Cinque Stelle: “A Reggio mai col Pd”: i consiglieri comunali mettono le mani avanti
“Continua la gestione chiusa e arrogante del potere”

17/8/2020No perentorio a un’alleanza col Pd a Reggio Emilia. Ma è fuori dall’orizzonte, almeno per ora, anche un patto elettorale verso il centro, in particolare con la Lega. Porte socchiuse solo a possibili alleanze con “liste civiche di estrazione democratica”. Non necessariamente di sinistra: evidente l’interesse a un dialogo con Alleanza Civica, del resto compagna di strada di una lunga opposizione al sistema di potere piddino targato Delrio-Vecchi. Questa la sostanza di una dichiarazione diffusa oggi dai consiglieri comunali Gianni Bertucci (capogruppo), Fabrizio Aguzzoli e Paola Soragni alla luce dei risultati della consultazione nazionale on line del Movimento 5 Stelle, alla quale hanno partecipato oltre 48 mila iscritti certificati alla piattaforma Rousseau.

Paola Soragni

“Gli iscritti  – specifica la dichiarazione – oltre a non considerare come mandato il primo da consigliere comunale e di quartiere (cariche che sono di fatto di volontariato politico, mentre rimane il limite di due mandati massimi in Parlamento, Consiglio Regionale, Europarlamento non cumulabili)  hanno votato con il 59.9% di SI’ la possibilità di alleanze alle elezioni comunali non solo con liste civiche (già sancite con votazione nel luglio 2019) ma anche con partiti tradizionali. Possibilità è scritto nel testo, ma non obbligo o accordo generalizzato con una singola forza“. 

Fabrizio Aguzzoli

E dunque: “A Reggio Emilia,  non cambia nullaIn questa città rimaniamo alternativi al Pd ed a chi governa (male) questo Comune e pensiamo che si debba dare una alternativa pienamente democratica alla città del Tricolore”.

Un’ alternativa “da costruire nei prossimi quattro anni attraverso l’alleanza con più liste civiche di varia estrazione democratica“.  Perchè “settant’anni di potere in mano sostanzialmente allo stesso partito (negli ultimi quindici  anni tra l’altro totalmente ‘colonizzato’ nei posti di comando dagli ex Dc) fanno male alla democrazia”, scrivono Bertucci, Aguzzoli e Soragni.

Che aggiungono: “Lo facciamo non per contrapposizione preconcetta o ideologica come fa la destra. Su ogni singolo atto concreto noi dialoghiamo da sempre. Ma lo facciamo, dopo una analisi delle nostre battaglie e dei disastri e gli atteggiamenti delle Giunte Delrio-Vecchi che si sono susseguite dal 2009 ad oggi. Da quando cioè, sediamo in consiglio comunale.”.

Ecco la pagella dei 5 Stelle alle giunte dem.

“a)        Continua un modo di fatto “chiuso” e arrogante di gestire il potere, dove persone anche culturalmente provenienti dalla sinistra (vedi il caso dell’imprenditore dello spettacolo Roberto Meglioli) se osano pestare i piedi, con i loro progetti per la città a qualche ‘piano’ dell’attuale ceto di potere (composto in gran parte da ex Dc )  vengono ostacolati in ogni modo.  Non ci dimentichiamo nemmeno l’indagine sui dirigenti del Comune di Reggio.

b)        Continua un modo di imporre le scelte ben poco partecipato. Ne è prova quanto sta accadendo con il progetto di espropri in via Paradisi e la gestione del taglio degli alberi in Viale Umberto I. E’ partecipazione democratica questa?

c)        Continua la cementificazione del territorio. Conad di via Luxembourg docet, dove nulla è stato fatto per cercare di fermare questo inutile scempio, intavolando negli scorsi anni trattative con chi aveva avuto in passato le licenze.

d)        Continua un decadimento culturale della città, sempre più privatizzata verso gli ‘amici degli amici’,  utilizzando anche società quotate in borsa come Iren. L’ultimo caso, quello della lottizzazione della Fondazione Magnani  insegna.

e)        Continua una attenzione ancora troppo blanda all’ambiente rispetto all’emergenza climatica e d’inquinamento in atto, vera emergenza della città di Reggio una delle più inquinate d’Europa. Al di là di tanti proclami, non si lavora a fondo e in maniera radicale con scelte coraggiose. Non si è estesa la raccolta differenziata domiciliare in modo completo su tutte le frazioni di rifiuti, (quanta percentuale della differenziata è dovuta agli ‘assimilati industrali’ ? Quanta veramente agli urbani? Manca ancora un piano comunale di riduzione di rifiuti). Tante le piste ciclabili (dato positivo) ma la manetenzione delle stesse è un disastro (un esempio risale ad un anno fa la nostra interrogazione sullo stato di abbandono di un tratto della pista ciclabile di Sesso, siamo ancora a quel punto praticamente). Per non parlare di un piano concreto di utilizzo della mobilità alternativa all’automobile.

f)         Su sicurezza,  difesa della legalità e la lotta alle infiltrazioni mafiose non si fa abbastanza”.

Discorso chiuso, quindi? In quattro anni molte cose possono cambiare. Non sappiamo neppure se esisteranno ancora i partiti di oggi. Certo, le spinte per far gradualmente inghiottire i 5 Stelle nel buco nero piddino si moltiplicano, e il senso di questo documento dei consiglieri grillini di Sala del Tricolore è alzare un argine per tempo a nuovi assalti. Se il quadro odierno dovesse essere confermato fra quattro anni, alle prossime amministrative si riprodurrebbe lo schema del 2019, con i principali schieramenti di opposizione che correrebbero divisi. E prevedibilmente con i risultati del 2019. Ma in politica non si può mai sapere.

(Pierluigi Ghiggini)

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5 risposte a Cinque Stelle: “A Reggio mai col Pd”: i consiglieri comunali mettono le mani avanti
“Continua la gestione chiusa e arrogante del potere”

  1. Ulisse Rispondi

    17/08/2020 alle 15:33

    Direttore, la Lega non è di centro. La Lega di Matteo Salvini è di estrema destra nei fatti. Non parliamo poi di Fdi… A Reggio poi la Lega esprime una classe politica veramente scadente.

  2. gio Rispondi

    17/08/2020 alle 16:58

    Finalmente una presa di posizione chiara, non preconcetta ma documentata da alcuni fatti. Bravi.
    Ora occorrerebbe passare ad un’azione capillare.

  3. Ivaldo Casali Rispondi

    17/08/2020 alle 18:05

    Anche Di Maio in modo perentorio dichiarava:”Mai con il partito di Bibbiano”…

  4. Cogito ergo dubito Rispondi

    18/08/2020 alle 08:12

    Bhà…vedremo la Sostanza, ovvero i fatti.

  5. Zeno Stanghellini Rispondi

    18/08/2020 alle 12:32

    4 anni sono un lasso di tempo sufficiente per porre le basi di una lista civica unica ed etereogenea…Unendo le organizzazioni nei quartieri e l’esperienza amministrativa accumulata in vari anni dal M5S e da Alleanza Civica…Penso che una speranza di alternativa democratica e civica senza ideologie di destra, perché a Reggio la maggioranza dei cittadini non voterebbe mai tale ideologia…Si possa concretizzare.
    Serve da subito un candidato che unisca…Ad esempio Aguzzoli lo vedrei molto bene…E non divida come purtroppo ormai la Rubertelli lo è dopo le regionali…

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