Scandalo Palamara, bufera su Mescolini
“Il procuratore si dimetta
E l’Ordine avvocati prenda posizione”
Le intercettazioni: “La nomina di Reggio è vitale per tutto”

14/8/2020 – E’ una bufera come poche per intensità e, presumibilmente, per durata quella che si è scatenata sul procuratore capo di Reggio Emilia Marco Mescolini -titolare della maxi inchiesta e dell’accusa nel processo Aemilia – dopo la pubblicazione dell’intercettazioni del 2018 tra lui, l’ex membro del Csm Gianluigi Morlini, Palamara e altri esponenti di Unicost: un tripudio di WhatsApp dai quali emergono i netti contorni di un disegno politico-giudiziario volto ad eliminare ogni possibile ostacolo alla nomina di Mescolini a Reggio. Dialoghi in parte pubblicati a fine maggio, ma che sono deflagrati con un reportage di Fabio Amendolara sul quotidiano La Verità di Maurizio Belpietro (e di cui è vicedirettore il reggiano Francesco Borgonovo), che rendono la posizione del magistrato romagnolo, che è stato fra l’altro collaboratore a Roma del viceministro dell’Economia Pinza (Margherita) nel secondo governo Prodi.

Marco Mescolini

Siamo nel 2018. Mescolini scrive, fra l’altro, a Palamara: “Su Reggio fai di tutto per chiudere se puoi. E’ importante per tutto“. E ancora, è sempre Mescolini a Palamara: “Non ti romperei se fosse vitale”. Ora molti si chiedono cosa significhi quel “vitale, e soprattutto perchè “importante per tutto”. Cosa dipendeva dalla nomina del procuratore di Reggio? Qualcuno, forse, doveva o voleva essere garantito? La Verità ricorda che in quel periodo Palamara andava “a braccetto con gli uomini del Pd e stava pensando a candidarsi nel partito di Matteo Renzi, Luca Lotti e Maria Elena Boschi, tutti suoi amici o conoscenti. Ma il Pd è anche il partito di Delrio“. Dell’ex sindaco, ex ministro, ora capogruppo dem alla Camera e comunque dominus incontrastato del potere politico a Reggio Emilia.

E quando la battaglia è vinta, col principale concorrente, il magistrato D’Avino, dirottato alla procura di Parma, Mescolini sbraca e scrive a Palamara: “Ti porto la maglietta Pal Re de Roma” e “Grazie Luca, ti son debitore di mille indecisioni mie e timori“.

E’ lo spaccato di un mercato politico e correntizio che con l’indipendenza e il primato morale della magistratura non ha nulla da spartire. Ma forse i protagonisti non erano neppure consapevoli di violare regole scritte e non scritte, perchè probabilmente le cose sono sempre andate così. Sta di fatto che, mentre Mescolini e buona parte del sistema di potere reggiano sono asserragliati dietro un silenzio blindatissimo, confidando in una tregua ferragostana, intorno si scatenano fulmini e saette di mezza estate.

Marco Eboli in vacanza

E’ stato il portavoce di FdI a Reggio Emilia Marco Eboli, politico navigato che conosce bene Reggio e ha ancora molti amici fuori Reggio, a chiedere con una lettera aperta a Mescolini “un esame di coscienza” e di riflettere sull’istituto delle dimissioni“. Dopo di lui, è stato un effetto domino. L’eurodeputata Sabrina Pignedoli dei 5 Stelle, ha parlato di “schifo” e “pena” per i mendicanti di incarichi. Inoltre si sa che non pochi avvocati reggiani premono perchè l’Ordine di Reggio Emilia si pronunci.

Il noto penalista Giovanni Tarquini non usa mezzi termini: “E’ sempre più forte l’esigenza di chiarezza su diversi temi, su processi che hanno segnato la nostra città, su ruoli e responsabilità di coloro che ricoprono cariche pubbliche ed incarichi che nella coscienza collettiva presuppongono neutralità, lealtà, senso di responsabilità, spirito di abnegazione, oltre che rispetto degli interlocutori, tecnici e politici, e, prima ancora, dei cittadini“.

Ma è l’avvocato Luca Tadolini, con una nota affidata oggi a Facebook e poi a un comunicato, a chiedere all’Ordine degli avvocati di “sostenere” in ordine alla richiesta di dimissioni del Procuratore Mescolini avanzate da Eboli (e, a quanto si vocivera, non solo da lui”).

