Nomina di Mescolini e “protezione” del Pd: una crepa nella diga
Bernini convocato dai giudici di Perugia

11/9/2020 – La Procura di Perugia sentirà il 14 settembre Giovanni Paolo Bernini, ex assessore del Pdl di Parma, oggi esponente di Forza Italia, come persona informata sui fatti nell’ambito di un fascicolo al momento senza indagati né ipotesi di reato. Era stato lo stesso Bernini a chiedere nei giorni scorsi di essere ascoltato a seguito delle chat di Palamara del 2018 sul traffico di nomine del Csm in numerose sedi giudiziarie, compresa quella di Marco Mescolini a Procuratore di Reggio Emilia, E Bernini poco fa ha confermato la convocazione a Perugia.

Sarà ascoltato a proposito delle denunce contenute nel suo libro Storie di ordinaria ingiustizia e sulle dichiarazioni pronunciate nel corso conferenza stampa con Marco Eboli, portavoce cittadino di Fratelli d’Italia, a Reggio Emilia proprio sulle chat – agli atti delle inchieste perugine – tra l’ex consigliere del Csm Luca Palamara e e il procuratore Mescolini (“Reggio è importante per tutto”) all’epoca in cui il Csm doveva deliberare la sua nomina.

Il Procuratore della Repubblica di Reggio Emilia, Marco Mescolini

Il politico parmigiano è stato imputato nel processo di’Ndrangheta Aemilia, dove l’accusa è stata condotta proprio da Mescolini. Accusato inizialmente di concorso esterno in associazione mafiosa e poi di voto di scambio politico-mafioso, è stato prosciolto in via definitiva, dopo anni di lungaggini, con la cancellazione delle accuse più gravi e la derubricazione del reato in corruzione elettorale ‘semplice’, e conseguente prescrizione.

Giovanni Paol oBernini con Marco Ebolini nel corso della conferenza stampa tenuta a Reggio

Nel suo un libro-denuncia, si dichiara vittima di “malagiustizia politica” e punta il dito sul mancato coinvolgimento di esponenti del Pd nelle inchieste di ‘Aemilia’ accusando di questo il pm, che era appunto Mescolini.

Palamara “trafficò” per nominare Mescolini a capo della Procura di ReggioEmilia – è quanto sostiene Bernini – “a danno del collega magistrato D’Avino (che aveva più requisiti), tenendo ferma la nomina per un anno nonostante il maxi processo in corso proprio a Reggio Emilia sulle infiltrazioni mafiose nella città di Delrio”. E Mescolini “che guidò la pubblica accusa nel maxi processo Aemilia, fu premiato per non aver tenuto presente le innumerevoli intercettazioni ambientali e telefoniche che coinvolgevano Delrio e altri esponenti del Pd nazionali e locali”.

Non avere mai paura paura quando sai di essere dalla.parte della Giustizia” mai parole più giuste furono rivolte a me da mio padre che vide l’ inizio di questa violenta vicenda giudiziaria scagliatami contro i giustamente, ma che purtroppo non ne vide la fine”. Giovanni Paolo Bernini ha commentato con queste parole la notizia della convocazione a Perugia. “Non ho mai perso la fiducia nella Giustizia anche se ho trovato sulla mia strada magistrati sprezzanti delle leggi e collusi con Palamara. Ora ho conferma che la Magistratura reagisce, e cio’ Le fa onore”.

Nei giorni scorsi dieci senatori di Forza Italia hanno chiesto un’azione disciplinare nei confronti del procuratore Mescolini, e l’altro ieri il senatore Gaetano Quagliariello, con un’interrogazione ai ministri degli Interni e della Giustizia, ha chiesto che sia valutato il commissariamento del comune di Reggio Emilia per infiltrazioni mafiose.

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2 risposte a Nomina di Mescolini e “protezione” del Pd: una crepa nella diga
Bernini convocato dai giudici di Perugia

  1. luigino Rispondi

    12/09/2020 alle 12:58

    Tuono molto. Vedremo se ci sarà pioggia

  2. Giuseppe Rispondi

    12/09/2020 alle 21:06

    Ma anche su bibbiano potrebbe essersi comportato uguale? ( vedi il caso magrinelli)
    https://stalkersaraitu.com/perche-su-bibbiano-il-procuratore-mescolini-minimizza-ecco-unipotesi/

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