Il Covid affonda la semestrale Iren
Ricavi crollo del 18,4%, indebitamento a 2.919 mln
Ebitda stabile, utile in diminuzione a 133 mln, investimenti +29%

4/8/2020 – Il coronavirus ha colpito pesantemente anche i conti semestrali del gruppo Iren, tuttavia l’amministratore delegato Bianco conferma la validità della gestione e guarda “con ottimismo” alla seconda parte dell’anno. I risultati al 30 giugno 2020 – approvati questa mattina dal CdA presieduto da Boero – accusano un crollo dei ricavi a 1.826 milioni di euro (-18,4% rispetto a 2.238 milioni di euro al 30/6/2019) e un contestuale balzo dell’indebitamento che si avvicina ai 3 miliardi di euro, attestandosi a 2.919 milioni di euro, con un incremento del 7,9% rispetto a 2.706 milioni di euro registrati al 31/12/2019.

Il peggioramento – spiega una nota del gruppo – è dovuto anche al ritardo nei pagamenti delle bollette da parte dei clienti, che pesa per circa 50 milioni di euro, ma anche dalla forte crescita degli investimenti: +29% sul semestre precedente. Un dato quest’ultimo enfatizzato dai vertici del gruppo controllato dai comuni di Torino, Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma, che parlano di “positivi segnali di resilienza delle attività di business, anche in uno scenario sfavorevole”.

L’utile netto è di 133 mln in diminuzione dell’11,9% semestre su semestre.

“I risultati ottenuti nel primo semestre 2020 – riferisce Iren – mostrano un Margine Operativo Lordo che si attesta a 473 milioni di euro sostanzialmente in linea a quello dello scorso anno (-1%) “grazie alla stabilizzazione della marginalità della Business Unit Mercato, alla crescita organica di tutte le attività di business e alle sinergie che hanno permesso di fronteggiare uno scenario energetico e climatico particolarmente penalizzante, ulteriormente aggravato dall’emergenza sanitaria”.

Questi i principali indicatori economico-finanziari:

Ricavi a 1.826 milioni di euro (-18,4% rispetto a 2.238 milioni di euro al 30/6/2019). “Tale decrescita è da ricondursi ad uno scenario energetico e climatico particolarmente sfavorevole. Il calo dei ricavi non si è riflesso in una perdita di marginalità”.

Margine Operativo Lordo (Ebitda) a 473 milioni di euro (-1,0% rispetto a 478 milioni di euro al 30/6/2019). Il gruppo rileva che “escludendo il saldo netto di circa 20 milioni di euro degli elementi non ricorrenti che hanno influenzato positivamente il primo semestre 2019 e quello 2020, l’Ebitda risulterebbe in crescita del 4%”. L’impatto negativo generato dal Covid-19 è pari a 10 milioni di euro.

Risultato Operativo (Ebit) pari a 232 milioni di euro (-10,0% rispetto a 258 milioni di euro al 30/6/2019).

Utile Netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 133 milioni di euro (-11,9% rispetto a 151 milioni di euro al 30/6/2019).

Indebitamento finanziario netto a 2.919 milioni di euro (+7,9% rispetto a 2.706 milioni di euro al 31/12/2019). L’incremento è dovuto al peggioramento del capitale circolante netto anche causato dal ritardo degli incassi dei crediti dei clienti dovuto al Covid-19 (+50 milioni di euro) e dalla forte crescita degli investimenti (+29%).

Nel primo semestre dell’anno gli investimenti sono cresciuti del 29%, attestandosi a 254 milioni di euro.

“Il marcato incremento degli investimenti, che si traduce in maggiori ammortamenti per 15 milioni di euro, unito ad accantonamenti per 26 milioni di euro prevalentemente destinati al fondo svalutazione crediti in relazione all’incremento delle perdite attese stimate in funzione della crisi economica correlata all’emergenza sanitaria Covid-19, hanno avuto un impatto sull’utile del Gruppo di pertinenza degli azionisti” in diminuzione appunto a 133 milioni di euro .

“Nel periodo in oggetto Iren ha conseguito una crescita organica pari a 11 milioni di Ebitda, sinergie pari a 5 milioni di Ebitda e rafforzato ulteriormente di 47.000 unità la propria base clienti a 1,863 milioni di clienti.

Renato Boero

In uno scenario particolarmente complesso – ha dichiarato il presidente di Iren Renato Boero – nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo ha saputo proseguire nel percorso di crescita per linee esterne definendo l’acquisizione del ramo d’azienda di SEI Energia, di SI.DI.GAS, di I.Blu, che consentirà un’ulteriore accelerazione nell’economia circolare permettendo a Iren di diventare operatore leader nella selezione della plastica COREPLA e nel trattamento del plasmix e, infine, di Unieco Ambiente che favorirà l’ingresso in nuovi territori e rafforzerà ulteriormente il profilo industriale di Iren nel settore Ambiente e nel trattamento dei rifiuti speciali. La significativa crescita della base clienti nei settori energetici – ha aggiunto Boero – testimonia l’elevato livello di servizio offerto da Iren anche in un periodo straordinario nel quale gli oltre 8.000 dipendenti del Gruppo, a cui rivolgo il mio sentito ringraziamento, hanno continuato a erogare i servizi con la consueta efficienza, professionalità e flessibilità”.

Massimiliano Bianco

Ancora una volta il Gruppo – questo il commento dell’a.d. Massimiliano Bianco – ha dimostrato la capacità di perseguire efficacemente gli obiettivi del Piano Industriale, incrementando gli investimenti del 29% e confermando il recupero, entro fine anno, dei leggeri ritardi occorsi sulle opere in costruzione causati dall’emergenza sanitaria. Il calo della redditività è dovuto principalmente al venir meno di elementi straordinari, alla climatica negativa e all’emergenza Covid, dimostrazione che la gestione ordinaria è solida e orientata verso la crescita futura. Gli investimenti effettuati negli ultimi anni sulle persone e sull’innovazione tecnologica ci hanno permesso di contrastare efficacemente e attenuare l’impatto di uno scenario particolarmente complesso. Forti di tale consapevolezza, guardiamo con ottimismo alla seconda parte dell’anno”. 

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