calci, usando anche le sedie di casa e una scala da lavoro. Nell’unica circostanza in cui la donna ha fatto ricorso alle cure mediche, i sanitari hanno riscontrato una prognosi 10 giorni per le lesioni riportate.

A porre fine ai soprusi e ai maltrattamenti – andati avanti da aprile a settembre – sono stati i Carabinieri di Bagnolo ai quali la donna si è rivolta: l’uomo è stato denunciato per atti persecutori e lesioni.
    Il Gip del Tribunale di Reggio Emilia, su richiesta della Procura, ha imposto all’uomo, il divieto di avvicinamento nei confronti della ex compagna – prescrivendogli di non avvicinarsi ai luoghi da lei frequentati – e il divieto di comunicare in qualsiasi modo.
    Il comportamento del 38enne – fatto di atteggiamenti possessivi e scatti di gelosia – era sfociato in ripetuti atti di minaccia e molestia, culminati nel corso dell’estate in aggressioni in piena regola: alla fine di agosto la donna era riuscita a fuggire dall’abitazione dell’uomo grazie all’intervento di un vicino allarmato dalle grida provenienti dall’abitazione della donna.

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