Castelnovo Monti
Inedite Invocazioni di Alfonso Borghi
Una grande mostra a palazzo Ducale

9/9/2020 – A partire da domenica 13 settembre, Castelnovo Monti ospiterà una grande mostra di Alfonso Borghi: sarà uno degli eventi culturali più importanti di questa stagione nella montagna reggiana. La mostra del maestro campeginese, considerato dalla critica fra i maggiori pittori italiani contemporanei, sarà allestati nelle antiche scuderie del Palazzo Ducale, sul tema delle “Invocazioni“. Sino al 31 agosto Borghi è stato protagonista a Matera, nella chiesa del Purgatorio con una esposizione curata da Daniela Brignone e catalogo edito da Giorgio Mondadori.


Per l’evento di Castelnovo Monti, Borghi ha realizzato appositamente alcune nuove opere, tra le quali una propria straordinaria “visione” della Pietra di Bismantova. In generale l’esposizione proporrà un’ampia selezione di dipinti su tela e su carta, opere su ceramica e sculture.
“Siamo davvero onorati di poter ospitare uno dei più grandi artisti della scena dell’arte contemporanea a Castelnovo Monti – afferma il vicesindaco Emanuele Ferrari – Questa mostra rappresenta anche il secondo movimento del NonFestival dedicato al rapporto tra spiritualità e natura “L’Uomo che cammina 2020”. Borghi ha voluto dedicare questa mostra alla Pietra di Bismantova, non tanto come luogo naturale o testimone di una storia millenaria, ma soprattutto come simbolo e metafora di una invocazione, un invito a guardare verso il cielo, come una connessione importante per l’umanità di oggi, tra la dimensione terrena e quella spirituale”.

Alfonso Borghi nel suo atelier

“L’incanto di Pietra”, il quadro che Borghi ha deciso di donare alla comunità di Castelnovo Monti è la prima delle “invocazioni” della mostra, ma – aggiunge Ferrari – “l’insieme delle opere proposte può essere letta come una raccolta di “preghiere laiche” che partono dai colori delle “Vocali” di Arthur Rimbaud (A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali, io dirò un giorno le vostre nascite latenti…) per arrivare a una serie di sette opere su carta in acrilico, che rappresentano altrettante chiamate, riflessioni molto “materiche” e profonde sul nostro stare al mondo, sulla bellezza che ci incalza, sulla nostra capacità di dare spazio a “ciò che inferno non è” come direbbe Calvino”.

Nella giornata inaugurale anche un concerto con brani dei Beatles riletti in chiave jazz da Massimo Tagliata, proposti da un gruppo di interpreti d’eccezione. La mostra resteraàaperta sino al 1° novembre.

Alfonso Borghi. Il tempio di Poseidone

IL PROGRAMMA

  • Inaugurazione a Palazzo Ducale domenica 13 settembre alle ore 18.
  • Alle 17  concerto speciale al Teatro Bismantova: “Let it Be…atles: a musical invocation” con un ensemble formato da Giovanni Mareggini al flauto, Massimo Tagliata al pianoforte, Enrico Lazzarini al contrabbasso, Elisabetta Del Prato al violino, Alice Sodi al violino, Angelica Cristofari alla viola, Sofia Volpiana al violoncello e Gabriele Genta alle percussioni (ingresso su prenotazione tramite il sito codazero.it).
  • Successivamente la mostra sarà visitabile ogni venerdì, sabato, domenica e giorni festivi fino al 1 novembre 2020, dalle 15.30 alle 18.30.

ALFONSO BORGHI

Alfonso Borghi è considerato tra i rappresentanti italiani più significativi dell’Espressionismo astratto europeo, tanto che il suo stile è stato accostato alle sperimentazioni di artisti come Sam Francis e Jackson Pollock.

È nato nel 1944 nella cittadina di Campegine, a due passi da Reggio Emilia. Si è avvicinato alla pittura a soli 18 anni. Partito per un breve viaggio a Parigi, da questo soggiorno consegue una ricerca appassionata, che virerà verso l’Espressionismo dopo il suo ritorno in Italia, grazie anche al fortunato incontro con George Pielmann, allievo di Kokoschka. Futurismo, Surrealismo, Figurativismo morandiano, sono le fondamenta di una poetica artistica che combina esperienza e ricerca in opere originali, distanti dalle imposizioni formali.

Borghi utilizza il colore come baricentro della sua esperienza artistica. La materia completa poi l’opera. Ben presto le sue opere iniziano a viaggiare nelle principali città europee e statunitensi. Sono gli anni ’70: Barcellona, Berlino, Madrid, Vienna, Parigi, NewYork, Los Angeles.

A partire dagli anni ’80 un susseguirsi di mostre e di eventi importanti costellano l’attività artistica di Borghi. Non solo pittura però. Si dedica anche all’arte plastica, dando un senso tridimensionale a quelle opere che già vivono su tela. Lavora il vetro, la ceramica, ma si dedica anche alla scultura.

Per informazioni: Biblioteca Comunale “Raffaele Crovi”, tel. 0522 610204,

 [email protected].

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Una risposta a 1

  1. GG Rispondi

    10/09/2020 alle 08:06

    Grande Alfonso!!! Un caro saluto da Giovanna 😉

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