Affare Mescolini: Bernini ascoltato
per tre ore dai magistrati di Perugia

E Gasparri torna alla carica: “Il procuratore lasci Reggio”

18/9/2020Giovanni Paolo Bernini, ex assessore Pdl a Parma ed esponente di Forza Italia, è stato sentito per circa tre ore in Procura a Perugia, come persona informata sui fatti sulle chat, agli atti delle inchieste perugine,
tra l’ex consigliere del Csm Luca Palamara e l’attuale
procuratore di Reggio Emilia Marco Mescolini, all’epoca in cui si stava deliberando la nomina
dell’ufficio giudiziario emiliano.
“Ho fatto il mio dovere come mio padre mi ha insegnato. A lui che ha visto l’inizio ma non ha potuto assistere alla fine di questa vergognosa vicenda giudiziaria, dedico questa giornata di libertà e di giustizia, affinché cose del genere non capitino
più a nessuno – ha detto Bernini al termine dell’audizione – La mia fiducia nella magistratura e nella giustizia italiana che, nonostante Palamara e Mescolini, non è mai venuta meno, da oggi
è ancora più confermata”.

Giovanni Paolo Bernini


Il politico parmense è stato imputato nel processo di
‘Ndrangheta Aemilia dove l’accusa è stata condotta proprio da Mescolini. Accusato inizialmente di concorso esterno in associazione mafiosa e poi di voto di scambio politico-mafioso è stato prosciolto in via definitiva con l’annullamento per derubricazione delle imputazioni più gravi , e la conseguente
prescrizione del reato di corruzione elettorale ‘semplice’. La vicenda è raccontata nel libro-denuncia Storie di ordinaria ingiustizia – presentato a Reggio in una conferenza stampa con Marco Eboli dedicata proprio al caso Mescolini.

Bernini si è sempre dichiarato vittima di
“malagiustizia politica” e punta il dito sul mancato coinvolgimento di esponenti del Pd nelle inchieste di ‘Aemilia’, accusando di ciò il pm oggi procuratore capo di Reggio Emilia. Dopo che erano uscite le chat con le pressioni di Morlini e Ceroni di Unicost, e dello stesso Morlini, per la nomina a Reggio, l’ex assessore di Parma aveva chiesto di essere ascoltato dai magistrati perugini.

Maurizio Gasparri

In proposito, il senatore Maurizio Gasparri, primo firmatario di una interrogazione di Forza Italia sulla vicenda Mescolini, afferma di considerare “molto importante il fatto che la magistratura di Perugia, che indaga sullo scandalo Palamara, abbia voluto sentire Bernini, esponente di Forza Italia che ha subito una ingiusta persecuzione dalla magistratura anni fa”. Bernini, come il sottoscritto – aggiunge Gasparri – ha denunciato la gravità dei rapporti tra Palamara e Mescolini. . Abbiamo sollevato nelle ultime settimane più volte questa vicenda, con prese di posizione, dichiarazioni, conferenze stampa e interrogazioni parlamentari – sottolinea – chiedendo che Mescolini lasci la guida della Procura di Reggio Emilia alla luce di quello che si è visto, si è letto e si è sentito.

Il caso Palamara quindi assume sempre di più una rilevanza politica e sono certo che la testimonianza resa da Bernini alla magistratura di Perugia abbia offerto nuovi elementi per l’indagine in corso. Il condizionamento della magistratura da parte della sinistra giudiziaria è evidente e grave.

Il procuratore Marco Mescolini

Per quanto riguarda Reggio Emilia e dintorni abbiamo denunciato più volte la disattenzione verso casi che investono la sinistra, anche in riferimento a suoi esponenti molto in vista, e le ingiustificate valutazioni ai danni di esponenti del centrodestra. Il caso Palamara diventa sempre di più il caso Mescolini. Perugia vada avanti – conclude ils enatore azzurro – Ci sono ancora magistrati seri che devono dirci la verità su loro colleghi che non hanno certamente servito con imparzialità e senso dell’onore la magistratura italiana”.

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