Eventi sportivi: via libera di Bonaccini sino a mille spettatori all’aperto e 200 nei palasport
E il 1° settembre ripartono le scuole per l’infanzia

7/8/2020 – Fino a 1000 spettatori per gli eventi sportivi all’aperto e massimo 200 per quelli indoor, distanziamento e posti assegnati, deroghe concedibili in caso di eventi singoli di interesse nazionale e internazionale che si svolgano in impianti di consistenti dimensioni, oltre al pieno rispetto di tutte le ormai canoniche misure di sicurezza.

La Regione, con un’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini e diffusa in serata, ha varato nuove linee guida per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi all’interno di impianti dedicati. Con la stessa Ordinanza, si stabilisce che dal 1° settembre 2020 è consentita la ripresa delle attività dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia. La possibilità di deroghe per eventi di rilevanza nazionale o internazionale è regolata dalle linee guida allegate all’ordinanza.

Per quanto riguarda gli eventi sportivi, il pubblico potrà frequentare esclusivamente gli impianti sportivi nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l’intera durata dell’evento. Inoltre, per ogni impianto gli organizzatori dovranno valutare il numero massimo di spettatori ammissibili, in base alla capienza degli spazi individuati e alla necessità di assicurare le misure di distanziamento interpersonale. Il numero massimo sarà quindi di 1000 per eventi all’aperto, 200 per quelli al chiuso.

Le deroghe, che dovranno essere richieste alla Regione Emilia-Romagna allegando un progetto operativo su come l’organizzatore intenda applicare le misure di sicurezza, potranno essere concesse 

in caso di eventi di interesse nazionale e internazionali che si svolgano in impianti di consistenti dimensioni. Per evitare assembramenti anche nelle immediate vicinanze dell’impianto, gli organizzatori dovranno garantire la suddivisione del numero totale di spettatori in blocchi la cui consistenza numerica non sia superiore al numero massimo previsto nelle condizioni ordinarie.

Bonaccini col presidente Mattarella e il sindaco di Bologna Merola

Inoltre, gli spazi e i percorsi dovranno essere riorganizzati al fine di evitare assembramenti di persone, dovranno essere previsti percorsi separati per l’entrata e per l’uscita e i posti a sedere dovranno prevedere almeno un metro tra uno spettatore e l’altro in eventi all’aperto e due metri al chiuso. Salvo persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento, che potrà comunque essere ridotto in presenza di divisori in plexiglass, anche rimovibili, da installare tra un nucleo di spettatori e un altro.

La mascherina va indossata per tutta la durata dell’evento se al chiuso, all’aperto fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso. 

Come per altri tipi di eventi, dovrà essere predisposta un’adeguata informazione (anche in altre lingue) con segnaletica e cartellonistica, sia ricorrendo a sistemi audio, video e al personale addetto, che dovrà promuovere e far rispettare le misure. L’utilizzo di tecnologie digitali è auspicato (biglietti, moduli, registrazione ingressi) per evitare gli assembramenti. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, e nei guardaroba gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti in appositi sacchetti porta abiti e verrà agevolata l’igiene per le mani, oltre a garantire frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e il ricambio d’aria negli interni.

LE DEROGHE: IL TESTO DELLE LINEE GUIDA

“Deroghe al numero massimo di spettatori ammissibili possono essere concesse in caso di eventi di interesse nazionale che si svolgano in impianti di consistenti dimensioni in cui gli organizzatori ritengono di poter assicurare, oltre al pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza di cui ai punti precedenti, idonee misure compensative dell’incrementato numero di spettatori. In particolare, per evitare assembramenti anche nelle immediate vicinanze dell’impianto, l’organizzazione degli spazi e dei percorsi dovrà garantire la suddivisione del numero totale di spettatori in blocchi funzionali la cui consistenza numerica non sia superiore al numero massimo previsto nelle condizioni ordinarie. La richiesta di deroga dovrà essere presentata alla Regione Emilia Romagna allegando un progetto operativo che descriva in maniera dettagliata come l’organizzatore intende applicare le misure di sicurezza nello specifico contesto in relazione al maggior numero di spettatori presenti”.

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