Colpo di mano al Popol Giost
Intervento nella piazza-parcheggio: esercenti e opposizioni allo scontro con le assessore

24/9/2020 – Commercianti e artigiani allo scontro frontale con l’assessora Bonvicini per il fulmine a ciel sereno che si abbattuto su piazza del Popol Giost, con l’annucio dall’oggi al domani dei lavori che comportano l’eliminazione di metà dei parcheggi per dare una sitemazione alla piazza, peraltro lasciata per decenni al degrado. Lavori già cominciati con la rimozione, chiesta a gran voce da tutti i residenti, del vespasiano “elettronico”, infelicemente sistemato ai tempi dell’assessore Spadoni all’ angolo davanti all’ingresso dello Scaruffi, ormai fuori uso e diventato un tranquillo mercatino delle droghe. Nella piazza sono già comparsi i cartelli di divieto di sosta, mentre Ifren ha tolto oggi la mini isola ecologica.

Il “colpo di mano” dell’amministrazione viene anche contestato dal gruppo consiliare della Lega in Sala del Tricolore, e dal portavoce di Fratelli d’Italia Marco Eboli. In serata è arrivata una lunga replica delle assessore Bonvicini e Sidoli che, pur sparantole grosse contro la Lega, fanno una parziale marcia indietro affermando che la sistemazione della piazza sarà “sperimentale”.

Popol Giost, La rimozione
del vespasiano

Le Associazioni aderenti a RETE Imprese Reggio Emilia, in documento diramato dalla Cna provinciale “stupore e profonda delusione” per la decisione dell’Amministrazione comunale di Reggio Emilia di realizzare una “riqualificazione semitemporanea” della piazza del Popol  Giost.

“A parte le improbabili acrobazie linguistiche contenute nella lettera inviata 48 ore fa ai commercianti – scrivono fra l’aktro i commercianti va detto che l’intervento si pone diametralmente in contraddizione con quanto affermato dall’assessora Bonvicini nel corso dell’incontro tenutosi lo scorso 23 luglio alla presenza dei vertici di CNA, Confesercenti, Confcommercio e Lapam-Confartigianato, del Sindaco Vecchi e delle assessore Bonvicini e Sidoli.

Nella riunione “Bonvicini aveva rassicurato i presenti sulla volontà del Comune di non procedere a “fughe in avanti” per l’area di via Roma e sulla inesistenza di progetti predefiniti in materia di viabilità e parcheggi nella zona. L’assessora aveva anche rimarcato la volontà di fissare, sempre sullo stessa tema, un incontro aperto a residenti e titolari di attività entro il mese di settembre”.

In effetti siamo a fine settembre, ma di volontà di proseguire un percorso di concertazione non c’è traccia – aggiungono – al contrario, in netta contraddizione alle affermazioni e agli impegni assunti a luglio, ci ritroviamo con l’annuncio di un intervento “semitemporaneo” (e dunque “semidefinitivo”) destinato a condizionare in maniera rilevante le future azioni sull’area di via Roma.

Tutto ciò in assenza di un confronto preventivo, ma anche senza alcuna anticipazione in termini informativi con le Associazioni di rappresentanza e con gli stakeholder, rimandando ai “prossimi mesi”, la ripresa di un eventuale dialogo.

Le associazioni paventano il rischio di un colpo mortale alle imprese “che hanno appreso dell’ordinanza a due giorni dalla chiusura della piazza”.

RETE Imprese prende atto del rifiuto dell’amministrazione di intavolare una discussione “più aperta e attenta alle proposte dei loro rappresentanti, optando invece per soluzioni unilaterali e preconfezionate”. L’ascolto e la partecipazione sono valori universali che non dovrebbero essere solo a beneficio di alcuni o solo di chi acconsente – non vedendo messo a repentaglio il proprio lavoro e la propria sussistenza”.

