Bonus da 600 euro a due eletti Lega E-R?
Rancan annuncia provvedimenti immediati

11/8/2020 – Due eletti della Lega ER ( un parlamentare e un consigliere regionale, ma sui nomi al momento si rincorrono solo voci non verificate), avrebbero chiesto e ottenuto dall’Inps il bonus  da 600 euro per l’emergenza economica Covid pur non avendone titolo. Consiglieri hanno delle attività economiche e professionali colpite dal lockdown, ma incassano cospicui appannaggi mensili come rappresentanti eletti dal popolo.

Il capogruppo regionale della Lega, Matteo Rancan, ha subito reagito annunciando “provvedimenti immediati “: “Al momento non abbiamo alcun riscontro – ha dichiarato oggi – ma se dovesse emergere che consiglieri regionali della Lega ER abbiano fatto richiesta all’Inps del bonus da 600 euro al mese per le partite Iva, prenderemo provvedimenti immediati, anche se quei soldi sono stati dati in beneficenza”.

Intanto è attesa per le prossime ore la diffusione dei nomi di eletti, politici e rappresentanti istituzionali che hanno chiesto il bonus da 600 euro. Dopo la notizia che sono almeno 5 i parlamentari che hanno presentato domanda all’Inps, il Garante per la protezione dei dati personali ha dichiarato oggi che “”La privacy non è d’ostacolo alla pubblicità dei dati relativi ai beneficiari del contributo laddove, come in questo caso, da ciò non possa evincersi, in particolare, una condizione di disagio economico-sociale dell’interessato”.. Ciò vale a maggior ragione rispetto a coloro che svolgono una “funzione pubblica”, aggiunge il Garante, che aprirà un’istruttoria sulla metodologia seguita dall’Inps.

Garante d’altri tempi

“In relazione alla vicenda del bonus Covid, il Garante per la protezione dei dati personali – si legge in una nota diffusa dall’Autorità – precisa che, sulla base della normativa vigente, la privacy non è d’ostacolo alla pubblicità dei dati relativi ai beneficiari del contributo laddove, come in questo caso, da ciò non possa evincersi, in particolare, una condizione di disagio economico-sociale dell’interessato (art. 26, comma 4, d.lgs. 33 del 2013)”. “Ciò vale, a maggior ragione, rispetto a coloro per i quali, a causa della funzione pubblica svolta, le aspettative di riservatezza si affievoliscono – spiega il Garante – anche per effetto dei più incisivi obblighi di pubblicità della condizione patrimoniale cui sono soggetti (cfr., ad es., artt. 9 L. 441/1982 e 5 d.l. 149/2013, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 13 del 2014)”. Il Garante contestualmente comunica che “sarà aperta una istruttoria in ordine alla metodologia seguita dall’Inps rispetto al trattamento dei dati dei beneficiari e alle notizie al riguardo diffuse”.

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3 risposte a Bonus da 600 euro a due eletti Lega E-R?
Rancan annuncia provvedimenti immediati

  1. Alessandro Raniero Davoli Rispondi

    12/08/2020 alle 07:27

    Isteria collettiva. Chi ha chiesto il bonus poteva farlo? A quanto pare di. È un atto illegittimo? No. È reato? No. Era inopportuno … a parere mio e di molti, si. Ma merita questo accanimento? Anche no.
    Faccio un esempio: tutte le strade statali, provinciali, comunali e le autostrade hanno i guard rail che sono causa di centinaia di morti e feriti, con conseguenze come la perdita di un braccio, di una gamba o paralisi a vita, per centinaia di motociclisti ogni anno. Da aprile del 2019 esiste una legge che obbliga i gestori, i proprietari, come Provincie, comuni, Anas, Società autostradali, a modificarli con le fasce metalliche o elastiche da terra sino a 80 centimetri di altezza, rispetto al manto d’asfalto. È provato che salverebbero centinaia di vite ed eviterebbero decine o centinaia di giovani uomini e donne su una sedia a rotelle. Poche decine di euro al metro lineare, per mettere a norma questi guardrail “ghigliottina”. Beh, solo un consigliere comunale, il povero ingenuo che scrive, nell’intera Italia, sessanta e passa milioni di abitanti, ha osato denunciare Anas … con tutte le Procure della Repubblica che sino ad oggi hanno dormito, dormito …! per non parlare delle Forze dell’Ordine, Polizie Municipali, Polizia di Stato, Carabinieri ecc. stipendiati regolarmente, ma distratti … Ma questo è un Paese serio?
    A parte due parlamentari, un consigliere regionale, del mio partito, e l’appoggio di singoli motociclisti, nessuna indignazione, sollevazione da sdegno collettivo, nessuna apertura di telegiornale … No, tutti a discutere di tre poveri pirla che hanno ottenuto una mancetta da seicento euro. Come se un paziente da tumore terminale si rivolgesse al pronto soccorso perché è stato punto da una zanzara …
    Oltre al Covid mi pare si sia diffuso un virus micidiale, negli ulti anni, in Italia: provoca una sindrome incurabile, la COGLIONITE.
    Buon ferragosto,
    Alessandro Davoli

  2. giuseppe Rispondi

    12/08/2020 alle 15:27

    Caro Alessandro, mi sembra una interpretazione di comodo. Il contributo ,è pacifico, era per quelli che avevano un situazione tragica per il crollo della loro attività. Lo sapevano tutti e, a maggior ragione, i politici eletti.
    E’ stata una furberia che va sanzionata duramente e giustamente, anche per dare un po’ di dignità al nostro Paese.
    L’alibi che ci sono altre inefficienze pubbliche e/o malefatte non è giustificazione sufficiente per tollerare azioni simili, specie da chi rappresenta i cittadini. Altrimenti sarà sempre peggio ed ogni malefatta avrà sempre una scusante.Ricordi Craxi,al tempo di tangentopoli, quando, per scusante, diceva che lo facevano tutti i partiti? Grande verità, ma non era un alibi sufficiente per non pagare.
    La politica non è morale, ma senza morale non si può fare politica. E’ una massima sempre valida. Cominciamo una volta per sempre a ripulire questo stile dai furbetti e dai politici che pensano prima di tutto a se stessi per arraffare ed ottenere privilegi.

  3. Caterina Cagni Rispondi

    12/08/2020 alle 21:52

    La questione morale -questa sconosciuta- ahimè ritorna sempre.
    Come il clima da caccia alle streghe che trovo
    Semplicemente ipocrita. Condivido su tutto Davoli.

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