Ufo Procedure al Salus Hospital
Innovativo intervento di 8 ore al cuore salva paziente colpito da endocardite gravissima

29/7/2020 – Un importante e raro intervento di 8 ore è stato eseguito al Salus Hospital di Reggio Emilia (già Villa Salus) , a cura dell’équipe di Cardiochirurgia che ha utilizzato una procedura complessa e innovativa per salvare la vita di un paziente di 60 anni affetto da una grave endocardite.

L’endocardite è un’infezione della membrana che riveste le pareti interne del cuore, l’endocardio, che attacca in particolare le valvole cardiache, la cui origine è una diretta conseguenza dei germi entrati nel circolo sanguigno a seguito di procedure chirurgiche come estrazioni di denti o posizionamento di cateteri per via urinaria o vascolare.

“L’endocardite batterica è una pericolosa patologia cardiaca, si stimano 5 casi ogni 100mila persone, è meno frequente nelle persone sane ma attacca più facilmente chi ha già impiantate protesi cardiache o presenta valvole native con una disfunzione, specialmente in soggetti immunocompromessi – conferma il dottor Vinicio Fiorani, responsabile dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia del Salus Hospital – Viene spesso diagnosticata tardivamente a causa del sintomo principale, ovvero la febbre che viene sottovalutata. La gravità del quadro clinico e cardiologico è strettamente legata alla precocità della diagnosi, alla tempestività della terapia antibiotica specifica e all’aggressività del germe responsabile dell’infezione. Nei casi in cui l’antibioticoterapia risulti inefficace, l’azione destruente dell’infezione può raggiungere vari gradi di gravità”.

Vinicio Fiorani

Nei casi più gravi, fortunatamente rari, le valvole cardiache e la struttura fibrosa centrale del cuore vengono completamente coinvolte e distrutte dall’infezione, come nel caso del paziente del Salus Hospital che presentava un cuore gravemente compromesso dall’endocardite.

L’infezione aveva infatti attaccato sia la protesi aortica, precedentemente impiantata, sia la valvola mitralica, con conseguente formazione di un ascesso a livello della giunzione mitroaortica, la parte di cuore che si trova tra le due valvole. La particolare tecnica adottata, chiamata “Commando Procedure” negli USA e “UFO Procedure” in Europa, non viene molto utilizzata in Italia a causa della sua estrema complessità e perché raramente le endocarditi sono così gravi da renderla necessaria.

“Abbiamo adottato la Commando Procedure poiché consisteva nell’unica possibilità di cura per il paziente.continua il dott. Fiorani –. Si tratta dell’unica tecnica che consente la massima radicalità chirurgica (profonda e totale rimozione del tessuto infetto) e un’ottimale ricostruzione del cuore del paziente. L’endocardite è un’infezione che tende a recidivare: l’équipe chirurgica deve sempre rimuovere tutte le parti infette per evitare che il batterio continui a proliferare. Più l’infezione è in fase avanzata, infatti, più estesa è la parte di cuore aggredita e distrutta, più l’intervento diventa complesso e ad altissimo rischio. L’intervento tradizionale generalmente è assai più limitato. Anche il nome dato dalla comunità scientifica alla procedura chirurgica, Commando o UFO, sono a testimoniare l’estrema complessità dell’intervento”.

La procedura ha permesso la sostituzione delle valvole con due protesi in carbonio e la ricostruzione dell’intera zona compromessa dall’ascesso con un patch, un tessuto di pericardio biologico utilizzato per ricostruire la membrana tra le due valvole cardiache. Il patch è stato necessario come supporto per ancorare le protesi, che non avrebbero altrimenti retto sul tessuto cardiaco residuo.

Durante l’intervento il paziente è a cuore fermo ed è supportato dalla macchina cuore-polmoni in circolazione extracorporea. Post operazione, il paziente è rimasto 26 giorni in Terapia Intensiva per un recupero graduale dell’autonomia respiratoria e cardiaca. Ad oggi il paziente è a domicilio e gode di buona salute.

Il Salus Hospital di Reggio Emilia

Salus Hospital, Ospedale Privato di Alta Specialità accreditato con il SSN, fa parte di GVM Care & Research, gruppo fondato e presieduto da Ettore Sansavini. GVM Care & Research è attivo nei settori della sanità, della ricerca, dell’industria biomedicale e delle cure termali, con obiettivi di assistenza specialistica, prevenzione medica e promozione del benessere e della qualità della vita. Cuore di GVM Care & Research è la rete integrata di 28 Ospedali, molti dei quali di Alta Specialità, 4 Poliambulatori e 4 Residenze Assistenziali presenti in 10 regioni italiane: Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Puglia, Campania e Sicilia. GVM è presente anche all’Estero con 14 strutture ospedaliere in Francia, Polonia, Albania, Russia e Ucraina. La sede di GVM Care & Research è a Lugo (Ravenna). L’esperienza e le competenze sviluppate negli anni hanno posizionato GVM Care & Research come polo d’eccellenza nel panorama sanitario italiano soprattutto per Cardiologia, Cardiochirurgia, Elettrofisiologia, Ortopedia, Neurochirurgia, Aritmologia e Trattamento del Piede Diabetico.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *