Carcere di Reggio: detenuto rumeno distrugge bagno, tenta il suicidio e manda tre agenti al pronto soccorso

5/8/2020 – Nella serata di lunedì 3 agosto nel carcere di via Settembrini a Reggio, un detenuto rumeno, già protagonista di aggressioni e danneggiamenti in altri istituti carcerari. avrebbe dato in escandescenze, dapprima frantumando in mille pezzi i sanitari del bagno, poi usando i frammenti degli stessi per autolesionarsi e, infine, aggredendo il personale intervenuto per fermarlo.
“Almeno tre agenti – denuncia la segreteria regionale del Sinappe – sarebbero stati costretti a raggiungere il Pronto Soccorso del nosocomio cittadino, dove uno di loro, è stato giudicato guaribile in 7 giorni, salvo complicazioni”.
Da molto tempo il SiNAPPe “sta denunciando il peggioramento delle condizioni lavorative all’interno delle carceri regionali, le cui cause sono ben note, come le possibili soluzioni che abbiamo proposto al Provveditore Regionale, senza aver mai avuto alcun risolutivo riscontro ne’ formale, ne’ fattivo”.
“Auspichiamo, quanto meno, che chi di competenza abbia tempestivamente trasmesso la richiesta di trasferimento per motivi di sicurezza, ex art.42 O.P., alla Direzione Generale dei detenuti e del trattamento, così come previsto dalla recente circolare del Capo del DAP che, nel delineare le “linee di intervento” ha, difatti, disposto che a “fronte di episodi di aggressione indirizzati contro il personale in servizio” puntuale dovrà essere “l’attuazione di direttive sui trasferimenti per ragioni di ordine e di sicurezza”.

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