Introduzione alla Libera Muratoria Storia, finalità, riti
e segreto massonico spiegati da Michele Moramarco

26/8/2020 E’ in libreria e su Amazon (edizione cartacea) il libro Introduzione alla Libera Muratoria, ultima fatica del Maestro Michele Moramarco, fra i più importanti studiosi e storici della Massoneria universale. Di Reggio Emilia, dove ha insegnato per molto tempo e ha animato il centro studi Albert Schweitzer, già fondatore della loggia Intelletto e Amore, vive e lavora a Bologna. Il libro è edito da LEEF-Il Settenario, centro culturale collegato alla libreria Ibis di Bologna. Pubblichiamo di seguito una recensione della studiosa Cecilia Magnanensi.

Michele Moramarco con le insegne di maestro massone, e la copertina del libro

DI CECILIA MAGNANENSI*

Libera Muratoria è un altro modo per dire Massoneria e questo libro, scritto da Michele Moramarco, ne illustra le caratteristiche e le finalità. Molti sono i pregiudizi riguardanti questa associazione e devo dire anche non a torto. Sappiamo che nel nostro Paese c’è stata una massoneria definita “deviata” alla quale sono state legate figure ambigue . Tuttavia desidero presentare questo libro perché ho scoperto quale sia (e quale dovrebbe essere) la reale natura di questa associazione grazie all’autore, di cui conosco la serietà e i profondi interessi spirituali.

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La Libera Muratoria ha un’origine antica e deriva da associazioni di uomini aventi intenti spirituali, etici e morali comuni. Ad essa hanno aderito numerose figure di rilievo nella storia occidentale, tanto che è molto comune l’idea del connubio massoneria-potere. In taluni casi, purtroppo, come tante altre organizzazioni, la struttura della massoneria e le relazioni interpersonali che si hanno attraverso di lei sono stati utilizzati da alcuni individui per favorire interessi personali. E Michele Moramarco non nasconde che al suo interno ci sono stati comportamenti non consoni e che non sempre le varie Logge hanno seguito la Tradizione.

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Invece chi condivide profondamente e sinceramente le sue vere finalità rifugge da questo. Infatti «La base spirituale tradizionale della Libera Muratoria è la fede nel Grande Architetto dell’Universo: per tale s’intende l’Iddio universale, lo Spirito creatore ed animatore della vita cosmica secondo piani tendenti alla perfezione ed alla pienezza [e ognuno] può in tutta serenità seguire i dettami della propria coscienza e le indicazioni della religione di personale appartenenza», perché nessuno detiene «in modo esclusivo la rivelazione divina». Anche se in maniera davvero sintetica, tutto questo è ben spiegato in questo agile libretto.

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Analogamente sono brevemente esposte le principali caratteristiche della Libera Muratoria, e cioè i riti che accompagnano le riunioni, l’iniziazione e il vero significato del segreto massonico. In particolare, “iniziare” un suo membro «significa attivare [in una persona] il principio di un processo interiore, offrirle uno stabile punto di partenza per un lavoro interiore che donerà, se compiuto con »perseveranza, i suoi frutti». Mentre il “segreto massonico” «in origine [era indicato come] la tutela dei “misteri” […] dell’arte costruttiva, ma via via che la Libera Muratoria divenne un centro spirituale esso assunse connotati di disciplina della vita interiore». Per di più, come spiega bene Moramarco, chi desidera entrare nella Massoneria sa che «il segreto dell’Ordine non contiene alcunché di incompatibile con i doveri civici, morali o religiosi dell’uomo, e che ci si aspetta da lui la qualità di cittadino leale». Ciò non esclude, però, che vi sia chi non segue tali principi etici e morali, ma in base alle regole è prevista la sua espulsione.

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Quello che il “libero muratore” dovrebbe fare è realizzare il proprio bene e il proprio progresso interiore, senza dimenticare quelli della collettività. Infatti, «la Massoneria autentica è un luogo di lavoro spirituale adatto a quanti intendano crescere insieme, nella rispettosa memoria degli sforzi compiuti in ogni tempo e luogo per cogliere il senso della presenza dell’uomo sulla terra e migliorarne la condizione, in un’atmosfera simbolica altamente evocativa (e compatibile con qualsiasi ragionata appartenenza religiosa), in una salda catena fraterna».

