Ripartono i Centri Diurni anziani del comune di Reggio
Per ora solo sette ospiti no-Covid per struttura

9/8/2020 – Con tutte le precauzioni necessarie, lunedì 10 agosto ripartono a Reggio Emilia i centri diurni della rete comunale ASP-Città delle persone. In particolare riprono “Il Melograno” in via Gran Sasso d’Italia 17, “La Coccinella” in via Cecoslovacchia 14, “Stella Polare” in via Accursio da Reggio 20 , “Enrico e Lorenzo Ferretti” in via del Ghirlandaio 6 e “Tagliavini Ferrari” in via Gattalupa 5.

In questa prima fase verranno accolti in ogni struttura il numero massimo consentito di 7 utenti in ciascuno Centro Diurno, tutti frequentanti per l’intera giornata.

Nei prossimi giorni aprirà anche il “Centro Diurno Demenza“, sempre per 7 utenti e con analoghe modalità.

Nelle prossime settimane in tre strutture (aIl Melograno, La Coccinella e Stella Polare), verranno accolti altri 7 utenti frequentanti il mattino e 7 utenti frequentanti il pomeriggio – così riferisce il comune di Reggio – “una volta realizzati gli interventi tecnici e strutturali necessari a garantire una netta separazione degli spazi e dei percorsi per il personale e per gli utenti di ciascun gruppo rispetto agli altri“.

QSi offre quindi una prima risposta ai bisogni e alla domanda sociale di un primo gruppo di anziani e loro familiari che non hanno potuto usufruire di tale servizio dopo la chiusura del 6 marzo scorso per emergenza COVID 19.

Purtroppo tale risposta non consente ancora, stante le limitazioni dell’ordinanza regionale, di accogliere tutte le domande e tutte le persone che fino a marzo frequentavano il Centro Diurno, ma cerca di garantire le situazioni di maggiore necessità.

Il centro diurno Tagliavini-Ferrari di Reggio

L’individuazione degli utenti è stata fatta in primo luogo dai servizi Sociali del Comune; successivamente gli operatori dell’ASP hanno contattato tutti gli utenti per verificarne e confermarne la disponibilità, costruire e garantire a ciascuno adeguate soluzioni per i trasporti (garantite da TIL e Croce Verde dove non possono farlo i familiari) e garantire l’acquisizione di tutte la documentazione e il rispetto delle misure previste dall’ordinanza in capo a utenti e famiglie”.

Il comune precisa inoltre che “gli utenti ammessi al servizio hanno dovuto effettuare il tampone naso-faringeo, risultato con esito negativo nei giorni precedenti, e i familiari hanno dovuto consegnare la relazione del medico curante attestante le condizioni attuali di salute dell’anziano, generali e specifiche (riferite al rischio Coronavirus) e le terapie attualmente assunte. Gli stessi familiari dovranno sottoscrivere un patto di corresponsabilità che garantirà l’obbligo di fornire informazioni in caso di mutamento dello stato di salute o di comparsa di sintomatologia compatibile. In ogni caso ogni ingresso quotidiano in struttura avverrà previo triage al check point appositamente allestito”.

“Anche i dipendenti hanno dovuto effettuare il tampone naso faringeo e sono stati ulteriormente formati sui rischi specifici e sulle modalità di applicazione di ordinanze, disposizioni e procedure necessarie a operare in sicurezza”.

Per questi motivi “pur sapendo di dover operare in condizioni così diverse da quelle precedenti, anche dal punto di vista dell’impatto emotivo, sociale ed economico, la riapertura dei Centri Diurni è una bella notizia per la nostra città”.

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