Violenze in famiglia: in agosto
cinquanta interventi dei Carabinieri

24/8/2020 –  Ad un anno esatto dall’entrata in vigore del Codice rosso, aumentano le denunce e le richieste d’intervento all’Arma dei Carabinieri di Reggio Emilia da parte delle vittime di violenza domestica. Ciò a conferma della maggior propensione dalle donne a denunciare violenze fisiche e psicologiche subite tra le mura di casa.

Le norme del Codice Rosso garantiscono una corsia preferenziale per donne e bambini vittime di reati che prima venivano trattati come singoli casi, mentre adesso vengono considerati sotto una stessa luce. A ciò si deve aggiungere la celerità per i tempi di trattazione: la denuncia alla Procura da parte dei carabinieri e in generale delle forze di polizia è immediata e il Pubblico Ministero, entro tre giorni, deve ascoltare le parti offese e richiedere i provvedimenti.

In questo mese di agosto i soli carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia hanno trattato 50 casi tra il Capoluogo e la provincia. Per una decina di questi si è proceduto con arresti e denunce, negli altri con misure cautelari più lievi, tra le quali il “divieto di avvicinamento”.

Prima dei numeri però c’è altro, perché capire cosa si celi dietro le porte dei focolari domestici non è semplice. I carabinieri che intervengono a caldo devono essere particolarmente abili nel saper interpretare quello che in apparenza sembra solo un momento di tensione passeggera, e invece può celare una situazione di maltrattamenti e violenze continue. La capacità di entrare nella psicologia di una persona può evitare che le situazioni finiscano degenerare.

Nel solo mese di agosto i carabinieri del Comando Provinciale hanno operato 4 denunce per maltrattamenti in famiglia e due denunce per minacce e violenze. Quattro gli arresti registrati per i fatti più gravi: uno per maltrattamenti in famiglia, uno per lesioni personali, uno per atti persecutori e uno per violenza sessuale e minacce.

“Sempre efficace e tempestiva” la risposta della Procura della Repubblica reggiana, dei vari Sostituti in genere e del team di Sostituti Procuratori, in particolare, dedicato ai reati di genere, istituito dal procuratore Mescolini sin dall’entrata in vigore delle nuove norme.

In questo mese i Carabinieri reggiani “hanno effettuato una media di 7 interventi al giorno. Dato che conferma la fiducia riposta da chi denuncia nelle Forze dell’Ordine e nella Magistratura”.

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