Altro che Scherzi a Parte
ATC Montagna: i delegati ambientalisti sono cacciatori incalliti

DI PAOLO COMASTRI

11/9/2020 – A Reggio Emilia accade anche questo: chi dovrebbe difendere, per giunta in nome e per conto dell’ente pubblico, leggasi Regione Emilia Romagna, la fauna …è cacciatore.

Infatti nel Consiglio dell’ ATC RE4 “Montagna” su quattro delegati delle Associazioni Ambientaliste ben tre sono…cacciatori !

Pare incredibile, ma è vero.

Andiamo con ordine e iniziamo a spiegare per i non addetti ai lavori cosa sono i cosiddetti ATC, acronimo di Ambiti Territoriali di Caccia; rappresentano una delle principali innovazioni introdotte dalla Legge 11 febbraio 1992 n° 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”, con l’intento di definire una dimensione territoriale ottimale sulla quale esercitare i compiti di gestione venatoria e faunistica spettanti alle Province.

Un capriolo

Nel nostro caso parliamo, appunto di ATC RE4 “Montagna” che si estende sul territorio montano dell’Appennino Reggiano per circa quarantamila ettari e si colloca a ridosso compenetrandosi con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano; si trova in continuità territoriale con le Province di ModenaParma oltre che confinante con ATC RE3 “Collina” della Provincia di Reggio Emilia.

Fanno parte dell’ATC RE4 quattro Comuni: Castelnovo ne’ MontiVentassoVetto d’Enza e Villa Minozzo.

Nel consiglio di ogni ogni ATC siedono i garanti di Regione e Provincia, i rappresentanti delle associazioni venatorie, di quelle agricole e di quelle ambientaliste.

Ora nel nostro caso accade che i quattro consiglieri nominati, come detto, dalla regione Emilia Romagna quali rappresentanti delle Associazioni Ambientaliste in ATC RE4 sono Roberto Chesi, Fabrizio Rosselli, Giuliano Grisanti e Filomena Mola; quest’ultima, docente in pensione, presidente del circolo Legambiente Appennino Reggiano ma soprattutto dal 25/06/2009 Assessore Comune Castelnovo Monti (Partito: LISTA CIVICA) e dal 08/06/2009 Consigliere Consiglio Comunale semprea Castelnovo Monti.

Un cervo adulto

Fin qui tutto regolare; il problema, o per meglio dire lo stupore, ha il sopravvento alla pronuncia degli altri 3 “ambientalisti”; tutti ben conosciuti adepti della Dea Diana, quindi cacciatori praticanti ed appassionati.

Addirittura uno dei tre, Giuliano Grisanti siede in ATC RE4 come rappresentante dell’associazione “ambientalista” U.R.C.A. che altro non significa che Associazione Regionale Cacciatori Appennino (!!!???).

Davvero se non si trattasse di faccenda seria verrebbe da pensare di leggere il copione di una puntata di Scherzi a parte.

Ma come, in Regione a Bologna in p.zza Aldo Moro, sempre sensibilissimi alle problematiche relative ai conflitti d’interesse, nominano come difensori e garanti di quel bene pubblico denominato fauna dei cacciatori ?

Perdonateci la battuta, ma davvero URCA !

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3 risposte a Altro che Scherzi a Parte
ATC Montagna: i delegati ambientalisti sono cacciatori incalliti

  1. Umberto Gianferrari Rispondi

    11/09/2020 alle 19:14

    Credo che ciò si verifichi, almeno in parte, anche in Atc Collina, Atc Pianura Est, Atc Pianura Ovest. Spesso è volentieri, anche le Associazioni Agricole, sono rappresentate da Contadini cacciatori. Il conflitto di interessi, anche solo potenziale, è palese….

  2. Stella Borghi Rispondi

    12/09/2020 alle 11:25

    I violentatori degli animali sono bravissimi a mimetizzarsi. Potrebbero dare lezione ai camaleonti. Il piacere di uccidere è evidentemente per loro incontrollabile

  3. Stella Borghi Rispondi

    12/09/2020 alle 11:30

    Mi sono già moderata abbastanza. Anche troppo! I cacciatori uccidono per il piacere di ammazzare.

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