Samba & bomba atomica: la storia di Brazil Potencia
Geopolitica sudamericana nel nuovo libro di Tadolini

10/9/2020 – E’ appena uscito in libreria per le edizioni All’Insegna del Veltro il nuovo libro di Luca Tadolini, “Brasil Potência”, dedicato ai “governi militari del Brasile fra volontà di potenza ed egemonia USA (1964 – 1985)“.

In 350 pagine fitte di documenti e di analisi – segno di una passione mai sopita per la geopolitica planetaria – lo storico e avvocato reggiano ripercorre i vent’anni in cui il Brasile, sulla spinta di uno sviluppo economico prodigioso – pur sotto il giogo delle dittature militari e dei latifondisti, nella miseria delle masse dei campesinos (a loro pensava Paolo VI quando scrisse la Populorum Progressio) – coltivò l’ideologia fatta in casa di un Destino del Brasile come potenza non più regionale, ma di rango mondiale. Del resto il territorio e le risorse non facevano difetto.

Un sogno che arrivò a lambire l’arma nucleare, per bloccarsi proprio su quella soglia a causa dell’ostilità aperta quanto prevedibile degli Usa, che da principali mentori e alleati dei generali, diventarono rapidamente biechi imperialisti.

In questo libro c’è una storia largamente sconosciuta, spesso mal raccontata, indispensabile per comprendere il Brasile e il Sudamerica di oggi, quel continente che parla dell’Italia e degli italiani più di quanto non si creda, in barba ai titanici sforzi da noi compiuti per marginalizzare i rapporti e le tracce di un legame plurisecolare.

Il saggio Brazil Potencia viene così presentato:

“Dal 31 Marzo 1964 al 15 Marzo 1985 il Brasile fu governato dai militari. I generali avevano preso il comando di una nazione di dimensioni continentali, facendone, mentre era in corso la Guerra Fredda, un baluardo anticomunista. La sudditanza nei confronti dell’alleato nordamericano fece del Brasile un paradigma del militarismo al servizio degli Stati Uniti. Paradossalmente e in maniera inaspettata, i vertici militari brasiliani si rivelarono seguaci di una visione geopolitica che prevedeva per il Brasile un destino di nazione egemone sul continente sudamericano e uno status di potenza mondiale. Brasil potência, il loro obiettivo, non veniva proclamato alle adunate e la loro strategia ebbe definizioni pacate, quali Pragmatismo responsabile e Universalismo.

Tuttavia i generali brasiliani furono in grado di assumere alcune audaci iniziative politiche e diplomatiche nei riguardi dell’Angola e della Cina Popolare. Fra tutti, il Presidente Generale Ernesto Geisel accettò lo scontro con gli Stati Uniti: dall’accordo con la Germania per energia nucleare fino al voto di condanna del sionismo alle Nazioni Unite e all’interruzione dell’assistenza militare USA.”

L’autore, Luca Tadolini, ringrazia il professor Claudio Mutti di Parma, editore e anche direttore della Rivista di studi geopolitici Eurasia, e la dottoressa Cristina Gregolin per l’aiuto che ha consentito la pubblicazione di Brasil Potência con le Edizioni all’Insegna del Veltro, la casa editrice con la quale Tadolini “ha avuto l’onore di pubblicare tutti i suoi studi”, tra cui l’ultimo libro  
Communists. L’accordo tra il PCI e lo spionaggio USA (1943 – 1945)“.


Brazil Potencia è reperibile presso la
Libreria del Teatro, in via Crispi 10 a Reggio Emilia oppure online presso le Edizioni all’Insegna del Veltro

https://www.insegnadelveltro.it/brasil-potencia/

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