Civago, una perla con smartphone ko
Vodafone stende la montagna reggiana

DI MARCELLO NIZZOLI

4/8/2020 – Civago è apprezzata da molti appassionati per le sue meravigliose montagne, per i servizi turistici sempre attenti all’ospite, per i suoi tre rifugi montani, San Leonardo, Segheria e CAI Battisti, per le sue vertiginose vie ferrate. Sono ormai anni che l’unico operatore telefonico mobile ad offrire servizi di telefonia cellulare a Civago, è Vodafone. La situazione è però ulteriormente peggiorata, è almeno dalla fine di giugno 2020 che cittadini residenti, villeggianti e turisti denunciano insieme una situazione insostenibile: il ripetitore locale di Vodafone smette spesso di funzionare isolando letteralmente la bella località appenninica, che d’estate attira anche numerosi smart-workers, che a causa di questi disservizi nelle telecomunicazioni si trovano a non poter svolgere il proprio lavoro.

Sembra superfluo scrivere che per chi ha necessità di usare regolarmente lo smartphone (per lavoro o altro) questa situazione è al limite della crisi di nervi. Arrivano segnalazioni di persone anziane che per giorni non sono riuscite a contattare il medico.

Per molti giorni, chi transitava o soggiornava a Civago non ha potuto neppure chiamare i numeri di emergenza 118 e 112, in caso di bisogno del Soccorso Alpino o di una più semplice ambulanza, anche per un banale soccorso stradale.

Almeno dal 2019, Civago è inserita dall’UNCEM, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, nelle 1.220 località italiane dove telefonare, mandare un messaggio SMS, navigare in Internet con il proprio smartphone è impossibile o quasi. Tutte le persone che frequentano Civago concordano che gli Enti Pubblici, insieme devono fare una giusta pressione, per obbligare gli operatori privati ad ampliare le aree coperte dalla telefonia mobile, anche solo per la sicurezza e per il giusto sviluppo economico di una delle perle turistiche dell’Appennino Reggiano.

La piazza di Civago

Va detto che in paese esiste da qualche tempo la rete fissa BUL, di Banda Ultra Larga, ma non può essere ritenuta sufficiente. Anche i gestori dei tre celebri rifugi, pensano che, possibilmente, ci debba essere una minima copertura GSM, almeno per permettere il servizio telefonico di chiamata vocale.

Il capoluogo Villa Minozzo fa parte dell’elenco ufficiale dei comuni italiani disagiati e per questo, l’UE dovrebbe anche autorizzare l’uso di fondi comunitari Por Fesr anche per il giusto sviluppo del servizio pubblico di telefonia mobile, per mezzo della Regione Emilia Romagna, per l’installazione di utili ripetitori telefonici, in modo che questo anacronistico isolamento nelle telecomunicazioni finisca una volta per tutte.

In Italia esiste una legge che obbliga gli operatori privati ad una copertura minima del 95% della popolazione che purtroppo, non considera che il 5% dei restanti cittadini italiani vive nel 15% del territorio.

Il rifugio Battisti

Quest’anno a Civago non ci sono però, solo cattive notizie, per la stagione estiva 2020: al Rifugio CAI Cesare Battisti è stata installata una stazione di ricarica per biciclette elettriche a pedalata assistita. Nell’ambito di un progetto del Parco Nazionale dell’Appennino è stato finanziato questo utile servizio pubblico per le e-bikes, alimentato da pannelli solari fotovoltaici (i ciclo escursionisti devono ricordarsi di portare con se il caricabatterie per la loro bicicletta elettrica, che purtroppo non sono ancora universali). Il CAI di Reggio Emilia ha sviluppato una rete ben tenuta e segnalata, anche da una moderna APP gratuita per smartphone con GPS, di sentieri percorribili, nell’alta Val Dolo e nell’Alta Val d’Ozola. Spesso si possono incontrare ciclisti in MTB muscolari ed e-bike, provenienti anche dalla Toscana e dall’Appennino Modenese.

L’Albergo Val Dolo, sempre a Civago, da vari anni, a completamento del miglioramento del servizio d’accesso, con mobilità sostenibile, al Parco Nazionale, offre anche un utile noleggio di moderne e sicure e-bikes, che nel bisogno possono essere anche ricaricate proprio al Rifugio CAI Battisti, facilmente raggiungibile da Civago con una sicura e semplice strada forestale.

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