L’angolo della piazzetta liberato dal vespasiano

LA REPLICA DELLE ASSESSORE: LA NOSTRA PROPOSTA E’ STATA CONDIVISA

Ieri, a stretto giro, le assessore Carlotta Bonvicini e Francesca Sidoli (commercio e centro storico) hanno replicanto seccamente smentendo i commercianti, ma negando che in via Roma si voglia istituire una nuova Ztl: “Le azioni che stiamo realizzando in piazza Popol giost sono parte di una proposta che è stata condivisa, in più di un incontro, anche lo scorso luglio, con residenti e commercianti, e ora anche con l’istituto scolastico che si affaccia sulla piazza.

LA LEGA: SBAGLIATISSIMO TOGLIERE I PARCHEGGI. NELLA CITTA’ DELLE PERSONE DOMINA L’ARROGANZA

In proposito, il gruppo consiliare della Lega ha preso posizione rilevando la mancanza di confronto preventivo con i commercianti e con le associazioni di categoria, e accusando la Giunta di decisione comunicate dall’oggi al domani e soprattutto “in completa contraddizione rispetto a quanto precedentemente dichiarato, promesse totalmente disattese”.
“Il “modus operandi” dell’ amministrazione comunale colpisce ancora una volta – scrive il più consistente gruppo di opposizione -In questo caso ad essere danneggiata dai modi e dalle scelte della Giunta è via Roma, che già si trova un condizione critica di degrado e alla quale l’amministrazione comunale ha deciso di dare il colpo di grazia per farla morire del tutto.
Verranno infatti tolti i posti auto del parcheggio, vitali per l’accesso dell’utenza, per “abbellire” la piazza con nuove panchine.
Scelta sbagliatissima, difatti l’amministrazione in questa sua decisione non considera nemmeno il fatto che Via Roma negli ultimi anni è diventata un covo di tossicodipendenti ed alcolizzati e di certo l’introduzione di nuove panchine non aiuta il contrasto al degrado e al consumo di alcolici e stupefacenti.
Che questo intervento definito dalla Giunta “semitemporaneo” sia il preludio alla tanta contestata introduzione della ZTL ?”
“Ormai non ci stupiamo più – conclude il Carroccio – abbiamo capito che  nella “città delle persone” prevale l’arroganza e il completo disinteresse verso decisioni condivise e processi di confronto con i cittadini”.

Piazza del Popol Giost ora

EBOLI: VOGLIONO LA MORTE DI VIA ROMA

Il portavoce di FdI Marco Eboli accusa l’assessora Bonvicini di “mettere una pietra pesante sulla morte di Via Roma, come corridoio naturale di accesso al Centro Storico e sotto il profilo commerciale. Con una lettera inviata il 21 settembre, ha comunicato, genericamente a commercianti e residenti, l’intenzione, a partire dal 23 settembre, di togliere una decina di posti auto, nella piazza del Popol Giost, con la giustificazione di abbellirla con panchine e qualche albero. Di fatto, sta attuando il più ampio progetto, presentato a inizio estate, di estensione totale della Ztl a Via Roma, ed eliminazione di ulteriori parcheggi su via Dante, e alcuni altri stalli in Via Roma. Questa iniziativa sfrontata non tiene conto del parere contrario, espresso questa estate, dal Comitato dei commercianti di Via Roma. L’unico interlocutore dell’assessore Bonvicini pare essere un Comitato di alcuni cittadini che sostengono il progetto della Giunta. Abbellire Piazza Popol Giost con panchine, non tiene conto che oltre ad eliminare i posti auto, vitali per l’accesso dell’utenza, quotidianamente vi stazionano ubriachi e tossicodipendenti, proprio a due passi dallo Scaruffi. Alle proteste del Comitato dei commercianti, l’estate scorsa, era seguita una promessa, da marinaio, dell’assessore Bonvicini, di riprendere il confronto a settembre. Ora invece, come un fulmine a ciel sereno l’assessore Bonvicini comunica l’inizio di una parte dei lavori previsti dal suo progetto, senza nessuna convocazione preventiva del Comitato dei commercianti, che è decisamente contrario, come altri residenti che non fanno parte del Comitato dei cittadini che piace tanto all’assessore”.

