Mescolini, Palamara e la sinistra
“Stai tranquillo Del Bue, continueremo con lo jus mormorandi” E continueremo a parlare di Bibbiano

DI PAOLO FIORONI

Paolo Fioroni

23/8/2020 – Ho letto con grande amarezza la lettera di Mauro Del Bue pubblicata e commentata dal direttore della Gazzetta, nella quale si accusa la destra, con sarcasmo, di “ius mormorandi” difendendo il Procuratore Capo dott. Mescolini.

L’ex parlamentare del PSI on. Del Bue ha sviluppato una difesa d’ufficio degna del peggior socialismo reale, contesto politico (quello del socialismo reale) cui, per nozione, non c’è spazio per la contestazione popolare, in cui il sistema socialista impone i suoi uomini e tutti restano in silenzio senza poter muovere alcuna critica.

Ancora oggi nell’est europeo non c’è spazio per la critica, così come la qualifica il socialista Del Bue: lo” ius mormorandi”. In Corea del Nord, ad esempio, chi pratica lo ius mormorandi viene fucilato.

Noi vorremmo continuare ad indignarci e protestare per la più vergognosa caduta di immagine della magistratura, perché un PM che qualifica “deficiente” il giudice che presiede il collegio giudicante del processo Aemilia non può continuare a lavorare nella nostra città, men che meno se risulta legato anima e corpo ad un membro del CSM indagato e sospeso dalle sue funzioni per le gravi collusioni con la politica, quella tra PD e magistratura che tutti conoscono.

Del Bue afferma che Mescolini sia stato nominato dell’ufficio inquirente come tutti gli altri Procuratori della Repubblica. Evidentemente il socialista Del Bue si riferisce al Procuratore Capo dott. Elio Bevilacqua, anche lui socialista, anche lui tristemente conosciuto per la sua vicinanza con il potere politico della nostra città, negli stessi anni in cui l’on Del Bue era parlamentare. Esattamente ciò che in magistratura non dovrebbe mai accadere, perché lo scambio di favori tra magistrati e politici mina l’immagine, il prestigio, l’indipendenza e la terzietà del terzo organo costituzionale dello Stato.

A differenza di Mescolini, che nega l’evidenza dei fatti (sostiene non ci siano stati favori politici come se Palamara non avesse nulla a che vedere col PD), a Bevilacqua va riconosciuta la dignità del silenzio, in quanto della sua appartenenza al partito socialista e dei favori ricevuti dalla giunta PCI PSI di Reggio Emilia egli ha sempre taciuto. Inoltre al Procuratore Capo dott. Bevilacqua va riconosciuta la dignità della sua scelta finale. Quando il CSM aprì il procedimento di “incompatibilità ambientale”, il PM degli anni 80 e 90 rassegnò le dimissioni… mentre il capo dei PM di oggi, di fronte alla più grave incompatibilità ambientale di sempre, non sembra affatto intenzionato a dimettersi.

Mescolini durante la cerimonia d’insediamento alla Procura di Reggio Emilia

Ma tutto questo, secondo Del Bue, rientrerebbe in un quadro di “gazzarra” politico mediatica, come quella che lui definisce “truffa del parliamo di Bibbiano”. Anche questo esempio citato dal socialista Del Bue non depone a favore di Mescolini e non può essere condiviso: parlare di Bibbiano è doveroso perché ancora non abbiamo visto, da parte del PD, alcun concreto atto riparatorio in favore dei bambini maltrattati, neppure hanno restituito ai destinatari i pacchi di Natale 2018 che le famiglie di origine avevano affidato agli assistenti sociali.

Si rammenti che l’indagine Bibbiano è stata condotta, molto seriamente, dal PM Salvi (su procedimenti connessi del PM Pantani) e dai carabinieri. A ottobre inizierà il processo perché i pesantissimi capi di imputazione, di sicura valenza politica, sono stati confermati nel rinvio a giudizio.

Qual è stato il ruolo Mescolini in Bibbiano? Nel giugno 2019 il Procuratore della Repubblica Mescolini aveva cura di precisare alla stampa che la posizione del sindaco Carletti non era molto grave (in contraddizione con il PM titolare dell’indagine che insisteva per il cautelare). Inoltre lo stesso Mescolini riferiva ai giornali di avere ritardato la notifica dei provvedimenti cautelari per non influenzare l’esito elettorale delle elezioni comunali (le elezioni in cui sono stati eletti i candidati del PD nonché lo stesso Carletti sindaco).

Se questi ripetuti regali incrociati tra Procuratori Capo della Repubblica e politici di sinistra, sia sotto il nome di Bevilacqua che di Mescolini, vanno bene all’opinionista socialista Del Bue, a gran parte dei cittadini di Reggio Emilia non vanno affatto bene ed è assolutamente legittimo criticare un magistrato che non appare terzo ed indipendente. Assodato che a noi non piace il socialismo reale, confidiamo che il CSM valuti tutti i fatti nella loro interezza. Sarà il CSM a stabilire, giusto per rimanere sull’esempio di Bibbiano, se un magistrato che ritarda la notifica dei provvedimenti cautelari ai politici del PD per favorirne la vittoria alle consultazioni elettorali di due mesi prima, sia un magistrato che può continuare a lavorare a Reggio Emilia.

Noi siamo umili lavoratori impegnati a quadrare il proprio bilancio familiare, non abbiamo fatto il liceo classico, non conosciamo il latino, non abbiamo potere, non siamo magistrati, non siamo sindaci, non siamo membri del CSM… ma continueremo con lo “ius mormorandi”, continueremo a chiedere una magistratura terza ed indipendente e continueremo a parlare di Bibbiano.

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Una risposta a 1

  1. Mauro Del Bue Rispondi

    17/09/2020 alle 16:00

    Forse hai sbagliato articolo o autore. Io non ho mai pronunciato quelle parole, anzi ho sempre ritenuto la questione Bibbiano molto seria e vi ho scritto almeno tre articoli. Di ius mormorandi non ho mai fatto cenno. Ho invece scritto un articolo su Mescolini non per difenderlo ma per accusare Bonafede.
    Mauro Del Bue

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