Appalti Sicrea e subappalti alla ditta di Bosi padre
Interrogazione di Fantinati, che prepara un esposto alla Procura

DI CRISTINA FANTINATI*

Cristina Fantinati

16/9/2020 – Io l’ho conosciuto nel 2008, quando mi rese difficile l’accesso agli atti, allorchè chiesi invano di avere copia delle fatture del Festival novellarese “Uguali e Diversi” alla fondazione “Un Paese” di Luzzara di cui era responsabile; il festival costò oltre 200mila euro di soldi pubblici, ma l’organizzazione venne affidata a questa fondazione privata e già allora mi resi conto di come questi meccanismi non avessero nulla a che fare con la trasparenza.

Parlo di Luca Bosi, enfant prodige del Partito Democratico (all’epoca DS). Già nel 2004 assume vari incarichi di partito, poi diventa pure Assessore a Luzzara e resta in Giunta fino al 2012, quando inizia la sua avventura da super manager del mondo cooperativo, nonostante non abbia una formazione né una esperienza economica, ma una laurea in Filosofia. 

Luca Bosi non è uno dei tanti politici del PD, è un uomo potente, è l’uomo da sempre al fianco di Andrea Costa, nonchè dell’attuale candidata Sindaco di Luzzara Elisabetta Sottili, coi quali ha condiviso l’esperienza politica e amministrativa a Luzzara e all’Unione Bassa Reggiana.

Ed è proprio alle cooperative e aziende da lui guidate, prima CMR poi SICREA GROUP, che le amministrazioni locali, tra cui anche quella luzzarese del duo Costa-Sottili, affidavano mediante procedura, la realizzazione di diversi interventi edili su edifici pubblici: Scuola Primaria di Luzzara, ma anche Centro Anziani di Reggiolo, Ospedale Franchini di Montecchio, Centro Oncologico Ematologico del Santa Maria Nuova, Ospedale San Sebastiano di Correggio, Comune di Parma, ecc.

Fin qua nulla di strano.

Luca Bosi

Quello che invece risulta interessante è altroA fine luglio è apparso su Reggio Report un articolo sul mondo cooperativo reggiano in cui si diceva che nel periodo 2016-2018 Sicrea Group avesse affidato alla I.T.I.C. SAS di Bosi Antonio lavori ed interventi su propri cantieri, il cui importo complessivo si aggirava sui 2 milioni di euro.

Cito Reggio Report: “In effetti, la permanenza di Bosi al vertice del Ccfs sarebbe stata imbarazzante dopo che il commissario liquidatore di Sicrea Alfredo Medici ha chiesto e ottenuto in maggio il concordato “in bianco” dal tribunale di Reggio. Imbarazzante alla luce anche delle notizie circolate in queste settimane, relative fra l’altro a centinaia di importi per lavori fatturati alle società di Sicrea Group (Sicrea, Siteco e Sirem) dall’impresa Itic di Bosi Antonio e C. sas di Luzzara. Centinaia di fatture emesse dalla Itic e pagate dalle società Sicrea tra il 2016 e il 2018 per un importo totale di circa 2 milioni di euro”.

A questo punto la domanda mi sorge spontanea: non è che tra questi interventi affidati alla I.T.I.C. SAS di Bosi Antonio vi fossero anche lavori di subappalto su cantieri pubblici, quali per esempio la scuola di Luzzara?

Se così fosse, SICREA GROUP ha comunicato alle Amministrazioni pubbliche che i lavori venivano poi subappaltati alla ITIC SAS di Bosi Antonio?

Sono state rispettate le procedure di controllo previste per i subappalti?

Sono stati evidenziati conflitti di interesse? 

Le domande non sono di poco conto dato che la ITIC SAS parrebbe essere di proprietà del padre di Luca Bosi, legale rappresentante di Sicrea all’epoca dei lavori.

Nel mio incarico istituzionale di Consigliere dell’Unione Bassa Reggiana, ho letto spesso delibere dell’Ufficio Appalti dell’Unione, in cui si aggiudicavano lavori “pubblici” proprio a Sicrea, pertanto ho immediatamente depositato un’interpellanza all’Unione Bassa Reggiana, per sapere se corrisponde al vero che tali commesse e tali lavori pubblici siano stati subappaltati da Sicrea alla ditta ITIC di Bosi Antonio. Sto inoltre valutando di depositare un esposto affinchè venga fatta chiarezza sul modus operandi di Sicrea in riferimento alle forniture, agli appalti e ai lavori eseguiti ad Enti pubblici.