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La lettura di questo volumetto è utile per avere una corretta informazione sulla Libera Muratoria, perché chi scrive la conosce dal suo interno. Per di più, oltre a far conoscere la sua vera natura e le sue finalità, fornisce spiegazioni sulla “massoneria operativa” e sulla “massoneria speculativa”, che trae origine dalla prima; inoltre chiarisce i suoi legami con il Rinascimento e con i Rosacroce.
Oltre ad arricchire la conoscenza della Libera Muratoria con questi ultimi argomenti, trattati nell’Appendice, consente un ulteriore approfondimento con due preziose bibliografie (una specifica su queste ultime tematiche e una più generale) che chiudono il volume.

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Utili, poi, sono alcune immagini inserite all’interno del volume. Infatti la raffigurazione di simboliluoghi e personaggi legati alla Libera Muratoria contribuisce ad avvicinare a questo mondo non certo comune persone che nella quotidianità ne sono lontane. Tra le fotografie ne segnalo segnalo due. La prima è quella che ritrae E. “Buzz” Aldrin, il secondo uomo a posare piede sulla Luna insieme al suo comandante Neil Armstrong con la Missione Apollo 11 nel 1969. In questa immagine lo si vede donare al S.G.C. Luther Smith, un “fratello massone”, la bandierina di seta con il Sigillo del Supremo Consiglio del Rito Scozzese Antico e Accettato, che portò con sé sulla Luna. La seconda è quella della Cripta della Cattedrale di York, luogo sacro alla Libera Muratoria tradizionale.

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Invito, quindi, a leggere Introduzione alla Libera Muratoria, per gli aspetti fin qui delineati, per conoscere meglio e a ragion veduta un tema spesso soggetto a pregiudizi. Concludo, augurandomi che chi desidera entrare nel mondo della Libera Muratoria lo faccia con la consapevolezza che – secondo quanto afferma Michele Moramarco – «essere Massoni oggi non può che significare quanto ha sempre significato: lavorare per “riunire ciò che è disperso”, ovvero per ricercare e coltivare il minimo comune denominatore di tutte le esperienze etiche e spirituali dell’umanità, nel rispetto delle loro specificità». Ma soprattutto che vi aderisca pienamente e sinceramente per le finalità per le quali è nata.

*curatrice editoriale de Il Settenario

Il libro

Michele Moramarco: Introduzione alla Libera Muratoria, ed. L.E.E.F. – Il Settenario, 2020
Il libro, in solo formato cartaceo, è disponibile su 
Amazon.it alla pagina https://www.amazon.it/dp/B08BWGWDZQ e alla Libreria Ibis a Bologna (via Castiglione 11b, tel. 051239818).

L’autore

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Michele Moramarco (1953) è saggista e autore musicale, autore di opere che vertono su svariati temi. Tra queste da segnalare la Nuova Enciclopedia Massonica (in tre volumi, pubblicata inizialmente da CeSAS e poi da Bastogi), La Massoneria ieri e oggi (edita da De Vecchi), tradotta anche in russo per l’importanza del suo contenuto, e il denso ma agile trattato La via massonicadal manoscritto Graham al risveglio noachide e cristiano, edito da OM nel 2014. Conta numerose collaborazioni alla stesura di testi e manuali di argomento massonico, come La Libera Muratoria (edita da SugarCo).

Studioso di storia delle religioni ha scritto saggi come La celeste dottrina noachita (ed. CeSAS), Il Mazdeismo Universale (ed. Bastogi) e il più recente I Magi Eterni. Da Zarathushtra a Gesù (ed. Om).

Ha scritto anche opere di narrativa e un libro sulla storia de I mitici Gufi, il celebre gruppo di cabaret con Lino Patruno e Nanni Svampa degli anni Sessanta del secolo scorso. Non da ultimo è autore di canzoni e musiche di vario genere.

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Una risposta a 1

  1. giosuè Rispondi

    30/08/2020 alle 19:20

    Scrive Giovanni Manzotti ( massone per un certo periodo) di S. Ilario in “Storia delle cospirazioni settarie dal 1816 al 1822″ Modena 1831 pagg. 32-33 che ” per invogliare ad aggregarsi a questa setta si usano Massoni provetti degli artifici,come quelli di far credere …… di ricevere soccorsi ed aiuti di ogni genere, di farsi strada negli onori e negli impieghi, di collocarsi al di sopra della sfera comune degli uomini ecc…,.Ma frattanto si fanno lor prendere dei diabolici giuramenti alligati alla condizione della pena di morte in caso di infrazione. In tali giuramenti è sempre compreso l’obbligo del più stretto segreto in tutte le cose che riguardano la Setta, e di una cieca ubbidienza ai suoi Capi che poi il più delle volte non sono conosciuti.”
    In una società aperta, come dovrebbe essere una società democratica, sono ammissibili queste od altre “Sette”?

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