Le Terme del Colesterolo conquistano il Travellers Choice
e preparano il bis con l’Osteria sotto San Prospero

14/8/2020 Nuovo riconoscimento alle Terme del Colesterolo di Reggio Emilia: la paninoteca gourmet dove il maiale, ma quello buono buono, è re e imperatore ha ottenuto il Travellers Choice 2020, il riconoscimento di Trip Advisor che distingue una elite del 10% di locali, ristoranti e località di tutto il mondo. Le Terme di Davide Cocconi – che officia insieme alla moglie Fiorenza Mediani e ora anche col figlio Samuele, fresco di diploma in meccatronica – da oltre tre anni sono fisse al primo posto nella classifica reggiana di TripAdvisor: un record difficilmente eguagliabile.

Davide Cocconi esamina una porchetta da 130 chili

La loro fama ha superato i patrii confini grazie a manager, uomini d’affari, sportivi, attori, cantanti, musicisti, modelle e artisti, ma soprattutto a studentesse e studenti americani che ormai sono fissi sotto Broletto. I Cocconi’s hanno conquistato soprattutto i giovani con un mix sapiente di tradizione – il nimel nel reggiano è sacro – creatività, qualità dei prodotti (la porchetta regnante è a chilometri zero, prodotta con cotture lentissime anche di 48 ore) e comunicazione sui social sempre curata in famiglia. Un cocktail ben centrato, senza fronzoli nè iperfetazioni e presentandosi per ciò che si ha e si offre, con una punta di spirito e autoironia in più.

Un panino delle Terme del Colesterolo

I panini, ricchissimi e”buonissimi” come dicono tutti, e che da soli valgono un pranzo abbondante, sono in bilico tra bieca reggianità campagnola, citazioni e innovazione: come il Cat Vegna fatto con porchetta, pancetta, lardo, pomodorini e parmigiano reggiano Dop, che richiama la celebre invettiva (cat vegna un cancher) di Peppone, quando il sindaco comunista di Brescello si costrinse a una tremenda sbornia di vodka per coprire Don Camillo in missione segreta in Urss; il Prostata Allegra da non dire all’urologo (porchetta, datteri, peperoncino e Parmigiano Reggiano Dop), il Ziopork da non dire e basta, e il Cocco – mirtillo, porchetta, parmigiano – col quale il padrone di casa prova a spacciarsi come simpatizzante vegano. Non ci crede nessuno, ma il panino ne vale la pena. La scelta è tra una quindicina di pork panini diversi, tutti da assaggiare, compreso il Forza Regia da tempo alimento ufficiale, però solo in casa, dei tifosi granata.

E il menu continua ad arricchirsi con le Costine Ignoranti alle tre cotture (bollite, al forno e infine fritte nella pastella), il musetto, i Ganassini al Vino in arrivo a settembre, le sublimi frittelle di cotechino e presto anche le frittelle di cappelletti, vadassè dal ripieno suinoso, per le quali si annunciano già code – con distanziamento – sino in piazza Prampolini. Per non dire delle pizzette e delle pork-lasagne che lasciano invariabilmente il segno, e che gli ospiti stranieri portano nel cuore diffondendone il verbo nei Paesi di provenienza. Dove già si contano non pochi tentativi di imitazione.

Da non dimenticare fra le new entry anche il Mela Pork, col quale le Terme partecipano alla rete del Panino della Rinascita promossa dall’Accademia del Panino Italiano, con una quarantina di locali di tutta Italia.

Una storica porchetta ripiena di cotechini e salsicce

Innovazioni e conservazioni che preludono alla prossima apertura della Terme-bis: un’ Osteria, sempre nel mondo del maiale e sempre in pieno centro storico di Reggio, all’ombra della torre della basilica di San Prospero.

Un localino “della città” – sottolinea il Cocco – contrassegnato da una birra speciale appositamente prodotta dall’Oldo di Cadelbosco Sopra, da alcuni lambruschi e dalla spergola frizzante, bianco tipico dei colli reggiani. Il conto alla rovescia è già cominciato.

Pierluigi Ghiggini

L’insegna delle terme del Colesterolo sotto Broletto
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Una risposta a 1

  1. Marcello Nizzoli Rispondi

    16/08/2020 alle 15:08

    Un orgoglio per lo straordinario Centro di Reggio Emilia,
    Piatti originali, sempre ricercati e servizio simpaticissimo

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