DIFENDI IL CENTRO STORICO: SOLITO COPIONE, SOLDI A PIOGGIA E ALLA FINE IL DEGRADO

“Siamo al solito copione tutto reggiano – così scrive il Comitato “Difendi il centro storico ” – Ennesima decisione calata dall’alto su una città rassegnata e/o sonnolenta? Noi non lo siamo e continueremo a vigilare, perché il centro storico è l’anima della nostra cara e amata Reggio. La tanto declamata riqualificazione di Piazza del Popol Giost si muove con il medesimo filo conduttore: investimento a pioggia di un anonimo arredo urbano che presto sarà fonte di degrado grazie a balordi e ubriachi, taglio di posti auto, nuove alberature stilizzate.

Ogni decisione assunta da questa amministrazione rivela subito il suo obiettivo devastatore. Ovverosia la graduale cacciata delle auto (e dei cittadini) dal centro di Reggio Emilia, ci si domanda per farne cosa o per consegnarlo a chi. A questo noi ci opporremo con determinazione e coerenza. C’e’ una Reggio che non si arrende, nonostante ogni maturata disillusione al dialogo, invitiamo la Giunta a prenderne atto.

LA REPLICA DELLE ASSESSORE BONVICINI E SIDOLI: NON ACCETTIAMO LEZIONI DAI LEGHISTI

Le assessore Carlotta Bonvicini e Francesca Sidoli hanno inviato questa sera una lunga replica in cui dichiarano di essere “pacificamente” e democraticamente” per una città contemporanea ed europea, ma in realtà sbeffeggiano con toni sguaiati la Lega accusandola in passato di aver segato le panchine in alcune città del Nord, per non farvi sdraiare gli immigrati. Nondimeno parlano di una”operazione sperimentale” e dell’eliminazione di pochi stalli a strisce blu. Infine smentiscono, senza citarle, le associazioni dei commercianti e degli artigiani, affermando che “il coinvolgimento dei cittadini c’è stato, fino al luglio scorso”.

ECCO IL COMUNICATO

Come sempre, nella vita (e nella politica) serve distinguere. E gli interventi in corso in piazza del Popol giost sono un chiaro segno di distinzione – anzi, di netta differenza – fra l’idea di città e di comunità che ha l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia e quella che nutre la Lega Nord.

Di questa differenza andiamo fiere e abbiamo il conforto dei tanti cittadini di via Roma che, per gli interventi di piazza Popol giost, profondono entusiasmo, partecipazione e idee brillanti.

A proposito di differenze, basti ricordare che, in anni non lontani, mentre Amministrazioni guidate dalla Lega Nord segavano – letteralmente – le panchine delle città per evitare che, eventualmente, vi si sedesse qualche cittadino immigrato, privando così la quasi totalità dei cittadini della gioia e del sollievo di sedersi e conversare nel verde di un parco o di incontrarsi in una piazza, l’Amministrazione reggiana installava nuove e apprezzate panchine, confortevoli, in piazze, viali e parchi riqualificati. E su questa lunghezza d’onda l’Amministrazione comunale reggiana ha proseguito sino ad oggi e proseguirà in futuro.

Questa è la differenza fra la città sostenibile, delle Persone e dei loro luoghi di vita, e la città delle auto, dello smog, degli ingorghi che invece altri sembrano anacronisticamente perorare.

Noi installiamo panchine, rimuoviamo strutture incongrue (brutte e trasformate in latrine) e restituiamo spazi pubblici decorosi ai loro legittimi proprietari, cioè le persone che costituiscono la comunità. Questo, concretamente, è riqualificare. Ovvero il contrario del degrado, di cui certo nessuno è entusiasta.

Noi non siamo ‘contro’ e non ‘colpiamo’ nessuno. Noi siamo pacificamente e democraticamente ‘per’, ‘in favore di’ una città contemporanea, europea, sostenibile ed economicamente in grado di sussistere e crescere con senso civico e responsabilità collettiva. Per altro, non è detto che le auto in colonna, fra scuole e residenze civili, lungo una strada del fragile e pregiato centro storico di una città come la nostra, portino beneficio al commercio, come altrove si sostiene.

