Addio al grande Philippe Daverio, storico dell’arte
e divulgatore amato dagli italiani
“Due anni entusiasmanti”: il ricordo dell’amico Walter Ganapini

2/9/2020 – Il mondo della cultura e dell’arte è in lutto per la morte di Philippe Daverio. Il celebre storico dell’arte, saggista, docente e, autore fra l’altro di fortunate serie televisive, aveva solo 71 anni: è spirato nella notte all’istituto dei Tumori di Milano. Lo ha reso noto la regista e direttrice del Franco Parenti Andree Ruth Shammah.

Daverio è stato anche un grande divulgatore, amato dal pubblico per la sua capacità far penetrare i segreti dell’arte in modo comprensibile a tutti, per senza perdere la profondità dell’analisi, dei concetti, e della stessa strutturadell’opera d’arte.

Philippe Daverio

“Amico mio ….il tuo silenzio per sempre è un urlo lancinante stamattina” ha scritto Shammah su Instagram.

Il ministro per i Beni culturali e il turismo Dario Franceschini lo ricorda come “intellettuale di straordinaria umanità, un capace divulgatore della cultura, uno storico dell’arte sensibile e raffinato. Con sagacia e passione, ha accompagnato le italiane e gli italiani nell’affascinante scoperta delle architetture, dei paesaggi, dell’espressione creativa, degli artisti, delle fonti del nostro patrimonio culturale. Tutto questo era Philippe Daverio – aggiunge Franceschini – un uomo di cui ho sempre apprezzato la grande intelligenza e lo spirito critico e che già manca a tutti noi”.

“Con Philippe Daverio scompare uno dei grandi protagonisti della vita culturale di Milano degli ultimi decenni”. Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha ricordato sulla sua pagina Facebook lo storico dell’arte. “Daverio è stato un innamorato di Milano cui ha sempre dato la forza della sua originalità e della sua competenza, dal Comune alla Scala fino al Museo del Duomo e a Brera. L’ho visto all’opera in tanti frangenti, non sempre ho condiviso le sue posizioni, ma mi ha sempre colpito la sua libertà di pensiero.

Soprattutto Milano e l’Italia devono allo spirito internazionale e alla capacità comunicativa di Philippe la sua lotta in difesa del bello e dell’arte del nostro paese di cui fu un instancabile e geniale divulgatore. Grazie, Philippe, and save Italy“.

“Un grande divulgatore che, attraverso una narrazione originale e affascinante, ha saputo portare con intelligenza l’arte nelle case degli italiani”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore Mauro Felicori. Con Philippe Daverio se ne va un pezzo importante della nostra cultura e un lettore eclettico e mai banale del mondo contemporaneo. E davvero tante sono state le occasioni nelle quali Daverio ha collaborato con enti e istituzioni dell’Emilia-Romagna, per raccontare le nostre bellezze e il nostro straordinario patrimonio artistico. A lui va il pensiero commosso di tutti noi”.

fonte: ansa.it e Regione Emilia-Romagna

“DUE ANNI DI BATTAGLIE INSIEME”. IL RICORDO DELL’AMICO WALTER GANAPINI

È dura,tanto.

Walter Ganapini


Ho condiviso con Philippe due anni tra i più intensi, difficili ed entusiasmanti della mia vita,un quarto di secolo fa a Milano.
Ogni volta che ci siamo rincontrati, da allora in poi, non potevamo non rammentare quanto,alla fine,ci fossimo anche divertiti, nelle riunioni di Giunta a Palazzo Marino, mentre cercavamo di prestare un servizio utile a disegnare la Milano non più ‘da bere’, lui alsaziano con importanti radici familiari militari e io montanaro emiliano.
Ho tanto sperato che il ‘male oscuro’ gli fosse stato estirpato, quando lo rividi dopo il primo intervento, smagrito ma già al suo lavoro di divulgatore del bello. Memore della battaglia ambrosiana sui rifiuti di metà ‘90, volle che facessimo insieme quella per impedire che Roma realizzasse una discarica in prossimità di Villa Adriana.
Credo che la sua volontà di unire le opere al pensiero ci chieda di ricordarlo riproponendo progetti che non si riuscì a concretizzare.
Scelgo di rammentare la proposta di Milano sede di ‘Centro Internazionale dell’Acqua’ che avanzammo con Philippe e Italo Rota, frutto di riflessione comune sul patrimonio culturale e tecnico sedimentato nei secoli dai Cistercensi a Chiaravalle,dove un millennio fa seppero regolare raccolta e utilizzo delle acque in quel territorio complesso, aduso al fenomeno dei ‘fontanazzi’, fino a generare la innovativa pratica nota come ‘marcita’.
Incontrammo l’allora Abate di Chiaravalle,prendemmo contatto con il Network internazionale ‘WaterFront Cities’,avviammo con Politecnico e Statale lo studio dei sedimenti della Roggia Vettabbia, fogna già di Mediolanum, come lettura evolutiva,nei secoli,della vita produttiva e sociale della città cui sia io che Philippe molto dovevamo.
Chissà che Milano non voglia onorarti realizzando quel progetto e intitolandolo a te,col pensiero all’acqua che scorre in tante di quelle opere d’arte che ci hai aiutato ad amare.
Grazie,amico mio, con affetto grande. (Walter Ganapini)

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2 risposte a Addio al grande Philippe Daverio, storico dell’arte
e divulgatore amato dagli italiani
“Due anni entusiasmanti”: il ricordo dell’amico Walter Ganapini

  1. carlo baldi Rispondi

    02/09/2020 alle 21:52

    Spirito libero ed eclettico, ha trasferito nelle case italiane , con simpatia , preparazione e grande dote di comunicatore , l’amore per l’arte, valorizzando il grande patrimonio artistico del nostro Paese e dell’Europa.

  2. Gio Rispondi

    03/09/2020 alle 09:48

    Ce ne fossero.

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