Luca Tadolini

Richiesta di dimissioni del Procuratore Mescolini: l’Ordine Avvocati di Reggio Emilia si schieri – scrive Tadolini – Quando iniziai la professione, alla prima udienza un anziano avvocato mi disse: “È la professione più bella perché ti consente di essere un uomo libero”. Bene. Ora è il momento di dimostrarlo.

Sappiamo bene che dietro questo intreccio di magistratura e politica c’è il potere. E trovarsi di fronte al potere convince i più al silenzio. E poi c’è il timore di avere ripercussioni sulla professione. Basta.

Questa non è la libera professione. Bisogna avere il coraggio di prendere posizione. Le ragioni proposte dal reggiano Marco Eboli per chiedere al procuratore un passo indietro sono legittime. Cosa dobbiamo leggere di più sui mezzi d’informazione.

La richiesta è politica e morale perchè, diciamoci la verità, non ci sono strumenti di legge adeguati per venire a capo di questa situazione. Quindi si torna alla parola degli uomini liberi”.

E conclude: “L’Ordine Avvocati di Reggio Emilia e la Presidente Celestina Tinelli sostenga la richiesta di dimissioni del Procuratore”.

LE INTERCETTAZIONI

Siamo nel 2018, mentre si decide la nomina del nuovo Procuratore di Reggio, con la carica vacante da oltre un anno a seguito delle dimissioni di Grandinetti. Palamara è consigliere del Csm, mentre Mescolini guida l’accusa al processo Aemilia contro la ndrangheta della cosca ionica e di Cutro insediata al Nord, in particolare a Reggio Emilia. Ecco cosa chattavano su WathsApp.

15 febbraio. Mescolini: «Per informazione praticamente tutti a parte me e il napoletano hanno revocato. Cambio casacca al massimo mi faccio bianconero…».

Palamara: «Mai!!! Sempre giallorosso!!».

Mescolini: «Cesenate…vero…vado d’accordo con tutti…soprattutto detesto i gobbi locali».

19 febbraio Mescolini: «Ti ho fatto mail con alcune idee per il parere del plenum. D’ora in poi sto zitto. E aspetto. Grazie». Palamara: «Grande Marco». Mescolini: «Un abbraccio».

21 febbraio Mescolini: «Su Reggio fai di tutto per chiudere se puoi. È importante per tutto».

Palamara: «Grande Marco faremo il possibile ma tutto sotto controllo anche se non votiamo oggi».

Mescolini: «Dobbiamo votare oggi se riesci…poi ti spiego. Scusa e grazie se riesci. Non ti romperei se non fosse vitale. Sempre se possibile».

16 marzo Mescolini: «Sei al lavoro?».

Palamara: «Marco ti chiamo fra poco ok. Un abbraccio».

Mescolini: «Ok grazie. Se riesci sennò tra un po’ entro in galera e non prende… Ti rubo un minuto».

21 marzo Palamara: «Marco ti chiamo fra poco e ti aggiorno su tutto».

 Mescolini: «Sono in treno di ritorno da Roma. Arrivo a Bologna alle 20.20, prima linea pessima».

Palamara: «Ok».

Mescolini: «Ha anche fatto ritardo il treno… Se ci sentiamo mi fai un grande favore…anche domattina».

28 marzo Mescolini: «Ciao Luca ci sono novità? Problemi tempi? Grazie».

Palamara: «Grande Marco. Tutto sotto controllo». 

Mescolini: «Sei un grande!».

Palamara: «Dopo il 9 aprile sistemiamo tutto».

Mescolini: «Ok auguri di cuore. Quando puoi aggiornami…tanto io sono sempre in udienza».

17 aprile Mescolini: «Caro Luca hai qualche idea sui tempi? Grazie per ogni informazione. Un abbraccio».

Palamara: «Carissimo Marco tutto sotto controllo spero prossima settimana tutto ok».

Mescolini: «Dai speriamo. Grazie! Se hai un attimo in questi giorni ti chiamo. Dimmi tu quando non ti disturbo».

Palamara: «Assolutamente sì». 

Mescolini: «Dimmi tu quando. Io sono piegato a scrivere la requisitoria per il processo… ci sono sempre».

24 aprile Mescolini: «Questa settimana può succedere qualcosa per la mia pratica? Prox è bianca…»

Palamara: «Marco realisticamente si tratta il 7 maggio».

Mescolini: «Ok. Ma ci sono problemi o solo questioni burocratiche per terminare graduatorie?».

Palamara: «Solo ed esclusivamente questioni burocratiche».

Mescolini: «Grazie! Buon lavoro».

Palamara: «Il tutto è finalizzato a tutelarti al massimo».