E’ strumentale e non veritiero, affermare che il progetto per la piazza del Popol giost sia un ‘volano’ della Ztl in via Roma. E’ noto che l’intervento sperimentale nella piazza si limiti alla rimozione di alcuni stalli blu, per far spazio all’accesso necessario a una scuola e per contribuire a dare un senso urbano decoroso a un luogo storico e identitario.

Quanto al coinvolgimento dei cittadini, nessuno escluso, esso c’è stato, fino al luglio scorso: si è parlato di quanto stiamo facendo e della rilevanza che la piazza potenzialmente aveva, ha ed avrà. Null’altro”.

(Carlotta Bonvicini, assessora alle Politiche per la sostenibilità, Francesca Sidoli assessora a Commercio e Valorizzazione del centro storico)

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2 risposte a Colpo di mano al Popol Giost
Intervento nella piazza-parcheggio: esercenti e opposizioni allo scontro con le assessore

  1. Marco Rispondi

    25/09/2020 alle 18:23

    Gentile Direttore, sono nato e cresciuto in centro storico e oggi ci vivo con la mia famiglia e lavoro. Il centro ha i suoi vantaggi e i suoi tanti svantaggi, anche grazie al fatto che le amministrazioni lo hanno sempre trascurato e mai considerato come il cuore pulsante della città con tutti i suoi annessi e connessi. Devo ammettere di non essere sorpreso dalla replica dell’Assessora Bonvicini all’ottimo e ben ritrovato, Marco Eboli (un vecchio leone di cui si sentiva la mancanza e spero che altri lo seguano a destra e sinistra in questo nulla), perchè conosco le idee. Sono invece molto sorpreso, al punto da rimanere ammutolito, dall’agire dell’Assesora Sidoli perchè pensavo di conoscere le sue idee. Passi la posizione della Bonvicini e dei suoi amici verdi non ambientalisti a cui siamo abituati da anni, ma l’avallo della Sidoli, destra della sinistra, a questa scelta della collega verde per Via Roma, non può passare in silenzio. Per chi guarda la politica e vive la città, è consapevole che la storia e il cv delle due donne sono differenti, tranne l’inesperienza e l’occupare una posizione di Giunta per meriti notoriamente non propri, ma dei loro potenti e riservati capi politici. L’Assessora Sidoli è la più sorprendente perché prima di fare il doppio salto di barricata, in passato é stata consigliera di circoscrizione di Forza Italia e proprio in centro storico con l’Avv. Claudio Bassi Presidente e conosce molto bene il tema. Cambiare casacca non è edificante politicamente parlando o motivo di onore, ma non è vietato e quindi vorrei solo chiedere se posso i motivi per i quali la signora ha cambiato idea e capirli. Forse capisco anche io e cambio idea e il mio futuro cambia radicalmente come il suo. Si potrebbe pensare che un assessorato è un elemento politico sufficiente per cambiare idea, ma non voglio svilire il mio pensiero e vorrei fosse l’assessore Sidoli a cui paghiamo lo stipendio ad informarci meglio delle ragioni della sua inversione di posizione in soccorso o peggio in correità politica alla collega Bonvicini. Forse la domanda non andrebbe rivolta alle due inesperte assessore, ma ai loro mandanti e capi politici, certamente potenti ed influenti come risaputo, molto esperti e con le idee chiare. Le Assessore sono certamente ambiziose e imparano velocemente il mestiere della politica, grazie alla giovane età e alla loro predisposizione alla socialità ed empatia politica interattiva con colleghi e cittadini. Sentiremo parlare di loro ne sono certo e chiedo a loro solo di provare a riflettere sulle difficoltà mie e di molti altri, che hanno una attività in centro aggravata dal periodo e l’impossibilità di fare investimenti o rilanciare con nuove idee e aggiungo anche di viverci.
    Spero di essere rimasto corretto e responsabile nell’esporre le mie ragioni e le critiche e se non lo sono stato mi scuso da subito, perchè ciò che m’interessa è il confronto anche duro ma non l’offesa a nessuno

  2. Ivaldo Casali Rispondi

    25/09/2020 alle 22:54

    Ottimo commento signor Marco…

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