Don Dossetti: l’aborto è sempre una sconfitta, mai banalizzarlo
Affermare una nuova cultura della vita, aiutare la donna a ripartire

DI DON GIUSEPPE DOSSETTI

Don Giuseppe Dossetti

18/8/2020 – Mi dispiace che l’intervento del Vescovo Massimo sull’aborto in day hospital sia stato considerato da alcuni come l’espressione di una posizione ideologica, per di più antiquata.

Mi chiedo se non sia possibile discuterne, pur riconoscendo che ci sono problemi reali, certo di non facile soluzione.

Il Vescovo parla del rischio che l’aborto sia banalizzato. E’ anche la mia preoccupazione. Per me, l’aborto resta pur sempre la soppressione di una vita umana. Non tutti la pensano come me, ma almeno su un punto dovremmo trovarci d’accordo: mi sembra azzardato affermare che la possibilità di abortire permetta una scelta di libertà e non sia piuttosto una sconfitta.

Non intendo parlare della responsabilità morale della donna che sceglie di interrompere la gravidanza, e neppure di quella dell’uomo che le è vicino o forse non lo è. Di questo si può parlare solo entro un rapporto personale di fiducia e di profonda accoglienza. Si tratta invece di chiederci quale sia la cultura che noi promuoviamo, se sia favorevole alla vita, se permetta alla donna di sentirsi stimata, compresa, aiutata.

Nella mia esperienza, ho constatato che è molto difficile far cambiare la decisione di abortire: ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a una vertigine, come se ci fosse solo una strada obbligata, non veramente voluta, ma vista come l’unica possibile. Mi chiedo se questo non dipenda anche da un ambiente, da una cultura, che dovremmo sottoporre a un onesto esame di coscienza.

Che non si tratti di cosa banale, nella quale l’una e l’altra selta sono equivalenti , lo dimostra quanto accade dopo l’aborto, il senso di colpa che opprime spesso la donna, soprattutto se non trova il coraggio, o un contesto accogliente, per parlarne.

Un percorso di liberazione non è facile. Le circostanze dolorose, le angosce, i sentimenti di impotenza, tutto quello che prima valeva per precludere ogni alternativa all’aborto, non bastano ora per trovare scusanti. Se qualcuno amico, medico, psicologo, sacerdote, ha l’onore di essere scelto come confidente, non dovrebbe cercare altre scuse, oltre a quelle che la donna non ritiene sufficienti. Piuttosto, ella può essere aiutata a riconoscere che, nel fondo del suo animo, la voce della coscienza, che coincide con quella di Dio, le dice: “Tu puoi trovare proprio qui una ripartenza per la tua vita; il dolore può diventare consapevolezza, generosità, dono”.

Don Giuseppe Dossetti

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3 risposte a Don Dossetti: l’aborto è sempre una sconfitta, mai banalizzarlo
Affermare una nuova cultura della vita, aiutare la donna a ripartire

  1. giuseppe il falegname Rispondi

    18/08/2020 alle 16:15

    E sulla pillola anticoncezionale cosa pensano Don Dossetti e il Vescovo ? Se il loro intervento è da considerare un’opinione (strana la comunanza di don Dossetti ed il Vescovo, che tra l’altro autorizza anche ” i guaritori” in S. Francesco ) va rispettato; se invece pretende di condizionare le scelte dissento. Come dissento aver avallato o appoggiato famiglie con molti figli, che il Papa, scherzosamente o forse no, parlò di conigli. Ciò significherebbe che, secondo il loro pensiero,nel mondo( e anche in Italia) l’umanità sarebbe 10 volte tanto ed ovviamente l’unico rimedio sarebbero guerre continue ed epidemie per normalizzare la sopravvivenza sulla terra.

  2. L'Eretico Rispondi

    19/08/2020 alle 09:43

    La vita va rispettata, non ci possono essere compromessi. Se avalli situazioni come l’aborto poi non stupiamoci per le altre violenze. E’ tutto ammesso: la vita non può essere legata all’arbitrio dell’uomo.

  3. giusa Rispondi

    19/08/2020 alle 11:05

    Chiamare aborto la pillola del giorno dopo è un po’ forzare la mano, ed ancor più contrastare la pillola anticoncezionale. Per fortuna che in Italia la maggioranza non la pensa come ” L’eretico (???)”

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