Nel frattempo, faccio appello ai Responsabili dell’Asl di Reggio, Montecchio, Correggio e Guastalla e ai Sindaci che rappresentano tali distretti, a Luca Bosi e ai suoi colleghi politici ed istituzionali Andrea Costa ed Elisabetta Sottili, che hanno con lui condiviso l’esperienza istituzionale e hanno governato sia Comune che Unione, affinchè facciano luce su tali fatti così come riportati, perché chiariscano quali sono i meccanismi che regolano tali affidamenti, al fine di dare la trasparenza dovuta, per informare i cittadini su come vengano utilizzati i loro soldi, per verificare il rispetto dei regolamenti, ma anche il rispetto dell’etica nei rapporti economici, senza favoritismi a parenti, amici o colleghi di partito e senza conflitti di interesse.

In un momento come questo, in cui si rilevano nel Comune capoluogo appalti truccati, affidamenti pilotati e turbative d’asta, le istituzioni e la politica devono farsi carico di garantire la massima trasparenza in questi meccanismi.

*Capogruppo Alternativa per l’Unione – Unione Bassa Reggiana

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5 risposte a Appalti Sicrea e subappalti alla ditta di Bosi padre
Interrogazione di Fantinati, che prepara un esposto alla Procura

  1. giuseppi Rispondi

    16/09/2020 alle 16:10

    Vorrei ignorare le eventuali malefatte del Bosi.
    Mi dispiace solamente che la coop.ne reggiana non abbia capito che i tempi stavano cambiando e che con un piccolo sacrificio si poteva salvare Tecnon , cambiando ovviamente la presidenza, ed oggi sarebbe esplosa di lavoro anche ben retribuito. Lo stesso dicasi per una delle tre big ( CRC,Coop7 e Unieco) che, con il ricorso all’amministrazione straordinaria ed un po’ di professionalità oggi avrebbero potuto riprendere con forza.
    E’ la fine di una classe politica presuntuosa ed incapace, che andrebbe messa alla gogna.

  2. Alberto Rispondi

    16/09/2020 alle 17:52

    FATEMI CAPIRE????
questo qui (Bosi) ha sempre sbandierato che percepiva uno stipendio di poche migliaia di euro denunciando lo sperpero dei precedenti DIRIGENTI delle coop fallite (coop7 e Unieco es.) e poi si faceva pagare milioni di euro su una società di famiglia????



  3. L'Eretico Rispondi

    16/09/2020 alle 19:02

    Questo non sapeva di cosa parlava. Quando ha cominciato a parlare di “fatturato in crescita” ecc……senza mai menzionare l’indebitamento mi è venuto freddo. Risultato: fallimento.
    Ma la cosa straordinaria che lo hanno anche eletto presidente del CCFS, la cassaforte (fu…)del movimento. Ma quelli che lo hanno eletto a cosa pensavano?

  4. Antonio bisio Rispondi

    17/09/2020 alle 15:21

    Vado dall’avvocato…e poi lo dico al papà!

  5. retecivica Rispondi

    18/09/2020 alle 18:08

    Leggo spesso Reggio Report e vedo che il “caso Sicrea” e Luca Bosi risvegliano sempre le amarezze e delusioni di noi reggiani che vediamo a che livello è scesa la cooperazione un tempo così vitale e con essa la politica.
    Bosi è un “filosofo” (nel senso di laureato in filosofia) che si è con arroganza improvvisato imprenditore con i soldi degli altri (anche nostri). Ma non bisogna scordare che al suo fianco ci sono stati (e ci sono) anche dei “quasi filosofi” (nel senso che non sono riusciti nemmeno a diventarlo) come il suo compagno ed ex presidente di Legacoop Andrea Volta adesso addirittura a capo della più grande cooperativa al mondo (anche per le perdite che registra) qual è Alleanza 3.0 pur essendo non solo senza titoli ma anche senza alcuna competenza ed esperienza. Poi però c’era anche un dottore commercialista sempre in viaggio con il Bosi, tal Nicola Vezzani immeritatamente scomparso dai radar e anche lui felicemente accasato in una delle tante scatole della galassia cooperativa benché meriti una più profonda attenzione: era lui infatti che come nel gioco delle tre carte faceva comparire i debiti e scomparire i soldi.
    Esperienza e conoscenza nella cooperazione reggiana sono parole da tempo abolite: la parola d’ordine è “ricambio generazionale”, via i vecchi e largo ai giovani (ma solo se rampanti e incompetenti).

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