“Pal il Re di Roma”
Che schifo quei mendicanti d’incarichi
Perché la Procura di Reggio era così importante “per tutto”?

DI SABRINA PIGNEDOLI*

Sabrina Pignedoli

13/8/2020 – “PAL IL RE DI ROMA” . Schifo, ribrezzo, pena… sì forse è la pena che prevale per questi poveri mendicanti di incarichi. Le carte delle intercettazioni di Palamara forniscono uno spaccato decisamente preoccupante sulla nostra democrazia: che fine ha fatto la separazione dei poteri, che fine ha fatto quella frase utopica “la legge è uguale per tutti”?

Dall’insabbiamento delle indagini sull’Expo a Milano, alla nomine pilotate nelle procure di mezza Italia, dagli incontri con i politici indagati, agli scambi di favori: per anni c’è stata una parte di un sistema giudiziario che ha coperto un sistema politico marcio, putrefatto.

Su Reggio Emilia fai di tutto per chiudere se puoi. È importante per tutto”. Tutto? Tutto cosa?
Palamara agiva da decenni indisturbato, per conto di chi? Chi lo ha voluto ‘punire’ ora per la sua ‘insubordinazione’? Chi sta portando avanti le accuse contro di lui è completamente estraneo a quel sistema?

Molto interessanti, e sintomatiche, le parole di Palamara a Legnini sulla nomina a procuratore capo di Roma: “Perché hanno paura che se va un altro mette le mani nelle carte e vede qualcosa che non va, non c’è altra spiegazione come tipico di Pignatone questo è il discorso, è successo con me, è successo con Cisterna, che devo di’, che Pignatone mi ha chiesto tutte le cose, parliamo di interferenze tutte le cose di Roma. Eh, io l’ho fatto queste io le devo di’ ste cose o no?”….

Mettere le mani nelle carte, interferenze? Di cosa si tratta? Possono esserci ombre tali sulla magistratura?

Pasolini scriveva nel suo famosissimo articolo: “Io so i nomi… Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno gli indizi. Io so perché sono un intellettuale”. Intellettuali come Pasolini ce ne sono rimasti pochi, ma in questo caso abbiamo gli indizi. Credo si possano trovare anche le prove…purché si cerchino.

*Deputata M5S al Parlamento Europeo

https://www.laverita.info/le-trame-riuscite-per-piazzare-il-pm-che-grazio-il-pd-al-processo-aemilia-2646952216.html

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3 risposte a “Pal il Re di Roma”
Che schifo quei mendicanti d’incarichi
Perché la Procura di Reggio era così importante “per tutto”?

  1. gio Rispondi

    13/08/2020 alle 16:48

    Cominciamo a fare pulizia ed in particolare verificare le teste, perchè la malattia comincia da lì, cioè dalla testa della classe politica.

  2. Mari Rispondi

    13/08/2020 alle 20:06

    Avevo ragione. S’ intuiva e percepiva al 99% che le manine sante nel Pd nessuno degli inquirenti poteva mettercele. Nel terremoto di intercettazioni e indagini durate anni per l’ operazione Aemilia, con dichiarazioni assai indicative anche da parte di pentiti di mafia, suonava strano il silenzio di tomba della magistratura attorno a certi pezzi da novanta del Pd e attorno alla girandola di appalti e poltroncine distribuite ai loro amichetti. Suonava strano che nonostante i pastrocchi in CNA, in Transcoop, in Iren, e in diversi colossi cooperativi, tutto andasse bene madama la marchesa. Suonava strano l’ appalto ad Alliata Lodetti e suonava strano il patto per la legalità sottoscritto a Caltanissetta con Antonello Montante. Suonava strano la corsa alla processione di Del Rio con la cena assieme a settanta imprenditori di Cutro. Suonava strana quella che ho definito da anni come l’ antimafia a metà. L’ ho detto. L’ ho scritto. L’ ho urlato. E adesso possiamo riprendere finalmente ad indagare liberamente sulla discarica radioattiva di Poiatica, o ci sarà ancora il veto anche per la Dda di Bologna?

  3. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    13/08/2020 alle 21:14

    Dimissioni. Consigliate. Dovute.
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere comunale, capogruppo CASTELNOVO LIBERA
    Consigliere gruppo Lega-Fratelli d’Italia, Unione Montana dell’Appennino reggiano

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