Quo vadis Iren ?
Quasi 3 mld di debiti e fatturato -18% non sono malasorte
“La politica dello shopping senza freni ha le ore contate”

DI FRANCESCO FANTUZZI E MARIO GUIDETTI*

5/8/2020 – La semestrale Iren diffusa ieri ha purtroppo confermato quanto, ormai da tempo, andiamo vanamente affermando: una politica di acquisizioni senza freni, effettuata per buona parte a debito, mostra la corda quando si verificano eventi avversi, come quello della pandemia di questi mesi, tali da rendere negativo l’effetto leva del debito (ovvero la convenienza a indebitarsi).

Una Posizione finanziaria netta di quasi 3 miliardi di euro a fronte di un fatturato in calo di oltre il 18% e di margini in riduzione non va, infatti, interpretato come mera malasorte, bensì (e lo affermiamo con rammarico) come l’oggettiva difficoltà del gruppo a reagire a un evento avverso, pur straordinario come quello che stiamo vivendo.  

Si comprendono ora pienamente i motivi della prudenza invocata dai Piccoli azionisti in tutti questi anni, non per opposizione preconcetta, ma per esperienza professionale.

Imputare l’incremento della Pfn (7,9%) al peggioramento del capitale circolante netto e al ritardo nell’incasso dei crediti è, di tutta evidenza, insufficiente per comprendere i motivi di un dato così significativo per il bilancio del gruppo

.Ricordiamo anche che inverni con queste temperature miti saranno, ahinoi, una conseguenza strutturale del cambiamento climatico: vano pertanto, ogni anno, stupirsene a posteriori.
Se l’andamento della semestrale sarà riconfermato anche nella seconda parte dell’anno, il rapporto Pfn/Ebitda potrebbe riavvicinarsi al valore di 3, considerato dagli analisti un limite invalicabile.
E ora? È ormai chiaro che la politica dello shopping ha le ore contate e il fiato cortissimo: avevamo ragione noi.

Seguitare a indebitare il gruppo, quando i risultati economici vanno in direzione opposta, è un errore strategico: si cambi rotta, prima che sia troppo tardi.
Allora, stop immediato a qualsiasi ulteriore acquisizione, in attesa delle necessarie verifiche contabili del bilancio 2020, dei dati economici e del rapporto Pfn/Ebitda. Nonchè, auspichiamo, del confronto con i propri soci.
I dividendi non bastano: occorre comprendere chi li paga oggi e chi li pagherà in futuro. 

*Piccoli azionisti Iren

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.