Traffico di metadone nella bassa Guastalla: la Polizia locale scopre giro di spaccio a tre

24/8/2020Un giro di sostanze stupefacenti che coinvolge tre persone. Denunciato lo spacciatore, il consumatore segnalato in Prefettura stangato per un’auto non assicurata, sequestrati flaconcini di metadone intestati ad una terza persona.

Non è gioco delle tre carte: è una realtà, quella del traffico di metadone, ormai sempre più frequente, nella quale gli operatori di Polizia Locale Bassa Reggiana si sono imbattuti pochi giorni fa e sulla quale sono ancora in corso controlli per cercare di sbrogliare la matassa.

Sabato scorso una pattuglia del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia Locale Bassa Reggiana, durante il consueto servizio di controllo in zona stazione a Guastalla, nelle vicinanze dell’area del mercato settimanale, ha notato un’autovettura in sosta, fuori dagli stalli, davanti ad alcuni pubblici esercizi e con il conducente a bordo. L’auto è risultata non assicurata. Mentre gli agenti stavano redigendo il verbale, il conducente si è allontanato di qualche metro per avvicinarsi ad una seconda persona arrivata nel frattempo e che, in pochi istanti, gli ha passato due flaconcini, poi risultati contenenti metadone. Accortosi della presenza degli agenti, questo secondo uomo si è allontano di corsa, gettando altri flaconcini in una aiuola. Ritornato (il primo uomo) alla sua auto e pensando che gli agenti, intenti a verbalizzare, non si fossero accorti di nulla, questi ha buttato come se niente fosse le due bocette all’interno dell’auto. Ma gli agenti del nucleo di polizia giudiziaria che, invece, avevano osservato tutta la scena, sono intervenuto subito riuscendo a

perquisire la macchina in sosta, sanzionare il conducente per la mancata copertura assicurativa dell’auto e segnalarlo al Prefetto come assuntore di droghe,

fermare, identificare e denunciare la seconda persona (lo spacciatore) per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti,

recuperare quattro flaconi di metadone, i due all’interno dell’auto e quelli gettati nell’aiuola, nella cui etichetta era indicato il nome di una terza persona.

I primi due uomini sono di nazionalità italiana, lo spacciatore ha 56 anni, il consumatore una quarantina. Entrambi sono residenti nella Bassa. Sulla terza persona, indicata dall’etichetta del Sert (Servizio per le tossicodipendenze) come destinataria di metadone, sono in corso accertamenti. Si indaga anche per conoscere la provenienza dei 4 flaconi di metadone sequestrati e a verificare il coinvolgimento di eventuali altre persone nell’attività di spaccio.

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