Affare Sicrea: fatture per 2 milioni liquidate alla ditta del padre del presidente
Luca Bosi va dall’avvocato, Fantinati: “Mi viene da sorridere”

17/9/2020 – L’ex presidente di Sicrea Group e del Ccfs Luca Bosi ha fatto sapere di aver incaricato l’avvocato Niccolò Ruffini di procedere “presso tutte le sedi legali competenti con opportune azioni a tutela della propria immagine e reputazione”, a seguito dell’interrogazione che la consigliera Cristina Fantinati (Terre Reggiane), commissaria provinciale di Forza Italia, ha indirizzato all’Unione dei Comuni Terre Reggiane a proposito degli incarichi conferiti da Sicrea alla ditta Bosi Antonio sas di Luzzara.

Cristina Fantinati

Antonio Bosi è il padre di Luca Bosi, già presidente per otto anni della holding nata dalle ceneri delle grandi coopdi costruzioni fallite, e finita essa stessa in liquidazione dal mese di marzo. Per la cronaca, Fantinati ha chiesto notizie su eventuali subappalti alla Bosi Antonio in appalti conferiti a Sicrea dai comuni dell’Unione Bassa Reggiana. Ciò alla luce delle notizie pubblicate in luglio da Reggio Report sulla documentazione di centinaia di fatture liquidate da Sicrea, Siteco e Sirem (controllate dallo stesso gruppo) tra il 2019 e il 2019, a favore della Bosi Antonio sas di Luzzara. L’importo complessivo raggiunge e forse supera i 2 milioni di euro. La documentazione ricevuta da Reggio Report, nel caso, è a disposizione della magistratura.

La sostanza è che l’ex presidente Bosi, già astro nascente di Legacoop Reggio, presidente di Alleanza Cooperative provinciale, Vicepresidente Vicario di Legacoop Emilia Ovest e presidente di Boorea, ha deciso di trascinare in Tribunale la consigliera Fantinati in quella che si profila come un’iniziativa decisamente temeraria, alla luce della documentazione citata da Reggio Report e del contenuto dell’interrogazione all’Unione Bassa Reggiana.

Luca Bosi

“Le affermazioni di Luca Bosi mi fanno sorridere- dichiara Cristina Fantinati – Mi limito a ricordargli che ricopro un ruolo istituzionale, i cittadini mi hanno eletta perché verifichi come le amministrazioni pubbliche spendono i loro soldi”.

“Che gli piaccia o no, ho il diritto e il dovere di conoscere ogni dettaglio in merito agli affidamenti di lavori pubblici. Che gli piaccia o no- aggiunge – ho il diritto e il dovere di chiedere chiarimenti in merito alla regolarità degli atti, al rispetto dei regolamenti, alle procedure, ad eventuali conflitti di interesse e di informare poi i cittadini che io rappresento, ed eventualmente le autorità competenti”. E se Bosi “si è sentito così leso dall’interrogazione che ho depositato, da cui ha tratto origine il comunicato, come mai non ne approfittato per dare lui stesso risposta ai miei interrogativi?“.

“Una presunta querela non mi fa certo paura – conclude Fantinati – anzi potrà essere l’occasione per cui lo stesso Luca Bosi darà risposta direttamente all’autorità giudiziaria dei miei interrogativi”.

2 risposte a Affare Sicrea: fatture per 2 milioni liquidate alla ditta del padre del presidente
Luca Bosi va dall’avvocato, Fantinati: “Mi viene da sorridere”

  1. Il cormorano Rispondi

    18/09/2020 alle 10:31

    Bravissima Fantinati, e speriamo che Bosi quereli veramente, così come dice la Fantinati avrà la possibilità di chiarire il suo operato!!!!! Vedremo gli sviluppi!!! Anche se la minaccia di querela di questi personaggi sono quasi sempre dirette per intimidire chi giustamente chiede chiarimenti!!! Che cmq il sig in questione doveva già dare da tempo!!!! Visto come ha lasciato economicamente Sicrea!! ( io sono sempre più convinto che era già tutto progettato a tavolino, con la crisi della CMR, per evitare azioni di responsabilità verso gli amministratori e il collegio sindacale)

  2. un interno Rispondi

    18/09/2020 alle 11:43

    Ha troppa stima per ritenere che avessero programmato.
    Sono purtroppo dei mediocri, molto presuntuosi e superficiali, ritenendosi coperti dal partito , che a loro volta vogliono condizionare. E’ una casta di rampanti a cui tutto è dovuto, e che, grazie all’appartenenza, ritengono di avere il diritto quasi di sangue ( come al tempo medioevale dell’aristocrazia) alla poltrona di dirigenti. Vedi anche le recenti nomine presidenziali del Comune ( FCR docet)

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