Inchiesta Re Cleaning, l’assessore Tria rinuncia alla difesa dell’indagato Fortelli

18/9/2020 – Inchiesta Ripulire Reggio : l’avvocato e assessore alla legalità Nicola Tria ha deciso di togliere la Giunta comunale di Reggio e se stesso dall’imbarazzo, e di rinunciare alla difesa del collega Matteo Fortelli, indagato per turbata libertà degli incanti a proposito di una determina dirigenziale dell’ex dirigente Santo Gnoni per l’assegnazione a proprio favore e della collega Roberta Ugolotti di un appalto dei servizi legali del comune di Reggio Emilia per dodici mesi. Per lo stesso fatto, avvenuto nel 2016, sono indagati anche il dirigente comunale roberto Montagnani (presidente della commissione di valutazione) e il noto avvocato amministrativista Paolo Coli, membro della stessa commissione.

Nicola Tria

Dopo che il gruppo consiliare dei 5 Stelle ha sollevato un possibile conflitto d’interessi e soprattuto una questione di opportunità politica, solo ieri sera l’assessore Tria ha deciso “in piena intesa con il mio assistito Matteo Fortelli e il collega Stagnini, di rimettere il mandato difensivo”. “Ritengo che allo stato non sussista alcuna incompatibilità tra il mandato conferitomi nel giugno 2019 e il mio attuale ruolo istituzionale – sottolinea Trina – ma sono consapevole che il clima creatosi in questi giorni rischierebbe di pregiudicare la serenità del mio assistito ed altresì del sottoscritto nello svolgimento dell’incarico professionale”. Di conseguenza “mi trovo costretto ad anticipare determinazioni che avrei voluto eventualmente assumere dopo una più ponderata e meditata valutazione”

Insomma, la colpa è del “clima“, sempre del clima e di chi solleva dei problemi: mai una volta che qualcuno riconosca una propria responsabilità politica.

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