8 maggio Palamara: «Carissimo Marco, domani si dovrebbe sbloccare tutto. Un abbraccio».

Mescolini: «Grazie!».

9 maggio Mescolini: «Quando puoi mi dici? Oggi ho visto il plenum ma non c’era nulla ovviamente. Sul resto dimmi tu…sempre grazie. Senza fretta».

11 maggio Palamara: «Carissimo Marco ti chiamo verso le 13 e ti dico tutto comunque tutto sotto controllo».

Mescolini: «Ok grazie a dopo. Io sono affossato per la requisitoria…molto peggio degli orali…non avrei mai creduto… A dopo».

19 maggio Mescolini: «Hai qualche news?»

Palamara: «Grande Marco spero veramente sia ultima settimana di sofferenza».

Mescolini: «Grazie! Fammi sapere».

24 maggio: «Carissimo grazie per la vicinanza e per l’avviso in tempo reale. Sono in udienza e ho reazioni a scoppio ritardato… Ti chiamo nel pomeriggio. Se non disturbo».

Palamara: «Assolutamente sì».

Mescolini: «Ma come stiamo andando? Scusami ma sono confuso, dimme na parola».

Palamara: «Tutto bene. Tutto sotto controllo».

Mescolini: «Grande. Ti chiamo domani. Grazie. Pure ora se sei libero».

8 giugno Mescolini: «Carissimo, controlla che Forteleoni non tenga fermo tutto. Scusa l’invadenza ma la zona “Cesarini” è sempre più temibile».

Palamara: «Marco mercoledì penso di riuscire a portarlo in plenum. Un abbraccio forte».

Mescolini: «Speriamo grazie! È già andato al ministero?».

12 giugno Mescolini: «Grande? Si sblocca qualcosa? Scusa assillo».

Palamara: «Grande Marco dopo le 11 ti aggiorno su tutto».

13 giugno – Mescolini torna alla carica: «News?».

Palamara: «Grande Marco sicuramente il plenum di mercoledì prossimo. Un abbraccio ci teniamo in contatto».

15 giugno Mescolini: «Prossima settimana non ho visto in odg, senza fretta dimmi come siamo messi, appena puoi. Ciao»

Palamara: «Carissimo Marco spero mercoledì prossimo plenum».

Mescolini: «Ho guardato odg non c’è. Appena puoi ci sentiamo, senza fretta, quando ti vien comodo. Sto entrando in galera…quindi magari ti chiamo io dopo 18.30 se non disturbo».

19 giugno Mescolini: «Hai news?».

Palamara: «È al concerto del ministro».

Mescolini: «Grandissimo!!! Grazie Luca per la vicinanza. Ora speriamo che suoni tutto a dovere…dal ministro in poi!».

26 giugno Mescolini: «Scusami andiamo al plenum del 4 o slitta ancora?».

Palamara: «Grandissimo Marco ci siamo plenum del 4».

1 luglio Mescolini: «Stiamo tranquilli per mercoledì? Lo so che se non ti sento è perché non ci stanno novità. Ma sentirti mi aiuta sempre. Buona domenica».

Palamara: «Grandissimo Marco tutto ok per mercoledì».

3 luglio Mescolini: «Hai news? Il rinvio, come l’altra volta, comincia in un modo e non si sa bene come finisce. Se possibile fare qualcosa di sensato per evitarlo ti prego di farlo».

Palamara : «Grande Marco mercoledì sei in plenum». Mescolini: «E non si rinvia?».

Palamara : «Serve presenza massima».

Mescolini: «Che manca?»

Palamara: «Nulla è tutto ok. Speriamo di votarlo in mattinata».

Mescolini: «Vabbeh, fate voi…Grazie sempre».

Palamara: «Vedrai che tutto andrà bene».

Mescolini: «Ti vengo a trovare e ti porto la maglietta di Pal re di Roma…».

Palamara: «Grande!!».

Mescolini: «Parla tu con Galoppi o Forteleoni, non cambia nulla se si sposta uno al mattino… scusa l’invadenza (le magliette raddoppiano: una estiva e una invernale)».

Palamara: «Grande Marco assolutamente sì».

4 luglio Palamara: «Ci siamo. Hai vinto!!!».

Mescolini: «Grazie Luca, ti son debitore di mille indecisioni mie e timori. Grazie per la vicinanza e l’affetto. Un abbraccio».

