Truffe a ripetizione: i consigli agli anziani per non cadere in trappola
Il grazie alla Polizia di un uomo di 85 anni

8/8/2020 – Nei giorni scorsi alcune persone anziane residenti in città, hanno richiesto l’intervento al 113 della Polizia di Stato per alcune presenze di persone che avevano tentato un approccio informale, tanto fare insospettire sulle loro reali intenzioni. Altri anziani si sono presentati in Questura per segnalare episodi analoghi.

Il 5 agosto, poi, i malviventi hanno messo a segno due truffe. le anziane vittime (due signore tra gli 80 e i 90 annio) in via Varini e in via Corti a Reggio, sono state circuite con scuse banali, e hanno commesso l’errore di far entrare in casa delle persone che poi le hano derubato dei loro oggetti d’oro.

Gli autori – fa sapere la Questura – in alcuni casi sono 2 uomini di 30/40 anni circa che preavvisando la loro visita in casa attraverso una telefonata o presentandosi direttamenteall’ingresso delle abitazioni delle vittime, con una banale scusa (suo figlio non l’ha avvisata? – siamo dell’ENEL e dobbiamo verificare se ci sono cortocircuiti in casa – siamo dell’agenzia e dobbiamo verificare una perdita d’acqua – l’incidente – l’amico di famiglia – la fuga di gas – un isperato rimborso – c’è posta per lei) hanno approfittato della debole reazione delle vittime, mettendo in atto i furti.

IL GRAZIE DI UN SIGNORE DI 85 ALLA POLIZIA

8/8/2020 Ieri mattina un uomo di 85 anni residente in città si è presentato in Questura portando con se una lettera scritta di suo pugno indirizzata al Questore. Gli agenti di servizio all’ingresso dopo un breve colloquio hanno accolto la richiesta dell’anziano volta a consegnare personalmente la lettera. Il Questore ha ricevuto il signore in ufficio apprezzandone il gesto: un ringraziamento che l’uomo voleva far arrivare agli agenti della §squadra volante che il 29 luglio erano intervenuti in via De Nicola dopo che due delinquenti, accampando le solite frottole, lo avevano derubato di alcuni oggetti in oro (catenina con crocifisso con infilate due fedi dorate) ai quali era legato per ragioni affettive.

“Nella circostanza gli agenti sono riusciti ad acquisire le testimonianze di due persone presenti riuscendo ad avviare le prime indagini, e la vittima non ha mancato di evidenziare la vicinanza che hanno dimostrato gli operatori della polizia di Stato nei sui confronti in un momento di dispiacere”.

Nella giornata di oggi il questore Ferrari ha ricevuto gli agenti, elogiandoliper il lavoro svolto e “sottolineando la loro bravura nel gestire simili interventi che vedono come parti offese anziani indifesi”.

I CONSIGLI PER NON CADERE IN TRAPPOLA: UNA BROCHURE DELLA QUESTURA IN ARZAN

La Questura di Reggio Emilia, impegnata da anni nella campagna di contrasto alle “truffe contro gli anziani”, ha prodotto una brochure molto “comunicativa” con vignette e consigli agli anziani in dialetto arzan.

La copertina della brochure

Ecco le indicazioni della Polizia per non cadere nella trappola dei truffatori

  • Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente. Per qualunque problema e per chiarivi qualsiasi dubbio non esitate a chiamare il 113 0 il numero unico di emergenza 112 e richiedere l’intervento di una pattuglia;
  • Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Non fermatevi mai per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili. Fate attenzione a improvvise manifestazioni di affetto da parte di estranei, siano essi uomini o giovani donne che cercano di abbracciarvi. L’intento è di derubarvi di quanto avete indosso.

Se avete il dubbio di essere osservati fermatevi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo dubbio vi assale per strada entrate in un negozio in alternativa cercate un poliziotto o una compagnia sicura;

  • Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.

Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati;

  • Consigli per i figli, nipoti e parenti stretti

Non lasciate soli i vostri anziani. Anche se non abitate con loro fatevi sentire spesso e interessatevi ai loro problemi quotidiani

Ricordategli sempre di adottare tutte le cautele necessarie nei contatti con gli sconosciuti. Se hanno il minimo dubbio fategli capire che è importante chiedere aiuto a voi, ad un vicino di casa oppure contattare il 113 o il numero unico di emergenza 1 1 2.

Ricordate che, anche se non ve lo chiedono, gli anziani hanno bisogno di voi.;

  • Consigli per i vicini di casa

Se nel vostro palazzo abitano anziani soli, scambiate ogni tanto con loro quattro chiacchiere. La vostra cordialità li farà sentire meno soli.

Esortateli a contattarvi per chiarire ogni dubbio se alla loro porta bussano degli sconosciuti. La vostra presenza li renderà più sicuri.

Segnalate al 113 0 al numero unico di emergenza 1 1 2 ogni circostanza anomala o sospetta che coinvolga l’anziano vostro vicino di casa.

  • Consigli per gli impiegati di banca o di uffici postali

Quando allo sportello si presenta un anziano e fa una richiesta anomala o spropositata di denaro contante, perdete un minuto a parlare con lui. Basta poco per evitare un dramma.

Spiegategli che all’esterno di banche ed uffici postali nessun impiegato effettua controlli. Per ogni minimo dubbio esortateli a contattarvi.

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