#restiamoliberi
Il reato di omofobia un bazooka contro la nostra libertà

DI MARCO CALZOLARI

Caro direttore,

Sabato 11 luglio mattina davanti alla Cattedrale di Reggio Emilia, come in altre 100 città italiane, oltre 100 persone hanno manifestato silenziosamente, all’insegna di #RESTIAMOLIBERI, per opporsi al disegno di legge Zan-Scalfarotto sulla cosiddetta “omotransfobia”, di prossima votazione in Parlamento.

La prima considerazione che viene in mente è se in un paese devastato dal Covid19 e dalla crisi economica, il problema dell’ “omotransfobia” sia effettivamente così urgente e importante da meritare una legge ad hoc, visto che il Codice Penale prevede già le dovute sanzioni e le aggravanti per qualsiasi episodio di violenza o bullismo. Ma entrando nel merito del DDL, si scopre un aspetto molto più inquietante, che va ben al di là dell’apparenza benevola, ma menzognera, della “tutela dei diritti”.

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Se infatti il DDL diventerà legge, chiunque dirà pubblicamente che un bambino cresce meglio con un papà e una mamma, che non con due papà o due mamme, sarà denunciato per istigazione all’omofobia, e condannato a sei anni di carcere, ritiro di patente e passaporto, risarcimenti astronomici alle varie associazioni LGBT.

La stessa cosa succederà ai sacerdoti che leggeranno il cap.1 della Lettera di San Paolo ai Romani, o ai catechisti che riporteranno fedelmente l’insegnamento della Chiesa sulla sessualità.

Per non parlare degli insegnanti di Religione Cattolica, il cui ruolo verrà messo in discussione e molto probabilmente soppresso, aggirando abilmente il Concordato tra Stato e Chiesa.

E che dire di quei genitori che si opporranno all’insegnamento della teoria del gender ai propri figli, magari nella scuola materna o elementare? Probabilmente, oltre alla condanna al carcere, verranno loro sottratti i figli per affidarli e farli rieducare da coppie gay, in perfetto “stile Bibbiano”.

Va da sè, che se qualcuno dirà che un bambino cresce meglio con due “padri” che non con papà e mamma, questo per la legislazione andrà benissimo, creando così una strana asimmetria giuridica, alla faccia dell’art.3 della Costituzione e dell’uguaglianza davanti alla legge. Se questa non è una reintroduzione del reato di opinione, degna dei peggiori totalitarismi, qualcuno mi dica che cos’è.

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4 risposte a #restiamoliberi
Il reato di omofobia un bazooka contro la nostra libertà

  1. Giulio Monari Rispondi

    14/07/2020 alle 16:20

    Complimenti al Dottor Calzolari per la lucida e veritiera disamina. Il rispetto della persona in quanto tale viene così travisato, quindi abusato e violentato al punto tale da mostrificarsi in una prepotente e arrogante imposizione ex lege di un pensiero abominevole, che di umano non presenta alcun che, cui conseguiranno azioni ancor più abominevoli per l’intera umanità, a partire dagli esseri più fragili e indifesi, come i bambini. Questo accade quando si erigono a diritti delle pretese soggettive che vanno contro l’ordine naturale della Creazione. Davvero siamo alla lotta finale fra Bene e male. Se non avremo il coraggio di fermare questa Insostenibile disumanità celata dietro il politicamente corretto ultraprogressista, l’umanità sarà ineluttabilmente destinata all’autodistruzione. La difesa della natura umana e del Creato non ha nulla a che vedere con l’ideologia politica, con le religioni, con l’orientamento sessuale. E’ un diritto dovere inalienabile di ciascuna persona da esercitare e rispettare al contempo, se si vuole almeno preservare ciò che di umano e’ rimasto in questa disumana umanità. Ma forse l’opera umana non basta più….

  2. Precisino Rispondi

    14/07/2020 alle 17:06

    Il dott. Marco Calzolari infarcisce il suo ragionamento di balle mostruose, inventandosi conseguenze inesistenti dall’approvazione del ddl.

  3. Mark Rispondi

    14/07/2020 alle 21:05

    Ideologia lobbista massonica. Questo è il riassunto.

  4. Marco Calzolari Rispondi

    15/07/2020 alle 09:52

    Al signor Precisino, che forse sarebbe più appropriato chiamare Pressapochino, prima di parlare di “conseguenze inesistenti” consiglio un ripasso dell’art.604 bis del Codice Penale, espressamente richiamato dal DDL Zan. Qui di mostruoso c’è solo il ripristino del reato di opinione.

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