Caso Mescolini
Rubertelli invoca un “rispettoso silenzio”
Se vuole taccia lei, noi no

DI CINZIA RUBERTELLI *

17/8/2020 – “Sulle vicende nazionali del caso Palamara, che vede coinvolti anche esponenti delle istituzioni  locali, tra i quali il procuratore capo Marco Mescolini, è a mio avviso d’obbligo un silenzio rispettoso degli spazi e delle prerogative di organi, quali il CSM, che secondo il nostro ordinamento  hanno una propria legittima funzione.
È solo dal silenzio rispettoso – non certo omertoso –  sul lavoro di tali organismi che può partire un dialogo e una discussione aperta sulle questioni di sistema e non sui casi individuali.
L’eccesso di personalizzazione e politicizzazione di vicende che attengono alla competenza, a legislazione vigente, di organi autonomi ed indipendenti – sui quali certamente si impone in generale  più di una riflessione critica – stimola processi di piazza a livello locale.

Cinzia Rubertelli


Chi grida allo scandalo del caso  Mescolini pare dimenticare che sul nostro territorio è ancora in corso la battaglia contro le infiltrazioni ndranghetiste e che l’attacco politico alla persona finisce per delegittimarne l’attuale ruolo istituzionale ed il  lungo impegno contro le cosche.
Contestare strumentalmente  l’uomo, senza peraltro conoscere compiutamente i fatti e quanto eventualmente ricostruito da chi e’ competente a giudicarli,  rischia di fornire un assist alla deriva ‘ndraghetista e minare, una volta di più, la credibilità di istituzioni che devono al contrario avere il nostro sostegno nella lotta comune alla criminalità’ organizzata.
Chi ne ha responsabilità funzionale chiarisca dunque la  vicenda  Mescolini e assuma se del caso con rigore i relativi provvedimenti; noi ribadiamo il nostro impegno per l’affermazione della cultura della piena legalità e del rispetto istituzionale”.

*capogruppo Alleanza Civica Comune di Reggio

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L’osservazione della consigliera Rubertelli, nella sua gravità, non può essere accantonata nè sottovalutata. E’ vero che i criteri di prudenza non vanno mai accantonati, tuttavia bisogna rilevare che ad abbandonare ogni prudenza e a scatenarsi nella corsa alla spartizione delle poltrone, a giudicare dalle chat, sono stati alcuni magistrati anche con ruoli di rilevanza costituzionale, e non certamente chi oggi denuncia il suk delle nomine e invoca chiarezza sino in fondo. Ad esempio, perchè la Procura di Reggio era così “importante per tutto”?

Soprattutto appare veramente sopra le righe, e inaccettabile, adombrare che chi denuncia e chiede pubblicamente chiarezza “rischia di fornire un assist alla deriva ‘ndranghetista e minare, una volta di più, la credibilità di istituzioni” . Altrettanto irricevibile, e Rubertelli farebbe bene a ritirarla d’urgenza, la considerazione che l’attacco alla persona (di Mescolini) ” finisce per delegittimarne l’attuale ruolo istituzionale ed il  lungo impegno contro le cosche.

E’ già stato ricordato che il codice etico vale anche per i magistrati, a maggior ragione quando sono in prima linea, esposti personalmente ed esercitano funzioni di straordinaria rilevanza. Aggiungiamo qui che, al contrario di quanto afferma la consigliera di Alleanza Civica, la storia dimostra come il silenzio omertoso, l’indifferenza, il sottovalutare il lasciar fare per quieto vivere, il tacere davanti all’arroganza del potere e all’inquinamento delle istituzioni, costituiscono un terreno privilegiato e ben concimato nel quale prosperano e si incistano le mafie: nell’amministrazione, nell’economia, nella politica. Converrà, consigliera Rubertelli, che lo spettacolo è indecente: se vuole taccia lei, noi certamente no.

(Pierluigi Ghiggini)


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5 risposte a Caso Mescolini
Rubertelli invoca un “rispettoso silenzio”
Se vuole taccia lei, noi no

  1. Ivaldo Casali Rispondi

    17/08/2020 alle 19:41

    L’intervento della Rubertelli, sulla squallida vicenda di Palamara e i suoi “protetti”, dove chiede addirittura un “rispettoso silenzio”, mi ha sconcertato e profondamente deluso!
    Esprimo invece i miei complimenti al Direttore Ghiggini per il magnifico commento nel quale evidenzia, in modo inconfutabile, che è nel silenzio che prospera l’omertà!

  2. Albatros Rispondi

    17/08/2020 alle 20:09

    Tacere? Sono anni che si tace, per evitare di malignare gratuitamente, senza uno straccio di prova. Come giustamente ha invece ribadito l’on. Sabrina Pignedoli qui nessuno ha intenzione di sminuire o smentire il colossale lavoro d’indagine del processo Aemilia, ma di dare risposta a tutti gli omissis che riguardano i sindaci e i politici del Partito Democratico. In rispettoso silenzio adesso stiano tutti quelli che fino ad oggi hanno fatto di tutto per insabbiare business e convenienze politiche. Non stiamo parlando del padreterno, ma di persone. Il rispettoso silenzio mi ricorda quello dei servi dinnanzi al padrone. Mi ricorda quelle seguite alle stragi di stato. Mi ricorda il baciamo le mani a voscienza. No! In silenzio ci hanno fatto stare come cretini per troppo tempo. Pretendiamo giustizia piena, vera, imparziale! È proprio dai piani alti, dalle segrete stanze degli intoccabili di stato, che sono partiti da sempre le peggiori nefandezze. Siamo stanchi di inciuci e commedie, o partigianerie da stadio. Nessuno qui ha il sangue blu. Ne a destra, nè a sinistra. Scorre invece tanta bile, perché la misura è colma.

  3. Guido Rispondi

    17/08/2020 alle 21:03

    Non e’ del tutto chiaro se questo intervento sia sentito o calcolato. Linearita’ e logica dei contenuti lasciano perplessi. Cosa ne penserà Salvini?

  4. Ulisse Rispondi

    17/08/2020 alle 22:05

    Silenzio? Non capisco veramente la consigliera Rubertelli che ho sempre apprezzato. Non è che a candidarsi con la Lega a gennaio alle regionali le è stato insegnato qualcosa di troppo sull’omertà pure da quel partito? Vedi la vicenda dei 49 milioni di euro e i viaggi in Russia del signor senatore Salvini. Signora Rubertelli per la grazia di Dio si riprenda.

  5. Susanna Rispondi

    17/08/2020 alle 23:12

    Ma se da anni ci tormentano con il. Mantra “che siamo omertosi perché stiamo in silenzio” ( c’è anche chi non ha davvero nulla da dire) e ora chiedono “rispettoso silenzio”??? Mah

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