Iren, via libera al mega “biogas” di Gavassa
Il Tar di Parma ha respinto il ricorso dei Comitati

2/9/2020 – Il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna, sezione di Parma (presidente Germana Panzironi, estensore Marco Poppi), ha respinto nel giudizio di merito il ricorso dei Comitati Salute Ambiente contro il mega impianto Forsu di trattamento dei rifiuti organici (il cosiddetto biogas) che il gruppo Iren realizzerà a Gavassa, nel cuore di una zona agricola vocata alla filiera del Parmigiano Reggiano. Le motivazioni sono contenute in un dispositivo di 33 pagine, I Comitati dovranno pagare 2 mila euro di spese di giudizio.

In una nota diffusa oggi, Iren esprime “soddisfazione” per il pronunciamento del Tar, conferma la “validità ambientale” del progetto e confida “di poter presto dotare il territorio di questa importante infrastruttura, determinante per il raggiungimento degli obiettivi di economia circolare previsti dalla pianificazione regionale”.

L’impianto Forsu di Gavassa (rendering di Iren)

L’obiettivo dell’Impianto di Economia Circolare FORSU – ricorda Iren – “è produrre Biometano e Compost dal rifiuto organico e dalla frazione che proviene dalla raccolta differenziata del verde”. L’impianto “sarà in grado di produrre annualmente biometano sufficiente a riscaldare 4.600 famiglie o, in alternativa, alimentare 7.600 autovetture oppure 190 autobus con impatto ambientale delle emissioni nullo”. Il iometano prodotto “sostituirà combustibili fossili non rinnovabili ed eviterà l’emissione di circa 14 mila tonnellate all’anno di anidride carbonica nell’atmosfera. Ogni anno l’impianto produrrà anche 53.000 tonnellate di compost di qualità e 10.000 tonnellate di anidride carbonica liquida “food grade” per usi industriali”. 

L’opinione dei Comitati è ben diversa, anche perchè l’impianto, con ben tre digestori dotati di altrettante torri di 30 metri, avrà una capacità totale di oltre 150 mila tonnellate/anno, largamente superiore al fabbisogno del territorio provinciale. Per questo il comune di Reggio – azionista del patto di controllo Iren – con Coreggio e San Martino in Rioha imposto un protocollo di autolimitazione a centomila tonnellate rispetto alla capacità dell’impianto. Ma la multiutility potrà andare sempre oltrein caso di necessità.

Contro i biodigestori Iren si è costituito di recente un Comitato nazionale: anche a Santo Stefano, in Val di Magra in atto una mobilitazione anti-Forsu. Ma là, a differenza di Reggio, i cittadini hanno il sostegno della sindaca e dell’amministrazione di sinistra.

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Una risposta a 1

  1. liù Rispondi

    03/09/2020 alle 07:05

    E il problema della viabilità ? Come verrà risolto ?

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