Ustica e Bologna, chi sa parli
“Presidente Conte , ascolti anche lei l’invito del cardinale Zuppi”
Solidarietà a Giuliana Cavazza discriminata

DI CARLO GIOVANARDI *

Carlo Giovanardi

31/7/2020 – È incredibile che stampa e TV pappagallo, con in testa il TG1, con qualche rara e lodevole eccezione, abbiano dato ampio risalto, nelle cronache della visita del Capo dello Stato Sergio Mattarella a Bologna, ad intercettazioni e sospetti su persone ormai decedute a 40 anni da quelle terribili stragi con il solito ritornello di depistaggi, opacità, reticenze, complicità ecc.
Qualcuno di loro si è chiesto quali sono i motivi per i quali, per tutelare la sicurezza nazionale, la Presidenza del Consiglio continua a tenere segretate le carte degli anni 1979-1980?

Qualcuno di loro pensa che Palazzo Chigi voglia depistare o negare la verità o non piuttosto non rendere note sino al 2029 quali erano gli incandescenti rapporti in quei mesi tra terroristi palestinesi filo libici e il nostro Paese?

Il Presidente Mattarella e il cardinale Zuppi


Siamo al paradosso che a Bologna la Presidente della Associazione per la Verità su Ustica, Giuliana Cavazza, a cui va tutta la mia solidarietà, non viene invitata all’incontro dei familiari con il Capo dello Stato, pur avendo perso la madre sul DC 9 Itavia precipitato la sera del 27 giugno 1980, perché non crede alla bufala del missile e della battaglia aerea, categoricamente esclusa nel processo penale e dalle perizie tecniche.


Chi sa parli, ha detto il Cardinale Zuppi: faccio mio il suo invito che rivolgo in primis al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

*Già parlamentare, ministro e membro della commissione bicamerale d’inchiesta sul caso Moro

GIULIANA CAVAZZA (VERITA’ USTICA) DISCRIMINATA

31/7/2020 – “Esprimiamo solidarieta’ ed amicizia alla nostra Presidente della Associazione per la verita’ su Ustica Signora Giuliana Cavazza de Faveri, che ha perso la madre nel disastro aereo di Ustica , per il mancato invito a partecipare all’ incontro dei famigliari a Bologna con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Museo della Memoria su Ustica.
Il dolore per le vittime e la sincera ricerca di una verita’ condivisa non possono essere per nessuna ragione strumentalizzate per logiche politiche o peggio di partito”.

Seguono le firme di GREGORY ALEGI, EUGENIO BARESI, FRANCO BONAZZI, MARIO BUSCEMI, RICCARDO DURIONE, LUCIANO FORZANI, FRANCESCO FARINELLI, CARLO GIOVANARDI, VINCENZO MANCA, PAOLO MEZZANOTTE, AURELIO MISITI, ALBERTO NOTARI, ADALBERTO PELLEGRINO, IS ABELLA STIFANI, LEONARDO TRICARICO, CARLO ZORZOLI

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    INTERVISTA DI GIAN PAOLO PELIZZARO E GABRIELE PARADISI

    Carlo Giovanardi è un fiume in piena. «L’Associazione per la verità su Ustica, nella persona della signora Giuliana Cavazza, presidente onoraria dell’associazione Verità per Ustica e figlia di una delle 81 persone morte il 27 giugno di quarant’anni fa a bordo del DC9 I-TIGI Itavia, precipitato nel Mar Tirreno, tra Ponza e Ustica, la sera del 27 giugno 1980, ha già inviato una lettera-appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella quale vengono sottoposte all’attenzione del Quirinale due cose.
    La prima, proseguire con lo sforzo nella ricerca di una verità univoca e condivisa sul disastro di Ustica.
    La seconda rendere finalmente disponibili quei documenti ancora classificati, conservati presso gli archivi della nostra intelligence, al fine di capire se ci sono delle verità che a distanza di 40 anni ancora attendono di essere conosciute
    Di fronte a così tanti morti, ogni segreto deve cadere”
    L’EX PARLAMENTARE E MINISTRO, GIA’ COMPONENTE DELLA COMMISSIONE FIORONI SUL CASO MORO, E’ UNA DELLE POCHE PERSONE CHE HA POTUTO VEDERE QUEI DOCUMENTI SOTTO IL VINCOLO DEL SEGRETO. ED E’ RIMASTO SCONVOLTO
    ECCO IL SUO RACCONTO IN QUESTA INTERVISTA ESCLUSIVA

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