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5 risposte a Scandalo Palamara, bufera su Mescolini
“Il procuratore si dimetta
E l’Ordine avvocati prenda posizione”
Le intercettazioni: “La nomina di Reggio è vitale per tutto”

  1. Antonella Giglioli Rispondi

    14/08/2020 alle 17:12

    Cari Colleghi e non,
    di fronte a ricorrenti notizie di cronaca che riguardano figure apicali della Magistratura, vien da chiedersi quale sia il ruolo ed il dovere della Avvocatura : se di semplice “spettatrice”, come un quisque de populo, in attesa che tutto faccia il proprio corso ; ovvero se abbia dei “doveri”, mediati dal suo stesso Codice deontologico, nonché dalla comune responsabilità di buona Amministrazione della Giustizia.
    Se, infatti, un Avvocato non può mai derogare al dovere di decoro, dignità ed indipendenza, espressamente impostigli come singolo nella professione e nella vita , può forse apparire dignitosa e decorosa una categoria che osserva “inerte” e senza battere ciglio quello che sta succedendo?
    Può forse dirsi libera ed indipendente, se nemmeno ha la volontà ed il coraggio di affermare questi stessi valori di libertà ed indipendenza, nemmeno in sé stessa?
    Ed infine: se ognuno di Noi non ha il coraggio di essere veramente “libero” ed indipendente, come possiamo poi pretendere che Altri lo siano?
    Credo che il tempo sia “caldo” non solo perché è Ferragosto, ma perché impone una scelta forte e condivisa da parte di tutti, ma soprattutto da parte di noi Avvocati, “in prima linea” a baluardo dei Diritti e di una Giustizia avvilita e calpestata da un “Sistema” che non ci appartiene e che vogliamo cambiare: il momento è ORA, dobbiamo esserci per la libertà di tutti, non abdichiamo ai nostri doveri e uniamoci per essere AVVOCATI LIBERI. Avv. Antonella Giglioli

  2. Sergio Bevilacqua Rispondi

    14/08/2020 alle 18:35

    PROCURA E GIUSTIZIA A REGGIO EMILIA: CASO PALAMARA- MESCOLINI E NDRANGHETA

    Credo che un soggetto fondamentale del processo giuridico come il corpo degli avvocati debba insorgere contro le distorsioni della giustizia conclamate dal caso Palamara-Mescolini.

    La libertà non è garantita dal corto circuito tra poteri separati.
    Messi in tasca i risultati elettorali in Comune e Regione, ecco le istituzioni dirette dal deep-state in mano al PD lasciar affiorare i terribili casi giudiziari e istituzionali, non tenendo più imbavagliato il Quarto potere, stampa e informazione…

    Il Carlino, che gioca a sx in epoca elettorale, eccolo a salvare la faccia…
    La Gazzetta di Reggio che gioca a squallida difesa dell’establishment politico in epoca elettorale, ecco che fa pesare la sua relativissima autonomia, qualche “saggio” mese dopo le elezioni, meglio se a Ferragosto, dando spazio a verità volte ad aumentare il suo potere interno della sx, senza rischiare default elettorali.
    Credo che Scansani, direttore della Gazzetta, non vada mai ringraziato: sa benissimo quel che fa e non lo fa per la libertà o la coscienza, ma per il maggior potere suo nel politburo della SX reggiana.

    Auspico a settembre manifestazione unitaria davanti al Tribunale per chiedere le dimissioni di Mescolini.

  3. Gian Franco Riccò Rispondi

    14/08/2020 alle 21:27

    La polemica contro Mescolini fino alla richiesta delle dimissioni andrebbe spiegata meglio da chi la sostiene, fino ad ora si capisce che lo scambio di messaggi con Palamara configurerebbe una perdita di libertà. Convengo che il sistema delle destinazioni dei capi procura non è accettabile che siano trattata dalle correnti dei magistrati come risultato di rapporti di forza, ma è il sistema sbagliato che va superato e non certo Mescolini che ha interpretato il ruolo dell’accusa nel processo Aemilia con efficacia indiscutibile, la sentenza conclusiva sul troncone abbreviato ha visto le accuse reggere alla prova di tre corti. Quali sarebbero i pericoli della perdita di libertà del Procuratore Mescolini?

  4. Antonio Rispondi

    16/08/2020 alle 12:53

    Dopo le tante volte che sono stato in un’aula di tribunale in qualità di “utente”, mi sono reso conto che di persone oneste, dentro quelle aule, ne circolano pochissime. E non mi riferisco agli utenti…

  5. Cristina Rispondi

    17/08/2020 alle 09:57

    Potremo sopravvivere finché questi intrallazzi dalle imprevedibili ripercussioni, verranno alla luce.
    Quello che viene fuori, che ben di rado, la Giustizia è giusta.

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