E per aule un atrio e un albero come nell’antica Grecia
Sperimentazione post-Covid in due scuole reggiane

14/9/2020 –  Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi ha visitato stamani la primaria Marco Polo, in occasione del primo giorno di scuola.

Questa scuola, insieme con la secondaria di primo grado Galileo Galilei, ha visto realizzato uno dei tre progetti sperimentali di ‘Nuovi paesaggi di apprendimento‘, affidati dal Comune a Officina Educativa e alla Fondazione Reggio Children-Centro internazionale Malaguzzi, in collaborazione con l’architetto Francesco Bombardi, per trasformare ‘spazi di passaggio’ o sottoutilizzati in contesti educativi di qualità. 

Il sindaco Vecchi e l’assessora Curioni alla scuola primari Marco Polo

Erano presente fra gli altri l’assessora all’Educazione Raffaella Curioni, personale di Officina Educativa e Fondazione, rappresentanti della scuola.

Fondazione Reggio Children ha messo a disposizione di due esperti, gli architetti Valentina Conte e Oliver Forghieri, l’esperienza di dialogo tra architettura e pedagogia, maturata in particolare con il progetto “Fare Scuola”, insieme a Enel Cuore Onlus.

Scuola sotto l’albero al Noce Nero

L’allestimento degli spazi ha richiesto la produzione ad hoc di nuovi prototipi d’arredo, finiture e strumentazioni in corso di ultimazione.

I tre progetti riguardano spazi scolastici esistenti, sufficientemente ampi per permettere di rispettare le regole previste, in cui sosta e movimento riorganizzano il ritmo dell’apprendimento dei gruppi classe.

Partendo dalle linee guida ministeriali e del Cts, la progettazione dei nuovi allestimenti degli ambienti da parte del gruppo di lavoro è nata nel dialogo con le scuole, il personale docente e Ata, tenendo in considerazione i bisogni e le informazioni raccolte durante gli incontri e i sopralluoghi.

Sono stati quindi ripensati: l’atrio della scuola secondaria di primo grado Galileo Galilei di via Cassala come agorà modulabile e, alla scuola primaria Marco Polo in via Medaglie d’Oro della Resistenza, l’aula verde a gradoni con postazioni nomadi e lo spazio verde esterno nel parco Noce Nero come una “scuola sotto l’albero” con esperienze all’aperto.

Grazie ad arredi componibili, capaci di configurare lo spazio con diversi “paesaggi di apprendimento”, gli ambienti si presteranno in modo flessibile ad un apprendimento per gruppi e non frontale, offrendo modi diversi di stare, di relazionarsi, di imparare.

Ingresso alla Marco Polo

La progettazione di questi ambienti parte dall’idea di scuola come “grande laboratorio” in cui ogni singolo spazio o ambiente è interlocutore attivo ed educativo nella didattica quotidiana. Le soluzioni progettuali non nascono in modo provvisorio, in base al solo obbligo del distanziamento sociale, ma vogliono offrirsi come strumenti in grado di potenziare le possibilità di acquisire e scambiare conoscenze in modi diversi.

La “sicurezza” diventa quindi un’opportunità per ricercare soluzioni qualificanti che possano continuare ad accompagnare e supportare la scuola alla sperimentazione di nuove modalità di didattica e apprendimento.

Mantenendo il distanziamento, ma in ambienti belli e confortevoli, interattivi, il contesto permette di salvaguardare elementi fondamentali dell’educazione: l’inclusione, l’integrazione, il benessere psico-fisico, le relazioni, la cooperazioneNello stesso tempo è il contesto stesso ad offrire supporti di apprendimento, come il contatto con la natura nel caso dell’albero o l’apprendimento digitale grazie all’allestimento degli arredi.

Una volta inaugurati gli spazi saranno poi i bambini, i ragazzi, gli insegnanti al centro della ricerca in un percorso di costante innovazione e di verifica con il gruppo di lavoro sulle soluzioni proposte, in un processo di necessario perfezionamento.

Lezione a palazzo Da Mosto

In questo primo giorno di scuola nell’era del Covid, e dopo sei mesi di interruzione delle lezioni “in vivo”, sono entrati in rodaggio anche i nuovi spazi d’emergenza (la cosiddetta “Scuola diffusa”) ricavati in spazi pubblici importanti, come il palazzo dei Musei, palazzo Da Mosto, parrocchie e oratori. Ha preso il via anche il servizio di steward alle principali fermate Seta, e il controllo a bordo bus per il rispetto delle regole anti-Covid.

Agente della Municipale con l’assessora Carlotta Bonvicini su bus Seta
Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *