Il pasticcio degli impianti sportivi inagibili: “Lavori in corso”, incontro con i gestori
Vertice col sindaco, il consiglio della fondazione piega la testa: “Non concordiamo con Savino”

7/9/2020 – “E’ in corso la sistemazione” delle strutture comunali affidate alla Fondazione per lo sport, e di cui i Vigili del fuoco hanno sospeso l’agibilità per il mancato adeguamento alle norme anticendio. Lo ha annunciato oggi il Comitato di Gestione della Fondazione dopo un incontro col sindaco Vecchi e l’assessore Curioni.

Il caso è esploso con l’inagibilità della struttura di Cavazzoli, per cui a meno di tre settimane dall’avvio del campionato di B, la Reggiana non ha campo d’allenamento. Ne è seguito una dura lettera del direttore generale della Fondazione, Domenico Savino, che ha messo palazzo Civico sotto accusa per i ritardi e le mancate risposte di anni. Una lettera su cui il Comitato di gestione si è premurato di far farsapere che non concorda “con la modalità, i tempi e i toni della comunicazione diffusa”. Ma non smentisce affatto la sostanza delle accuse di Savino.

Il campo di Cavazzoli: al momento la struttura è inagibile

Nell’incontro, sindaco e assessora in chiara difficoltà hanno assicurato che il Comune – al quale spetta procedere agli adeguamenti – farà la sua parte. Ma evidentemente hanno ottenuto dal Consiglio una presa di distanza dalla “rivolta” del direttore Savino.

“Abbiamo sempre posto la sicurezza degli impianti e la loro fruibilità come una delle priorità di azione – scrive il Consiglio di Gestione – Oltre a interventi mirati a sostegno del mondo sportivo e la realizzazione di progetti specifici, la Fondazione ha utilizzato il periodo di stop forzato dell’emergenza sanitaria, per la sistemazione di alcune situazioni ferme da tempo e che lo stesso Consiglio ha avuto in eredità dal passato. Inoltre sono stati svolti interventi, in accordo con l’assessorato Sport, affiancando o sostituendo l’Amministrazione, per velocizzare le soluzioni”.

E ora “dopo la verifica documentale, è in corso la sistemazione delle strutture sportive affidate: il percorso ha visto il fattivo coinvolgimento di buona parte dei gestori ed è stato fondamentale per la rilevazione delle necessità e la redazione dei progetti di intervento”. Il altri termini le associazioni che hanno in gestione gli impianti hanno messo mano al portafoglio e stanno provvedendo in proprio agli adeguamenti, sostituendosi al Comune, come chiesto nei giorni scorsi dalla stessa Fondazione.

Molti impianti hanno già concluso il loro iter e sono stati progressivamente riaperti – annuncia il consiglio – Per quanto concerne la riapertura delle palestre site presso gli edifici scolastici, a seguito delle comunicazioni ufficiali ricevute venerdì 4 settembre e della concertazione con l’assessorato Scuola, esse saranno rese utilizzabili in settimana, concertando con le società sportive la riapertura, anche un funzione della ripartenza scolastica.

Per velocizzare al massimo le operazioni, il Consiglio ha approvato l’accettazione della delega da parte del Comune per le funzioni manutentive su 7 impianti.

Per mercoledì 9 settembre, è convocato un incontro tecnico e organizzativo con i gestori di palestre e campi calcio e come già più volte annunciato si darà corso anche a bandi per il sostegno ai soggetti gestori”.

“Lo sport reggiano riprenderà a fare attività – aggiunge il Consiglio – magari con qualche giorno di ritardo non sempre dovuto alla nostra responsabilità, forse qualche realtà dovrà convivere per qualche tempo con piccoli disagi per permettere di terminare alcuni lavori.

“L’assessorato Scuola ha garantito collaborazione e nonostante il periodo complesso, i protocolli e le limitazioni Covid imposte, a Reggio Emilia si farà attività e lo si farà in impianti sicuri”.

EBOLI E CASOLARI (FDI): “SOLIDARIETA’ AL DOTTOR SAVINO. DALL’ ASSESSORA PENOSI MESSAGGI IN CODICE”

” Sono almeno cinque anni, che sul Direttore della Fondazione dello Sport, dottor Domenico Savino, si scaricano gli strali delle Associazioni sportive, e pure del Comune, unico responsabile del degrado, dell’inagibilita’, della vetustà dei nostri impianti. Mentre alle società sportive il Direttore Savino, nel rispetto della legge, cerca di dare le risposte possibili, non essendo la Fondazione dotata dei quattrini necessari a far fronte alle richieste, dal Comune è arrivato un messaggio “in codice”, per usare un eufemismo, all’indirizzo del Dottor Savino, reo di essersi sottratto, con un comunicato stampa, al ruolo di parafulmine che il Sindaco “prudencio” o Pilato, Luca Vecchi, ed in questo caso, l’assessore Curioni, vorrebbero svolgesse in silenzio.

Chi lo conosce sa bene che non è tipo da tacere, quando la misura è colma. Nota non secondaria: l’inchiesta, di cui FDI ha chiesto recentemente conto al Procuratore Mescolini, non ricevendo risposta, su molti dirigenti comunali, non ha interessato il Dottor Savino.

Tornando all’assessore Curioni, oltre al messaggio in “codice” inviato al Direttore della Fondazione dello Sport, ha preannunciato una riflessione sulla utilità della stessa. Nel frattempo, se palestre come la Pertini, e probabilmente, sarà così anche per le altre apriranno, lo si deve al dottor Savino. Al Sindaco Vecchi ed al suo Assessore allo Sport, non funzionando più il giochino dello scaricabarile sul “parafulmine” Savino, la creatura voluta dal Sindaco Delrio, ossia la Fondazione dello Sport, sta stretta e pensano forse, finalmente, di assumersi le responsabilità che gli competono?

Vedremo, per ora Fdi intende esprimere la propria solidarietà al lavoro serio, scrupoloso, libero da pastoie politiche che sta svolgendo il Direttore Domenico Savino”. 
(Marco Eboli portavoce Fdi Reggio, Alessandro Casolari responsabile sport Fdi)

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