L’affaire di Palazzo Magnani, le consulenze e il ruolo di Zanichelli
La Lega attacca il sindaco: “Urge operazione trasparenza ai vertici del Comune”

5/8/2020 – L’affaire di palazzo Magnani: con una dichiarazioni diffusa oggi, il gruppo consigliare della Lega di Reggio Emilia rivela che l’ex presidente di Palazzo Magnani Davide Zanichelli – diventato direttore della stessa fondazione di Corso Garibaldi alla fine di gennaio, contestualmente alla nomina di Gianpiero Grotti alla carica di presidente – ha incarichi di consulenza per 170 mila euro.

“E’ proprio vero che a volte la pezza è peggio del buco – scrive il gruppo del Carroccio –
E con tale espressione ci riferiamo alle mosse di questi giorni messe in campo dalla Fondazione  Palazzo Magnani a seguito dell’inchiesta della Gazzetta di Reggio che ha fatto emergere un valzer di incarichi fiduciari di cui noi consiglieri comunali eravamo completamente all’ oscuro.
Un nuovo sito, una nuova grafica, nuove informazioni, ma le domande restano ancora senza risposta.
Anzi, paradossalmente, ora i dubbi da chiarire sono molti di più.
Nel sito si parla infatti di incarichi di consulenza a Davide Zanichelli, ex presidente, per 170 mila euro ma non dell’ incarico di direttore della Fondazione, come invece lui stesso si è definito in più occasioni pubbliche e sui social, tra cui LinkedIn e Facebook.


Che cosa aspetta il Comune di Reggio, socio  fondatore e azionista di maggior peso all’ interno della Fondazione, a chiarire la posizione dell’ ex Presidente Zanichelli?
Il ruolo di direzione è legato alla consulenza o invece sono separati?
Domande a cui non avremo risposta nel breve termine neppure noi consiglieri comunali eletti dai cittadini reggiani – fanno notare i consiglieri leghisti – dal momento che il Sindaco ha assicurato che si parlerà di tutto ciò insieme agli alberi di Viale Umberto e agli espropri di Via Paradisi al suo ritorno dalle ferie, iniziate ieri.
Parole che lasciano il tempo che trovano, visto che il primo cittadino non si è nemmeno degnato di presenziare nelle due commissioni consiliari dei giorni scorsi con il comitato di via Paradisi e con quello di Viale Umberto, quando era ancora pienamente operativo e non erano iniziate le ferie”.
In realtà, aggiungono, è “un palese rifiuto del confronto” unito all’incapacità di dare delle risposte che , come probabilmente nel caso di Palazzo Magnani, non ha.
D’ora in avanti occorre però cambiare rotta, questo silenzio non è più tollerabile: urge con tempestività un’ operazione di trasparenza dei vertici del Comune – concludono – se non altro per rispetto nei confronti di noi consiglieri che rappresentiamo la massima istituzione della città e che ad oggi siamo stati tenuti all’ oscuro di tutto”.

Be Sociable, Share!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.